L’inesatto di Vanderlei: un viaggio di note

18 ottobre 2010
di Maria Cristina Costanza

vanderleiinesatto

Nel 1999 esordiscono con il singolo La scatola, nel 2001 suonano all’Estragon di Bologna insieme a Meganoidi, Parto delle Nuvole, Negramaro e Modena City Ramblers. Nel 2003 è il turno del singolo Danzatore di pioggia.
La formazione, però, è ancora quella dei Kybbutz.
Nel 2005 iniziano un nuovo progetto sotto il nome di Vanderlei.
Dopo 1234, primo ep autoprodotto e dopo il fortunato incontro con l’artista Paolo Benvegnù, arriva il primo vero e proprio album: L’inesatto.
Esce il prossimo 22 ottobre e descrive un nuovo esordio.
Porta con sé il panorama underground bolognese e dieci anni di palco live, ma il rock ripiega in una nuovo magica natura. È la natura intimistica della presa di coscienza, delle certezze che si deflagrano, del momento, comune a tutti, della necessità di risposte utili.
Nella necessità di superare le proprie debolezze, tutto diventa un nuova possibilità di risoluzione: la carne, i sogni, le proprie radici. Tutto va cantato perché tutto deve essere messo in discussione per far accadere il tanto aspettato cambiamento. E scoprire, solo così, che non bisognava fare altro che tornare a se stessi.
Nove tappe, nove tracce a descrivere ogni piccolo nuovo intento: Cedere all’amore e alla vita, abbandonarsi a L’inesatto, superare le paure e giungere a Il dunque, fermarsi come Pittori  dinnanzi al colore delle proprie ferite, superare le colpe nella bellezza di un Gioco, inginocchiarsi all’altare pagano del Santissimo dubbio. Poi, scoprire la bellezza, Il fascino dell’attimo, la sensorialità dei Lobi per guardare i propri Graffi e accettare finalmente le proprie imperfezioni.
Le sonorità dei Vanderlei sono quelle del rock all’italiana, con momenti di felice sperimentazione, di fusione fra mood e musica.
Il risultato è convincente e piacevole. È piacevole l’ascolto, quello della musica viva e attenta, perché generata per necessità artistica. È piacevole incontrare le sensate narrazioni, non solo perché ci sono – e non è così frequente ultimamente -  ma perché trasmettono verità e assolvono, così, il loro compito più alto.

L’inesatto
Vanderlei
Etichetta: Cinico Disincanto/Halidon
Anno: 2010
Tracklist:1.Cedere/2.L’inesatto/3.Il dunque/4.Pittori/
5.Gioco/6.Santissimo dubbio/7.Il fascino dell’attimo/€
8.Lobi/9.Graffi

www.vanderlei.it

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