Un matrimonio all’italiana

16 maggio 2011
di Salvatore Carruba

Quando l'arrivo di una bionda sconvolge la vita...


In una famiglia della media borghesia, Durante – rimasto vedovo da due anni – decide di rifarsi una vita. Contro la volontà degli altri componenti del nucleo familiare (il figlio ventenne Geppino, la sorella Mena e il cognato Ciro) si iscrive a un’agenzia matrimoniale e conosce, per fotografia, un’avvenente ragazza dell’est.

Un matrimonio per procura, dove galeotto è un vaglia postale, permette alla bionda e sensuale Pavla di giungere in Italia per coronare il suo sogno d’amore.

Mena, però, non si sbaglia quando sostiene mogli e buoi dei paesi tuoi, zoccole e amanti dei paesi circostanti; perché le differenze anagrafiche, caratteriali, sociali e culturali dei due sposi gettano nello scompiglio l’intera famiglia sconvolgendone l’abitudinaria routine.

Una commedia fresca e divertente – scritta e diretta da Roberto D’Alessandro, in scena fino al 29 maggio al Teatro De’ Servi – Un matrimonio all’italiana affronta il tema dell’immigrazione con simpatia e leggerezza, in uno scenario familiare tipicamente italiano scandito da ottimi tempi comici che rendono fluida la trama dello spettacolo, in cui non mancano colpi di scena.

Roberto D’Alessandro, autore e regista della pièce, è anche protagonista. Riece a caratterizzare notevolmente i vari personaggi della commedia rendendoli delle macchiette facilmente riconoscibili e apprezzabili per la loro simpatia.

Durante gioca molto sul suo peso extralarge, i soldi sembrano essere l’unica cosa realmente importante per la sua vita e, a causa del suo forte attaccamento al denaro, rischia di essere odiato dai parenti.

Da collaudato capocomico, Roberto D’Alessandro fa divertire il pubblico in sala nei due atti dello spettacolo. Spesso, però, è anche la spalla comica dell’attore a valorizzare la bravura del primo; ed è così che le due “spalle†Sandra Caruso e Enzo Casertano, con i loro sketch e gag ad alta comicità, garantiscono la risata agli spettatori presenti.

Sandra Caruso è Mena, la sorella zitella del protagonista: nubile per scelta, la donna mal sopporta l’arrivo della nuova moglie del fratello insinuando in lui il dubbio che la ragazza sia di facili costumi e che tra lei e Geppino sia nata una relazione clandestina.

Ciro (interpretato da Enzo Casertano) è costretto a vivere insieme al cognato perché affetto da un’invalidità che non gli permette di lavorare. Molto premuroso nei confronti del nipote, che aiuta nella ricerca di un lavoro, anche Ciro si accorge delle attenzioni particolari che la giovane polacca riserva al figliastro.

Se effettivamente tra i due ragazzi ci sia del tenero, basta scoprirlo andando a teatro!

Angelica Novak veste i panni di Pavla, venuta in Italia dalla Polonia alla ricerca di un buon partito che le cambiasse la vita. Alla costante ricerca di carte di credito, per una serie di eventi imprevisti si troverà a fare da badante all’attempato marito. Nel ruolo di Geppino, figlio di Durante, il giovane Andrea Carpiceci mostra il peggio della gioventù odierna: il suo personaggio non vuole studiare né lavorare, vive accontentandosi di piccoli furti e, a causa di cattive amicizie, rischia di finire seriamente nei guai se non salda un debito elevato.

Promosso da C.T.M. – Centro Teatrale Mediterraneo – lo spettacolo, che punta molto sulla comicità degli attori, si conclude con un insegnamento che la bella Pavla detta agli altri protagonisti.

 

Un matrimonio all’italiana
Scritto e diretto da Roberto D’Alessandro
Con: Roberto D’Alessandro, Sandra Caruso, Enzo Casertano, Angelica Novak, Andrea Carpiceci
Scene e costumi: Clara Surro
Assistente alla regia: Paolo Orlandelli
Dal 10 al 29 maggio, dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17:30 e 21, domenica ore 17,30
Teatro de’ Servi
Via del Mortaro, 22 – Roma

Share



One Response to Un matrimonio all’italiana

  1. lucilla Muciaccia on 22 giugno 2011 at 10:56

    Siamo un gruppo amatoriale e vorremmo provare a portare in scena la stessa commedia.
    Sapete dove posso reperire il copione?

    Grazie mille
    Lucilla



//MURALES