“A Single Man” di Tom Ford

18 gennaio 2010
di Giulia Cantarini

nuova-locandina-per-a-single-manGiustamente accolto da un’ovazione alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, che gli ha tributato sia il Queer Lion Award che la Coppa Volpi al protagonista Colin Firth, il film d’esordio dello stilista Tom Ford è una celebrazione della bellezza che può riconciliarci con un’esistenza messa alla prova dal lutto, dalla solitudine e dalla perdita di senso. Liberamente adattato dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood, il film è ambientato nella Los Angeles del 1962, all’apice della crisi dei missili cubani. George Falconer (Firth), un professore universitario inglese e omosessuale, è rimasto solo dopo l’improvvisa morte di Jim (Matthew Goode), suo compagno per sedici anni. Unico suo sostegno, l’amica di sempre Charlotte (Julianne Moore) una attraente donna di 48 anni che si sta a sua volta interrogando sul proprio futuro, e il giovane studente Kenny (Nicholas Hoult), che sta cercando di riconciliarsi con la sua vera natura e segue ossessivamente George in quanto lo sente uno spirito affine. Nel narrare la giornata decisiva nella vita di un uomo che vive nel passato e non riesce a immaginare il proprio futuro, Ford opera una serie di modifiche al romanzo originale che rendono la trama al tempo stesso autobiografica e universale: l’intenzione di George di suicidarsi, assente in Isherwood, non è solo un espediente drammatico, bensì il motore che spinge il protagonista a guardare il mondo con occhi diversi, a riconoscere, anche in un presente così critico, momenti di innegabile bellezza; gli incontri con il gigolo Carlos e con la signora Strunk sono altrettante piccole epifanie che contribuiscono alla sua conquista della serenità; la lezione ai suoi studenti sulla necessità di non avere paura testimonia il suo fortissimo desiderio di comunicare, di andare al di là dell’insegnamento accademico per lasciare un messaggio che li aiuti ad affrontare il presente. Da tutti questi punti di vista, il film di Ford è di gran lunga più ottimista del romanzo cui si ispira, e trasforma il critico cinismo di Isherwood in una pacifica riconciliazione con il mondo e con gli altri, progressivamente manifestata in una serie di splendide sequenze che uniscono una grande eleganza formale ad un commovente lirismo. La regia di Tom Ford è particolarmente sensibile all’importanza di tali momenti, che sottolinea con intensi primi piani e poetici ralenti, supportata anche dall’ottima fotografia del giovane Eduard Grau e dalle musiche di Shigeru Umebayashi (In the Mood for Love) e di Abel Korzeniowski. Tra gli attori si distinguono l’eccezionale Colin Firth, mai così intenso nella sua carriera e in corsa per Golden Globe e Oscar, e la sempre ottima Julianne Moore.

A single man
Titolo originale: id.;
Regia: Tom Ford;
Interpreti: Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode, Jon Kortajarena, Ginnifer Goodwin, Teddy Sears, Lee Pace;
Produzione: USA, 2009;
Durata: 99’;
Distribuzione originale: 11 dicembre 2009;
Distribuzione italiana: 15 gennaio 2009

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