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Murgeri e balli africani per il commercio equo

17 maggio 2011 | By | Reply More
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Sono molteplici le modalità tramite le quali si può scegliere di condividere un’idea, un principio o un progetto. I Los Adoquines de Spartaco aderiscono alla Giornata del commercio equo e solidale, svoltasi al Circolo degli artisti di Roma, attraverso una manifestazione in Italia poco conosciuta: la Murga, definibile come performance costituita da un insieme di teatro di strada, danza, musica e giocoleria coniugati in quella che è essenzialmente una forma di protesta satirica e parodistica.

Nata in America Latina agli inizi del XX sec. e diffusasi principalmente in Uruguay e Argentina, la Murga è probabilmente una delle arti più contaminate e versatili che, sebbene affondi le proprie radici nelle rivolte degli schiavi neri, nel candombe africano e nella tradizione bandistica europea, è stata frequentemente rivisitata nel corso degli anni e adattata allo scopo da perseguire, essendo intesa principalmente come liberazione corporea.

I Los Adoquines de Spartaco, letteralmente “i sampietrini di Spartaco”, hanno nel nome il loro intento. Il quarto gruppo di Murga romana sottolinea il suo legame con la strada della capitale scegliendone il simbolo per eccellenza e affidandolo a “lo schiavo che sfidò l’impero”. I colori prediletti sono il giallo, il nero e il verde, i costumi richiamano l’eccentricità dello spirito carnevalesco murgero e sono caratterizzati per lo più da una specie di frac detto “levita” e da un cilindro decorato con simboli a piacimento, nell’esibizione svoltasi al Circolo ne spiccavano ad esempio alcuni contro il nucleare.

Gli strumenti musicali utilizzati sono stati quelli della tradizione: il bombo, una grancassa con un piattino, il surdo, un tamburo dalla sonorità bassa, il rullante, per riprodurre suoni metallici e il repique per quelli alti. La danza effettuata su tali ritmicità richiama movimenti tribali o che ricordano forme marziali quali la capoeira, l’obiettivo da raggiungere tramite la frenesia giocosa, e al contempo violenta, della Murga è la liberazione, lo sberleffo dello strapotere, la voce del popolo. In linea con i travolgenti murgeri, ma non della stessa portata simbolica, è stato il laboratorio di danze africane per adulti e bambini a cura del mediatore culturale camerunense Clovis Nzouakeu.

Una sorta di festa/lezione che aveva come intento quello di coinvolgere quante più persone possibili nell’irrefrenabile allegria della musica africana, con movenze e sequenze che riprendevano a volte simboli o caratteristiche del territorio. Il principio è sempre lo stesso, quello di lasciarsi travolgere e abbandonarsi alle sonorità di un popolo che ha utilizzato, e utilizza, musica, canti e balli come manifestazione di una reazione ad un’esistenza a volte drammaticamente tragica.

La Murga

Clovis Nzouakeu

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Category: Musica, Roma

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