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Alemanno proroga l’ordinanza anti alcol

3 ottobre 2011 | By | Reply More
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Il Comune di Roma continua la sua guerra serrata contro gli schiamazzi notturni e i comportamenti indisciplinati degli scalmanati frequentatori della movida romana, individuando nell’alcool la principale causa di tali problematiche e limitandone per questo la vendita.

Secondo il provvedimento varato dal sindaco Gianni Alemanno, il commercio e il consumo di bevande alcoliche saranno vietati in molte aree della capitale, in tutti i giorni della settimana, dalle ore 23 alle 6 del giorno successivo. I municipi interessati dall’ordinanza saranno I, II, III, VI, XI, XIII e XX, seppur con gradi di coinvolgimento differenti. I limiti stabiliti dalla delibera saranno in vigore, ad esempio, in tutto il I municipio, ma nel II riguarderanno solo le aree limitrofe a piazzale Flaminio.

Le restrizioni imposte dal varato provvedimento ricalcano le precedenti disposizioni in materia già emanate il primo aprile scorso, con durata provvisoria di sessanta giorni e prorogate poi il 30 giugno con validità  sino al 4 agosto, poi successivamente posticipata  fino al 30 settembre, prevedendo quindi per i trasgressori, siano essi rivenditori o acquirenti, l’applicazione di pene pecuniarie.

Alla base dell’ordinanza vige un principio, più che condivisibile, espresso da Alemanno già sei mesi fa al momento dell’introduzione della disposizione, in base al quale è lecito divertirsi negli spazi aperti e pubblici della città senza necessariamente ubriacarsi e creare disordini.
I dubbi però sull’efficacia della norma permangono.

In primo luogo in quanto restano irrisolti i problemi già manifestati in passato dai residenti delle aree più movimentate, secondo cui nonostante i divieti introdotti e il maggior impiego di forze di polizia, permangano difficoltà di ordine pubblico. Anche senza la vendita di alcolici infatti, non è possibile arrestare la vitalità notturna dei principali quartieri romani, specie quelli del centro storico, da sempre aree di attrazione turistica. Cui si aggiunge poi come la restrizione  sia inefficace quando  rimangono aperti contemporaneamente locali al chiuso ai quali è consentito l’esercizio della propria attività sino alle due di notte e che quindi siano dotati di un flusso continuo di clienti sino a tarda ora.

Secondo poi perché molti esercenti lamentano una perdita economica determinata da un ridimensionamento delle vendite e dal ristretto numero di ore cui esercitare il commercio dei beni di primario ricavo: gli alcolici appunto.

L’ordinanza risulta così un provvedimento ibrido finente col lasciare insoddisfatti i residenti che, specie nei weekend, si trovano costretti alle ore piccole e i commercianti che, già afflitti dalla crisi, si vedono ridurre gli incassi.

Un’agonia che, dopo tre proroghe, dovrebbe avere fine il prossimo 16 dicembre, in prossimità delle vacanze natalizie, anche se per quella data il Comune sta già pensando allo studio di norme speciali da applicare al periodo festivo.

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Category: Attualità, Roma

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