Acqua pubblica ci metto la firma: al via la campagna per il referendum

7 febbraio 2011
di Ylenia Sina

Dopo la grandissima mobilitazione che ha portato oltre un milione e duecento mila persone a firmare per il referendum, anche due dei simboli della cultura made in Italy, come il Festival di Sanremo – per un ‘Festival dell’Acqua’ – e il carnevale di Viareggio – dove sfilerà un carro ‘acqua bene comune’ – , saranno raggiunti dalle rivendicazioni del popolo ‘per l’acqua’. E così anche decine di piazze italiane dove sabato 5 e domenica 6 febbraio i banchetti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno iniziato la campagna di informazione per sensibilizzare il più alto numero possibile di italiani sul tema dell’acqua. “Perché se vogliamo vincere i referendum dobbiamo arrivare a tutti” spiegano dal Forum.

Ed è proprio per permettere a tutti di esprimersi in merito che il Forum ha avanzato la richiesta di accorpare la data del referendum con quella delle elezioni amministrative: “un provvedimento che permetterebbe il contenimento della spesa pubblica e non obbligherebbe gli italiani a dover recarsi alle urne per due volte i pochi giorni” commentano. Il rischio è che la data del referendum venga spostata il più in là possibile, ultimo giorno utile 12 giugno, con “la motivazione”, scrive il professor Ugo Mattei sulle pagine de il manifesto , “che quel giorno una gran parte delle laboriose popolazioni della Repubblica si troveranno al mare o imbottigliate in coda nei loro Suv”.

Intanto gli attivisti del Forum si organizzano per dimostrare la capacità di sostenere dal basso anche il lato economico necessario  alle attività della campagna referendaria: l’’autofinanziamento partecipativo’. “Chiediamo ai cittadini una sorta di prestito che restituiremo se verrà raggiunto il quorum grazie al quale otterremo il risarcimento pubblico” ha spiegato Paolo Carsetti, esponente del Comitato Referendario, mercoledì scorso in occasione della conferenza stampa di apertura della campagna referendaria. “Prima di tutto però” spiega Carsetti “vogliamo che venga approvata una moratoria del decreto Ronchi che blocchi il processo di privatizzazioni fino al giorno del voto”.

Nel frattempo, un fitto calendario di eventi, separa il Forum per l’acqua pubblica dal giorno del referendum. Oltre ai banchetti e al festival, a scandire la calda primavera del movimento per la pubblicizzazione dell’acqua, sarà la manifestazione nazionale del 26 marzo che si terrà a Roma. Una giornata di mobilitazione “che vorremmo allargare alla rivendicazione dei beni comuni più in generale” spiegano dal Forum: “dall’acqua al nucleare (sul quale gli italiani dovranno esprimersi insieme ai due quesiti sull’acqua ndr), dal mondo della scuola e dell’istruzione agli ambientalisti”. Tutti in piazza per fare della battaglia per la pubblicizzazione dell’acqua una mobilitazione per la difesa dei beni comuni. Anche nella scelta del logo della campagna referendaria che porta la scritta ‘Acqua pubblica ci metto la firma’, il Forum si è caratterizzato per il processo partecipativo che ha coinvolto oltre diecimila persone a votare on-line le varie proposte scaturite da un concorso di idee tra gli attivisti.

Prossimo appuntamento quindi è per giovedì 17 e venerdì 18 febbraio per le strade di Sanremo dove, durante il ‘Festival ufficiale’, gli attivisti si impegneranno a dar vita al Festival dell’Acqua con iniziative di sensibilizzazione nelle strade e nelle piazze che culminerà con il concerto gratuito di venerdì sera dove suoneranno una serie di ‘Artisti per l’acqua’, dagli Yo Yo Mundi ad Andrea Rivera. Anche qui la parola d’ordine sarà ‘Acqua pubblica ci metto la firma’.






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