Sesso, denaro e potere sono le tre cose che muovono il mondo, parole di Seneca. Sembra essere questo l’insegnamento dello spettacolo musicale Nerone Superstar.
La storia è presto fatta: l’imperatore Claudio Nerone vive con la madre Agrippina e la moglie Poppea. Intorno ai tre personaggi principali ne girano tanti altri di cui i più conosciuti sono sicuramente il filosofo Seneca e Messalina, l’adorata di Nerone. La vera storia dell’antica Roma subisce però una modifica e Agrippina, disperata dalle scelte del figlio che non è in grado di fare l’imperatore, decide di sostituirlo con…Gneo, gemello di Nerone che, dopo la nascita, era stato affidato a una coppia di contadini della provincia del Bruzium, nell’attuale Calabria.
Lo spettacolo è una grande e continua allusione, quasi sempre dichiarata e non velata, al sesso, all’eros e alla perversione sessuale. Eccessiva in alcuni momenti, la rappresentazione ha fatto ridere il pubblico che ha seguito le vicende dei vari personaggi con curiosità e attenzione.
Un fantastico Roberto D’Alessandro riesce perfettamente a sdoppiarsi rappresentando ora Nerone (romanaccio, cafone, quasi ignorante nel suo essere istruito da imperatore), ora il gemello Gneo (calabrese modesto, buono di cuore e perversamente innamorato della sorellastra). Personaggi completamente diversi sotto ogni aspetto, Nerone e Gneo parlano due accenti molto diversi, si comportano in maniera del tutto antitetica,caratterialmente non hanno tratti in comune. La bravura di Roberto d’Alessandro sta proprio nel ricreare perfettamente ora l’uno e ora l’altro, dando l’impressione che siano due gemelli (e non uno stesso attore) a rappresentare i due personaggi. Magistrale Nadia Rinaldi che riesce perfettamente a interpretare un’Agrippina che sa il fatto suo, che non si ferma di fronte a niente e che ha un’intelligenza tale da poter essere incoronata imperatrice (se solo nell’antica Roma fosse stato possibile). Bravissima Milena Miconi che rende Poppea divertente e simpatica, sia per come estremizza la mancanza di memoria del personaggio, sia per l’originalità nel modo di parlare.
Piace molto la profondità di pochi ruoli, ma attrae la superficialità della maggior parte dei personaggi, a partire da Seneca, la cui unica filosofia è accumulare denaro e ricchezze. Divertono i ragazzi che interpretano ruoli da donne e piacciono anche le differenziazioni dialettali dei personaggi. Dal romanesco, al calabrese, passando per il napoletano, l’esclamazione: “Per amor di Giunone†fa ricordare, con un sorriso, l’ambientazione dello spettacolo.
Nerone Superstar
Di Roberto D’Alessandro
Al Teatro Salone Margherita
Dal 17 febbraio al 21 marzo
Con: Roberto d’Alessandro (Nerone e Gneo), Nadia Rinaldi (Agrippina), Milena Miconi (Poppea), Ciro Scalera (Seneca), Valentina Roma (Messalina), Luigi Russo (Afranio Pallante, Corbulone e Neo Seneca Nepote), Simon tagliaferro (Belfarione), Alfredo Calicchio (Calicchio), Eliana Lamberti (Livia), Alessandro Calamunci Manitta, (aspirante e guardia), Romano Fortuna (aspirante e guardia), Alessio Salvatori (aspirante e guardia) e Davide Santarpia (aspirante e guardia).

















