“….E pensare che eravamo comunisti”

16 novembre 2009
di Lucia Nigro

Divertente, ironico e di estrema attualità è lo spettacolo “…e pensare che eravamo comunisti”, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, in scena al Teatro  de’ Servi fino al 22 novembre.
Lo spettacolo racconta le vicende di una famiglia che vive con un certo fervore l’ideale polico comunista. Guilia e Rinaldo sono i protagonisti principali della commedia, incontratisi degli anni Settanta, essi hanno condiviso il periodo della rivoluzione studentesca, ma dopo vent’anni il loro matrimonio sembra ormai quasi spento. Giulia, nonostante gli anni, vive ancora con grande passione e ostinazione il comunismo, divide la sua vita tra la famiglia, i figli e la sezione.
Rinaldo, con l’andare del tempo, è entrato a far parte del Partito Democratico,abbandonado quegli ideali che un tempo alimentavano il rapporto con Giulia. Accanto ai due coniugi troviamo Enrico, il figlio innamorato e fidanzato con la  figlia di un importante avvocato della capitale. Nilde, la sorella insegue il sogno di diventare un’artista affermata, dipinge quadri che non riesce a vendere.
Ad aiutare la famiglia nelle faccende domestiche troviamo il buffo Oba, un domestico di colore laureato in Filosofia,  che appare alla famiglia come una persona molto sbadata. Nella famiglia compare anche un altro personaggio, la zia Maria, la quale vittima di una crisi matrimoniale arriva dalla Calabria portando con sè tutte le piccanti specialità gastronomiche.
La zia  calabrese, una signora irriverente e un po’ invadente anima la casa e soprattutto entra in conflitto con Giulia, la quale cerca in tutti modi di mandarla via.
Lo spettacolo è ricco di colpi di scena, il più rilevante è sicuramente la notizia di Enrico, il quale diichiara alla famiglia di essersi candidato nelle liste del centro-destra  per compiacere il suocero.Il comportamento di Enrico sconvolge l’intera famiglia, ma soprattutto Giulia, la quale caccia di casa il ragazzo. Rinaldo, sorpreso da tutti questi eventi è vittima di un malore ed è solo grazie a questo che la famiglia riacquisterà un po’ di pace.
Messa in scena dalla compagnia “I Picari, la commedia è uno spettacolo estramamente attuale, fa riflettere, ma anche divertire.
“…E pensare che eravamo comunisti” rappresenta uno scenario molto frequente ai giorni nostri, mette in scena la crisi degli ideali politici, ma soprattutto il confronto con le nuove tendenze consumistico-liberiste delle nuove generazioni.

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