Stefania Sandrelli in conferenza stampa parla del personaggio principale del suo primo film da regista, Christine Cristina, nelle sale dal 7 maggio 2010 in venti copie distribuite dalla 01, ovvero, la storia di Cristina da Pizzano poetessa femminista ante litteram, personaggio storico esemplare, che visse una vita all’insegna del coraggio. Già passato fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, il lungometraggio racconta la storia di questa poetessa vissuta in Francia, tra Medioevo e Umanesimo, e che fu la prima donna a vivere grazie alla propria scrittura. Spiega la Sandrelli: “Nel mio film Christine Cristina parlo di una piccola grande donna del 1300 come è stata Cristina da Pizzano mentre ora le donne sono ridotte ad essere solo merce di scambio, è più comodo per tutti che queste si concino carine, è nell’ordine delle cose”. Dello stesso parere è Amanda Sandrelli, che interpreta nel film la coraggiosa poetessa: “La grazia e la pazienza, doti prettamente femminili, oggi si sono lasciate da parte e ci si è adeguati ai modi del potere maschile. Un grande sbaglio questo da parte di noi donne.”
Christine Cristina, prodotto da CinemaUndici, Diva e RaiCinema, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e della Filas, si avvale inoltre, tra i titoli di coda, della collaborazione eccellente di Sting, che ha realizzato un brano apposta per il film Come Again, in cui canta accompagnato dal liuto. Nel cast del film anche Alessio Boni, Alessandro Haber e con la partecipazione straordinaria di Roberto Herlitzka.
Signora Sandrelli, come ha vissuto questa inedita esperienza da regista?
Stefania Sandrelli: “Sono entusiasta! Per venti anni mi hanno chiuso tutti le porte in faccia, ma io non ho mai rinunciato. L’ho fatto perché mi sarebbe piaciuto da spettatrice vedere al cinema un film simile.”
Perchè ha scelto sua figlia Amanda per interpretare la protagonista?
Stefania Sandrelli: “Mi sono immedesimata in Cristina, avrei voluto interpretarla io, ma non avevo più l’età e così ho chiamato mia figlia. La quale è dovuta entrare non solo nei costumi dell’epoca, ma anche in un personaggio forte, libero e determinato, che scriveva cose come: ‘Se avesse l’uomo dono del pensiero/daria alla donna onor e amor sincero/ poiché fu essa a porlo sulla terra/in vita e in pace! Ché di poi la guerra/fu l’uomo a l’uomo che la dette in sorte/Sconcia invenzion dar vita alla morte!”
Qual’è il messaggio del film?
Stefania Sandrelli: “Il film invita tutti a considerare e sostenere le donne, ma la mia è un’opera al femminile, non femminista. E proprio per scongiurare questo rischio, ho coinvolto nella sceneggiatura tre uomini: Marco Tiberi, Giacomo e Furio Scarpelli”
Ha in cantiere altri film da regista?
Stefania Sandrelli: “Se fosse per me ne farei altri cento, potrei, ad esempio, mettermi a ritrarre altre donne interessanti della storia”.
Cosa si ricorda dello sceneggiatore Furio Scarpelli, appena scomparso, che ha supervisionato Christine Cristina?
Stefania Sandrelli: “Ho fatto con Scarpelli ben cinque film come Sedotta e abbandonata, Brancaleone alle Crociate, La terrazza, C’eravamo tanto amati, La famiglia e quando arrivava lui era come se passava un angelo».
In quante copie uscirà Christine Cristina?
Filippo Roviglioni (01 Distribution): “Venti copie, abbiamo voluto salvaguardare il film perchè avesse tenitura e diffusione”
Stefania Sandrelli: “Io invece spero nel passaparola!”.
Alessandro Haber: “Fatelo vedere questo film se no semplicemente è come non esistesse!”.
Stefania Sandrelli: “Se fossi ricca la sosterrei io questa pellicola…”.

















