La barca senza porto

11 maggio 2009
di Federica Federico

“La barca senza porto” e’ la storia di Emma, la cui vita intensa e drammatica viene raccontata dall’autrice, Lara Kant, in questo romanzo scorrevole e leggero nonostante i fatti riportati non lo siano. Dall’adozione alla violenza carnale subita dal padre di una compagna di giochi, l’anoressia che la porta quasi a morire, i conflitti con la madre, la fuga a Londra per ritrovarsi e gli amori persi. Una vita di corsa alla ricerca di una felicita’ che verra’ trovata solo in brevi, intensi sprazzi. D.:Una delle cose che mi ha colpito del tuo romanzo e’ stata la capacita’ di raccontare in modo scorrevole e a tratti molto leggero, una storia vera e drammatica, una vita, quella di Emma la protagonista, molto difficile, e’ stata una scelta? L.K.:La scelta di ogni scrittore e’ quella di raccontare soprattutto le emozioni, i sentimenti che fanno capo ad una storia con la speranza di trasmettere sempre in modo vivido le emozioni che ci spingono a scrivere un romanzo. D.:In America per il tuo romanzo si parla di caso letterario. Quale credi sia l’elemento determinante di questo successo? L.K.: Credo che il successo di questo romanzo sia il fatto che si tratti di una storia vera che esce direttamente dal cuore e parli soprattutto ai cuori della gente, un romanzo dove ognuno di noi ci si ritrova dentro inaspettatamente. E’ una storia raccontata in modo semplice, schietto, sincero. Senza falsi pudori e remore inconsce ho riportato per intero anche la descrizione cruda e dettagliata dello stupro con la speranza di trasmettere le stesse vivide e terribili emozioni che mi fecero inorridire e piangere durante la rivelazione della storia e la stesura del romanzo. In piu’ le storie di stupro, con tutte le terribili e inimmaginabili conseguenze che puo’ provocare sulla vittima che lo subisce, sono fatti purtroppo attualissimi in tutti i Paesi del mondo. D.: Presto si fara’ un film tratto da “La barca senza porto”, sei stata coinvolta nella stesura della sceneggiatura? Ti aspettavi che questo accadesse? Sai gia’ chi sara’ il regista e la protagonista? L.K.: Sto scrivendo in questi giorni la sceneggiatura insieme al regista Pier Francesco Campanella ma e’ ancora presto per parlare del nome certo della protagonista. Non mi aspettavo un successo simile che mi ha travolta all’ improvviso ma ho creduto molto in questo romanzo la cui storia mi ha fatto soffrire e meditare per lunghi 6 anni, il tempo che ho impiegato per scriverlo. E’ un romanzo pieno di messaggi reali privo assolutamente di falsita’ e ipocrisie, di grande aiuto per tutte le donne e di profonda riflessione per gli uomini. D.: Cosa significa essere una giovane scrittrice, in Italia, oggi? L.K.: E’ molto difficile per un’artista sopravvivere in un Paese come questo dove e’ del tutto sconosciuto il concetto di meritocrazia e si va avanti attraverso le raccomandazioni. I miei lettori sono “persone che vogliono aprire gli occhi con il rischio anche di vedere cose che non piacciono” e sono stanchi di modelli obsoleti ed insulsi che vengono imposti ogni momento al consumo delle masse. D.: Sei gia’ al lavoro su un nuovo romanzo? L.K.: Ne e’ gia’ pronto un altro, anch’esso tratto da una storia vera non so’ quando uscira’ La barca senza porto di Lara Kant Giraldi Editore pagine 101 – Euro 10,00

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One Response to La barca senza porto

  1. caterina on 4 settembre 2011 at 23:39

    lara kant non esiste.



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