
Michele Santoro
Annozero è partito regolarmente. La prima puntata ha fatto riscontare ottimi ascolti, più del 20% di share, battuto solo dall’inossidabile Don Matteo di Raiuno. Presente, anche se solo come ospite, visto i problemi legati alla stesura del contratto, il dissidente e sempre più scomodo Marco Travaglio. Santoro, accompagnato dalla sua fedele armata, riparte da dove l’avevamo lasciato prima della stagione estiva. Il solito Santoro, di parte, certo, ma comunque protagonista di un giornalismo genuino e schietto. La prima puntata parte col botto. Lo strascico dell’estate bollente delle escort e dei festini presidenziali non potevano non trovare spazio all’interno del programma di Raidue. Se a questo poi si aggiunge la polemica riguardante la libertà di stampa è evidente che la trasmissione di Santoro non mancava di argomenti. Se poi questi siano o no argomenti rilevanti ed eticamente corretti, questo è un altro discorso. Il protagonista assoluto della serata, anche se non presente, naturalmente, è stato il premier Berlusconi. E che novità! Avranno detto i più maligni.
Effettivamente Santoro ha spesso e volentieri, come punto focale del dibattito, le vicende del Presidente del Consiglio. Ma è anche vero che solitamente l’intera politica italiana discute solo del premier e delle sue uscite, spesso infelici.
Tornando ad Annozero, i molti ospiti in studio hanno garantito un vivace dibattito e buoni spunti di riflessione.
E allora, perché il Ministro Scajola ha definito il programma di Santoro spazzatura, convocando addirittura i vertici della Rai? E perché, Paolo Romani, viceministro delle Comunicazioni, ha dichiarato di voler aprire un’istruttoria su Annozero?
Naturalmente sono domande retoriche. Il perché di simili iniziative è lampante e sotto gli occhi di tutti. Non si può parlare per ore di escort e di possibili incontri di natura sessuale che hanno come protagonista il premier. Non è possibile, in nessun Paese democratico.
Giusto. Ma forse Scajola dimentica che le storie che circolano intorno al premier non sono favole. Sono disponibili foto e documenti che testimoniano i fatti. Quindi, forse, è più strano che il premier faccia finta di niente e continui per la sua strada, senza rispondere a nessuna domanda sulla questione.
Comunque le dichiarazioni di Scajola e, soprattutto, l’istruttoria aperta contro Annozero, hanno provocato un’ondata di polemiche. Sia D’Alema che Casini, infatti, hanno commentato l’accaduto con profondo disappunto, dichiarando improprie le parole di Scajola e del tutto fuori luogo l’intervento del viceministro Romani. Aprire un’istruttoria contro Annozero è sembrato eccessivo e quasi intimidatorio secondo i maggiori partiti dell’opposizione.
Annozero, non c’è niente da fare, è sempre al centro del dibattito politico. Nel bene e nel male.
Ma, in fin dei conti, Annozero ha fatto il suo, niente di più e niente di meno di quello che hanno fatto moltissimi giornali in tutta Europa. Il problema, casomai, è che nel nostro Paese la maggior parte della stampa e della televisione non si è occupata delle vicende estive del premier, come invece era giusto che facesse, visto che Berlusconi oltre che un personaggio pubblico è anche il Presidente del Consiglio. Non si può far finta di niente.

















