Come ogni anno, la Contrasto pubblica in Italia il volume dedicato al World Press Photo, rinomato premio internazionale, alla sua 53° edizione. In copertina, la fotografia vincitrice del 2010: 24 giugno, donne urlano dai tetti per protestare contro i risultati delle elezioni presidenziali. Teheran. Iran. In basso a destra, in piccoli caratteri, tutti i numeri del premio del 2010: 5.847 fotografi partecipanti e 62 premiati, da 128 paesi diversi, 101.960 fotografie presentate e 168 selezionate.
In apertura, in un’intervista, il vincitore, il giovane fotografo italiano Pietro Masturzo, racconta il suo interesse per la fotografia, la speranza per il futuro, dopo aver vinto un premio così importante, e le circostanze in cui ha scattato le fotografie che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. «Quando mi hanno arrestato la polizia mi ha sequestrato tutto» racconta. «Poi mi hanno restituito l’apparecchiatura fotografica ma avevano cancellato tutte le foto, perciò dovevo ricominciare tutto daccapo e, naturalmente, dopo il mio rilascio, scattare per strada era ancora più difficile. Il giorno dopo le elezioni, la gente è scesa in strada a protestare. […] Qualche sera più tardi ho sentito qualcuno che urlava dai tetti. Così ho pensato di salire anche io per vedere cosa stesse succedendo e ho iniziato a scattare».
Qualche pagina dopo l’introduzione del presidente di giuria, Ayperi Karabuda Ecer, che inizia il suo discorso con una domanda che ha accompagnato, tra la critica all’edizione di quest’anno, la vittoria dell’immagine dei tetti di Teheran: «come possiamo riconoscere il premio a una fotografia che non è di immediata lettura?». Nel resto delle pagine, 168 immagini scelte per la 46° edizione del libro, ognuna con una breve didascalia che lo rende un vero e proprio viaggio nella storia dell’anno passato.
Ognuna occupa uno spazio preciso all’interno della pagina. L’impaginazione scandisce il ritmo del racconto. Dalle stampe che occupano due fogli pieni come nel caso della fotografia vincitrice o di quella che mostra il panorama spettrale di una Gaza City sotto l’attacco delle bombe al fosforo bianco. Oppure le immagini in bianco e nero che mostrano la vita degli uomini dei cartelli del narcotraffico sudamericano, due per pagina, si susseguono senza gli spazi di una cornice, come in una storia da afferrare d’un fiato, senza la mediazione delle didascalie. Panoramiche da cartolina su spazi ampi di pagina e particolari da film, in sequenza per raccontare la vita di una danzatrice di tango, o solitarie in mezzo alla pagina, imponenti nel mostrare l’attimo che non ritorna e che solo la macchina fotografica può testimoniare, come il salto dello skater Bob Burnquist.
Titolo: World Press Photo 10
Autore: AA.VV.
Genere: Fotografia
Edizione: Contrasto
Pubblicazione 05/2010
Pagine: 152
Prezzo: € 24,00


















