Tormenti – film disegnato, una graphic novel di Furio Scarpelli

4 novembre 2011
di Tania Marrazzo

Dopo cinque anni di lavorazione Filiberto Scarpelli riesce a portare sul grande schermo i disegni dello zio Furio e a farne un lungometraggio che ha il sapore del vecchio e rimpianto cinema italiano


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Fra i numerosi eventi speciali del Festival svoltisi nella giornata di ieri la presentazione di Tormenti – film disegnato è stato uno dei più singolari. Intitolato originariamente Passioni, Tormenti si potrebbe definire l’ultima opera di Furio Scarpelli, una delle colonne portanti del nostro cinema scomparso lo scorso anno, fu lui infatti a scriverne la storia e a realizzarne i disegni anche se l’idea di portarlo sul grande schermo venne diversi anni fa al nipote Filiberto. È proprio quest’ultimo a raccontare di come le intenzioni dello zio fossero in principio quelle di realizzare una graphic novel, stanco com’era della piega che aveva preso ultimamente il cinema italiano e insofferente nei confronti del gruppo di critici che lo circondavano. Sono nati così quasi contemporaneamente sia il progetto per il libro Tormenti – romanzo disegnato che per il film. “Una commedia di persone consuete”, in questo modo la definì il suo autore che decise di ambientare la storia in anni Trenta letterariamente poco utilizzati.

Tramite una classica composizione ad anello Tormenti inizia dalla fine per poi fermarsi e tornare indietro spiegando allo spettatore quali sono i motivi che hanno indotto i personaggi in tale situazione. È il 1937 quando a Roma il fascinoso e attempato avvocato Rinaldo Maria Bonci Paonazzi seduce e successivamente si innamora della giovane Eleonora Ciancarelli detta Lolli, un’ignorante stiratrice che, insieme alla voce narrante, si rende coprotagonista del racconto. Affievolitasi la passione iniziale, a causa anche delle stranezze e del vacuo intellettualismo del compagno, Lolli perde la testa per Mario Marchetti, studente universitario e pugile. Dopo uno scontro fra i due contendenti Rinaldo viene richiamato dall’esercito e inviato con le Camice Nere in Spagna dove è in corso la Guerra Civile, nello stesso luogo si recano Mario e Lolli militando però nelle fila delle Brigate internazionali.

“Dunque lo scopo non è quello di far esclamare al lettore un emozionato ʻUh!ʼ. Semmai è quello di fargli sussurrare un sommesso ʻahʼ, privo di punto esclamativo. Un sommesso ʻahʼ che tuttavia invita a prendere nota che, davvero, qui da noi, è esistita gente consueta che appare assolutamente inconsueta”. Dramma o commedia, Tormenti è innanzitutto uno spaccato dell’umanità di un Paese che si prepara ad affrontare uno dei più tragici momenti storici, un’umanità che non stupisce ma che fa riflettere. Filiberto Scarpelli predilige una narrazione alla vecchia maniera, malinconico e nostalgico omaggio a un uomo d’altri tempi, un racconto tanto realistico e introspettivo quanto ironico che suscita il riso senza sminuire l’importanza dei temi che tratta. L’inevitabile senso di staticità derivante dalla continua successione delle immagini, appena animate, viene compensato dalla dinamicità creata dai movimenti della macchina da presa e in più da un’ottima sceneggiatura e da personaggi perfettamente caratterizzati aventi un chiaro profilo psicologico. Superfluo soffermarsi sull’italianissima bellezza dei disegni, profondi nel loro immaginifico realismo, e in mostra alla Casa del Cinema dove nei giorni a venire sono previste la presentazione del libro da cui è stata tratta la pellicola e repliche del lungometraggio.

Immagine anteprima YouTube

Tormenti – film disegnato
Regia: Filiberto Scarpelli
Sceneggiatura: Filiberto Scarpelli, Giacomo Scarpelli, Furio Scarpelli
Cast: Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea, Omero Antonutti
Paese: Italia 2011
Durata: 80ʹ
Produzione: Bendico Srl in collaborazione con Rai Cinema
Distribuzione: Lucky Red
Data d’uscita: 3 novembre 2011

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