Visita in Israele: Berlusconi attacca Teheran

Nella foto il premier Berlusconi
Durante la visita in Israele il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è tornato sulla questione Iran e sul suo progetto nucleare.
Il premier si è dichiarato molto preoccupato dalla volontà di Teheran di continuare il percorso di arricchimento dell’uranio, che a suo avviso, se sfociasse nella costruzione di armi atomiche, potrebbe minacciare seriamente la sicurezza dello stato ebraico.
“Bisogna impedire che l’ Iran sviluppi l’atomica “, ha affermato Berlusconi, asserendo che se fosse necessario la comunità internazionale dovrà “ mettere in campo delle sanzioni forti” cosicché la sicurezza israeliana non sia mai messa in discussione, e ha inoltre ribadito a riguardo, la vicinanza italiana a Israele.
Tuttavia, resta sempre da considerare che l’Italia è il principale partner economico europeo di Teheran, soprattutto per gli investimenti che l’Eni ha in questa nazione in termini di gas e petrolio, ma Berlusconi ha dichiarato a proposito che questi sono drasticamente diminuiti; secondo i dati della Farnesina sono calati nell’ultimo anno addirittura del 40%.
Non è mancata inoltre un’accusa al presidente iraniano Ahmadinejad che è stato accostato a personaggi nefasti del passato, tra cui Hitler.
Non solo, il Presidente del Consiglio ha fatto anche un accenno sulle questioni interne iraniane, dichiarando che è un nostro dovere sostenere l‘opposizione contro la dura repressione del regime che, in questo periodo, sta intensificando gli arresti e le persecuzioni politiche.
Immediata la replica d Teheran alle dichiarazioni del Cavaliere: “La posizione che Berlusconi ha avuto nei confronti dell’Iran é assolutamente discutibile”, è apparso in una nota della tv di Stato, e il suo atteggiamento nei riguardi di Israele è di tipo servile.
Inoltre, sono state molto criticate le parole che il premier ha espresso riguardo la guerra di Gaza, definendola come un’azione di legittima difesa da parte di Israele contro i continui lanci di razzi da parte degli Hezbollah; le autorità iraniane sostengono che giustificando l’attacco israeliano vengono “calpestati“ i cadaveri dei 1400 palestinesi rimasti uccisi durante i bombardamenti.
Un tentativo di fare chiarezza è in seguito arrivato dal ministro degli Esteri italiano Frattini: “Noi siamo al servigio solo dei nostri valori”, ha replicato, e “ ogni azione che porta vittime innocenti è qualcosa su cui si deve piangere, e noi piangeremo su una sciagura come quella che ha colpito Gaza”.











