Colazione da Tiffany chiude il Festival di Roma e torna nelle sale in versione restaurata

4 novembre 2011
di Sandra Capitano

L'elegante Holly Golithly in digitale, per celebrare i 50 anni del capolavoro di Blake Edwards


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Se The Lady di Luc Besson ha aperto, spetterà alla sofisticata ed eccentrica Holly Golightly di Colazione da Tiffany chiudere il Festival internazionale del Film di Roma 2011.

L’occasione è celebrare i 50 anni del capolavoro di Blake Edwards (Victor Victoria, La Pantera Rosa) e omaggiare l’icona di stile ed eleganza Audrey Hepburn: sarà così proiettata una versione restaurata in digitale 4k nella giornata del 4 novembre a conclusione della kermesse. Per il grande pubblico non presente al Festival invece, Nexo Digital ha organizzato proiezioni in più di 170 cinema d’Italia, nell’unica giornata del 9 novembre.

Considerato un classico della cinematografia, Colazione da Tiffany uscì per la prima volta nelle sale nel 1961, segnando la storia del cinema e del costume di tutto il mondo.  Vinse due Oscar per la straordinaria colonna sonora di Henry Mancini e l’incantevole e celebre Moon River, proclamando Audrey Hepburn diva hollywoodiana in grado di fare dello stile e del glamour il suo marchio di fabbrica.

Tratto dal romanzo di Truman Capote, Colazione da Tiffany racconta di Holly (Audrey Hepburn), una newyorkese estroversa e sofisticata, che frequenta l’alta società, i party esclusivi e sogna di sposare un miliardario per potersi permettere i gioielli Tiffany, per i quali ha una sorta di venerazione (celebri, le sue frasi: “Tiffany…è una meraviglia, vero? Capisci cosa intendo quando dico che niente di brutto può accaderti qui? E non per i gioielli, che a me non piacciono, tranne i brillanti, s’intende”; “Io vado pazza per Tiffany, specie in quei giorni quando mi prendono le paturnie. Le paturnie sono orribili, è quando ti prende un’improvvisa paura di non si sa che.”)

Un giorno Holly conosce Paul (George Peppard) un giovane scrittore che abita nel suo palazzo e che per mantenersi frequenta una donna più grande di lui che lo mantiene, permettendogli di continuare a rincorrere il romanzo perfetto. I due iniziano a frequentarsi e a poco a poco mettono in luce le rispettive debolezze, come la depressione e l’instabilità di Holly, che minano il suo magico mondo creato ad arte per sfuggire alla sin troppo cruda realtà. Quando Holly starà finalmente per impalmare un ricco magnate messicano e quest’ultimo si tirerà indietro, lei cerccherà conforto in Paul, sapendo che il suo sentimento verso di lei è reale e genuino.

Ciò che ha reso negli anni Colazione da Tiffany un film affascinante, fino a renderlo un classico della cinematografia, è proprio l’eroina Holly Golightly. Lei è seducente, selvaggia, sfacciata: è uno spirito libero ma che possiede una latente vena romantica. Se nel romanzo Capote tratteggiava Holly come una donna profondamente amorale e cinica (per lui sarebbe dovuta essere Marilyn Monroe a interpretarla), nella trasposizione cinematografica lo sceneggiatore Axelrod ne alleggerisce l’amoralità e, pur mantenendone lo spirito essenziale, da al personaggio maggiore romanticismo, tanto che nel finale, contrariamente al libro, sarà proprio l’amore del giovane scrittore Peppard a consentire a Hepburn-Holly di fare i conti con la reale se stessa.

Anche le eccellenti caratterizzazioni dei personaggi di contorno hanno senz’altro contribuito al successo del film: l’agente di Hollywood Martin Balsam, il marito abbandonato dalla Hepburn interpretato da Buddy Ebsen e Patricia Neal, fidanzata più anziana del giovane Peppard. E’ poi Mickey Rooney, che qui interpreta un tormentato fotografo giapponese che riesce ad aggiungere una nota comica a tutto il quadretto anni sessanta.

Notevole è anche la fotografia di Franz F. Planer, che immortala il film come un elegante pezzo di artigianato artistico.

Noi immaginiamo che l’abbiate già visto. Se non è così o morite dalla voglia di rivederlo sul grande schermo, segnate sull’agenda la data del 9 novembre e cercate nella lista il cinema più vicino a casa vostra.

Per l’elenco sale: www.nexodigital.it

Immagine anteprima YouTube

 

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