Per il regista Rune Denstad Langlo questa è la prima regia cinematografica, dopo aver lavorato per dieci anni come regista e produttore di documentari, molto apprezzati da pubblico e critica. Lo stile di Langlo è andato formandosi grazie all’esperienza documentaristica, che ha affinato nel corso degli anni, mostrando la sua abilità di narratore e di aver saputo tratteggiare alcuni particolari aspetti che oggi si ritrovano nei personaggi di Nord. I suoi personaggi emanano calore umano e sentono in modo genuino e autentico.
Jomar è un ex campione di sci, che in seguito a una forte depressione, è stato lasciato dalla sua compagna e la sua carriera è precipitata rovinosamente. Finite le cure psichiatriche, torna a casa. L’ex amico, che ora sta con la donna, lo va a trovare per fargli presente che ha un figlio. Una notte Jomar prende la motoslitta, quel poco che gli rimane e si incammina verso nord. Una lunga distanza lo divide dalla sua ex compagna e da suo figlio, ma è pronto a fare il necessario per raggiungerli. Durante il viaggio incontra i personaggi più disparati ed ognuno a modo proprio lo aiuterà a proseguire.
L’idea del personaggio principale è venuta al regista qualche anno fa. Nel 2005 ha attraversato un periodo difficile e quando casualmente è ritornato nella zona sciistica frequentata da bambino, gli sono venuti alla mente molte persone reali che vi lavoravano e che erano spesso arrabbiate, esaurite e amanti della bottiglia. Questo è stato un buon punto di partenza su cui lavorare.
La quasi totalità degli attori scelti per il film sono non professionisti. Eccezion fatta per Anders Baasmo Christiansen, che incarna Jomar, un attore molto noto in Norvegia, conosciuto per i suoi lavori sia a teatro che al cinema. Poi c’è Mads Sjøgård Pettersen, che interpreta Ulrik, diventato molto popolare in patria. La maggior parte dei piccoli ruoli sono state affidati a persone incontrate sul posto, in cui si facevano le riprese del film, e ad amici. Si sono fatte delle audizioni alle quali chiunque poteva partecipare, l’interprete di Lotte è stata scelta tra 200 ragazze, per esempio. I militari, che si vedono in una sequenza, sono veri e si stavano esercitando dove la troupe ha girato, come pure gli infermieri dell’ospedale psichiatrico. Tutti hanno saputo caratterizzare al meglio il proprio ruolo, contribuendo in modo incisivo alla bellezza del film.
Christiansen è stato bravo nel tratteggiare l’animo distrutto e tormentato di Jomar. Un uomo che riparte da zero, sconfitto nel più profondo da fattori, inizialmente, esterni, ai quali si aggiungono la quasi autodistruzione trovata nell’alcol e nel lasciarsi andare all’apatia. Quando viene informato di avere un figlio, qualcosa si smuove in lui, dandogli quell’energia e quella forza d’animo che pensava di aver perso insieme al resto.
Il regista conferisce profondità ai suoi personaggi e li immerge in un paesaggio che è di una bellezza rara. In alcuni momenti si ha la sensazione di trovarsi di fronte allo scatto di una fotografia che lascia lo spettatore senza fiato, un quadro davanti al quale potersi fermare per poterlo ammirare nella sua pienezza. La fotografia di Philip Øgaard crea un’atmosfera fredda e affascinante.
Per quanto riguarda le location scelte, per risparmiare tempo e denaro, regista e produzione hanno concentrato le riprese in due regioni. Le sequenze, prima del viaggio del protagonista, sono state effettuate nella zona di Trondheim, una città della Norvegia centrale, tutto il resto vicino a Troms County, a 500 km dal Circolo Polare Artico.
Le condizioni ambientali sono state per lo più naturali, il film è stato girato nei mesi più rigidi dell’inverno. La bufera di neve, durante la quale Jomar e il suo ex amico si prendono a botte, è vera e ciò ha enfatizzato la tensione della scena, nell’intento del regista.
Nord potrebbe essere definito uno snow movie, il viaggio di quasi mille chilometri, che il protagonista intraprende, equivale a quello del road movie fatto su strada, durante il quale incontra vari personaggi, prima di arrivare alla meta finale.
Nord è un film intimista e ben confezionato, il regista è stato abile nel mostrare un mondo interore fatto di umanità e tanti personaggi, che per quanto fanno da sfondo, sono tutti dotati di un ampio bagaglio espressivo.
Titolo originale: Nord
Regia: Rune Denstad Langlo
Sceneggiatura: Erlend Loe
Fotografia: Philip Øgaard
Montaggio: Zaklina Stojcevska
Musiche: Ola Kvernberg
Cast: Anders Baasmo Christiansen, Kyrre Hellum, Marte Aunemo, Mads Sjøgård Pettersen, Lars Olsen
Durata: 78’
Distribuzione: Sacher Distribuzione
Produzione: Norvegia 2008

















