Reynolds Family Winery

L’America è la terra dei sogni, dell’american dream, di speranze che si realizzano e diventano realtà. Quei sogni che permettono a chiunque di arrivare dove vuole, di lavorare sodo, ma realizzare, creare, costruire. Un concetto difficile per noi italiani, ma, anche in periodo di crisi, ancora parte integrante della cultura americana.
Quando ho incontrato Steve Reynolds, in jeans e una semplice t-shirt, ho avuto subito l’impressione che fosse diverso dagli altri. Che avesse dovuto lottare, sacrificarsi e sudare per arrivare ad essere quello che è oggi. Ho avuto la sensazione che fosse un sognatore, non uno di quelli che sognano ad occhi aperti, ma un uomo capace di rimboccarsi le maniche e cercano di realizzare i suoi sogni. Sogni lunghi una vita.
Fin da piccolo, quando Steve viveva in Germania, condivideva con suo padre il sogno di produrre vino. Nel 1994, con il supporto di sua moglie Suzie, ha venduto il suo studio dentistico e, dopo sei mesi di ricerche, ha acquistato un appezzamento di terra a Napa Valley nel nord della California. Una fattoria con cavalli, galline e maiali e alcune costruzioni fatiscenti. Gli ci è voluto un anno per riuscire a piantare le prime viti e nel frattempo, per mesi e mesi,, ha vissuto nel garage d’amici, chiedendo soldi in prestito a chiunque era disposto a prestarglieli. Nel 1996 i dieci acri che circondano la Reynolds Family Winery (in stile toscano, la regione preferita del padre di Steve) sono piantati a Cabernet Sauvignon e nel 1999, finalmente, arriva il primo vintage.
Oggi la loro missione è ancora quella di fare come dice Steve “Una torta alla volta”, di produrre vini fatti a mano, con amore e passione. Lui si occupa di supervisionare tutto il lavoro alla Reynolds Family Winery dalla raccolta, all’imbottigliamento fino alla vendita.
La produzione comprende il Napa Valley Chardonnay che al naso si presenta molto bilanciato con aromi potenti di frutti tropicali e un leggero tocco di agrumi. Al palato il retrogusto di caramello si sviluppa ampliamente e con forza. Un vino che, non facendo la fermentazione malolattica (come vuole la vecchia scuola per i vini bianchi), mantiene un sapore fresco e sapido.
Due tipologie di Pinot Noir, Los Carneros con sentori di ciliegia (tipici del Pinot) e vaniglia e il Russia River che, pur mantenendo i sentori di ciliegia, si sviluppa nel vegetale con note speziate evidenti. Due diversi Pinot Noir con due approcci molto distinti, New World contro Old World.
Il Merlot Stags Leap elegante, con toni di mirtillo e vaniglia e con un tocco di spezie, risulta rotondo e gradevolmente persistente.
Infine, due Cabernet Sauvignon l’Estate Select e il Stags Leap Reserve entrambi mantengono le migliori caratteristiche del Cabernet Sauvignon.
La firma della Reynolds Family Winery, però, è il Persistance, dal nome che ricorda l’attributo migliore di questa famiglia che si dedica al vino con persistenza e passione. Inoltre, come dice Steve ridendo “Persistente suona meglio che cocciuto!”.
Le etichette della RFW sono particolarissime e denotano sicuramente un gusto femminile delicatissimo. Fiori di mostarda per attirare l’attenzione del consumatore con classe e per ricordare i fiori autoctoni della zona. Le bottiglie di Stags Leap Reserve Cabernet presentano un’ etichetta fatta mano con fiori di mostarda veri, raccolti nei dintorni. Le altre hanno un’etichetta più meccanica, ma che ricorda quella originale.
Quando ho incontrato Steve Reynolds, in jeans e una semplice t-shirt, ho avuto subito l’impressione che fosse diverso dagli altri. Che avesse dovuto lottare, sacrificarsi e sudare per arrivare ad essere quello che è oggi. Ho avuto la sensazione che fosse un sognatore, non uno di quelli che sognano ad occhi aperti, ma un uomo capace di rimboccarsi le maniche e cercano di realizzare i suoi sogni. Sogni lunghi una vita.
Fin da piccolo, quando Steve viveva in Germania, condivideva con suo padre il sogno di produrre vino. Nel 1994, con il supporto di sua moglie Suzie, ha venduto il suo studio dentistico e, dopo sei mesi di ricerche, ha acquistato un appezzamento di terra a Napa Valley nel nord della California. Una fattoria con cavalli, galline e maiali e alcune costruzioni fatiscenti. Gli ci è voluto un anno per riuscire a piantare le prime viti e nel frattempo, per mesi e mesi,, ha vissuto nel garage d’amici, chiedendo soldi in prestito a chiunque era disposto a prestarglieli. Nel 1996 i dieci acri che circondano la Reynolds Family Winery (in stile toscano, la regione preferita del padre di Steve) sono piantati a Cabernet Sauvignon e nel 1999, finalmente, arriva il primo vintage.
Oggi la loro missione è ancora quella di fare come dice Steve “Una torta alla volta”, di produrre vini fatti a mano, con amore e passione. Lui si occupa di supervisionare tutto il lavoro alla Reynolds Family Winery dalla raccolta, all’imbottigliamento fino alla vendita.
La produzione comprende il Napa Valley Chardonnay che al naso si presenta molto bilanciato con aromi potenti di frutti tropicali e un leggero tocco di agrumi. Al palato il retrogusto di caramello si sviluppa ampliamente e con forza. Un vino che, non facendo la fermentazione malolattica (come vuole la vecchia scuola per i vini bianchi), mantiene un sapore fresco e sapido.
Due tipologie di Pinot Noir, Los Carneros con sentori di ciliegia (tipici del Pinot) e vaniglia e il Russia River che, pur mantenendo i sentori di ciliegia, si sviluppa nel vegetale con note speziate evidenti. Due diversi Pinot Noir con due approcci molto distinti, New World contro Old World.
Il Merlot Stags Leap elegante, con toni di mirtillo e vaniglia e con un tocco di spezie, risulta rotondo e gradevolmente persistente.
Infine, due Cabernet Sauvignon l’Estate Select e il Stags Leap Reserve entrambi mantengono le migliori caratteristiche del Cabernet Sauvignon.
La firma della Reynolds Family Winery, però, è il Persistance, dal nome che ricorda l’attributo migliore di questa famiglia che si dedica al vino con persistenza e passione. Inoltre, come dice Steve ridendo “Persistente suona meglio che cocciuto!”.
Le etichette della RFW sono particolarissime e denotano sicuramente un gusto femminile delicatissimo. Fiori di mostarda per attirare l’attenzione del consumatore con classe e per ricordare i fiori autoctoni della zona. Le bottiglie di Stags Leap Reserve Cabernet presentano un’ etichetta fatta mano con fiori di mostarda veri, raccolti nei dintorni. Le altre hanno un’etichetta più meccanica, ma che ricorda quella originale.
Informazioni:
3266 Silverado Trail. Napa
94558 CA











