Dai successi anni '80 con David Stewart all'evoluzione artistica da solista, lo stile androgino e la voce rock di Annie Lennox
Scopri su FLM tutte Le donne del Rock, talenti (al femminile) che hanno fatto e fanno Storia
Mai come negli ultimi anni il panorama pop-rock internazionale si è popolato di interessanti voci femminili.
In un music business ancora troppo affollato dai maschi, si stanno facendo spazio travolgenti sonorità in rosa. Chiunque si sia illuso che solo con il nuovo millennio le donne si siano interessate al mondo rock, dovrà ricredersi.
Da oggi Fuori le Mura vi condurrà in uno splendido viaggio al femminile proponendo, ogni settimana, il ritratto di una donna che ha lasciato il segno nella storia della musica, italiana e mondiale, degli ultimi quarant’anni.
Una carriera vissuta intensamente, tra sperimentazioni musicali e ampi consensi da parte di pubblico e critica.
Una personalità schiva e riservata, sempre pronta a proteggere la propria vita privata e far parlare di se solo attraverso la musica, frutto di ricerche mai banali ed espressione di una voce calda e potente.
Annie Lennox è una delle artiste più influenti al mondo, cavalca l’onda del successo da quasi trenta anni e vive di musica da quando era bambina. Ex componente dei The Tourists, raggiunge la massima popolarità negli anni ‘80 quando insieme a David Allan Stewart fonda gli Eurythmics sfornando il suo più grande successo: Sweet Dreams.
Gli anni ’80 rappresentano un periodo d’oro per il gruppo, e diverse sono le sperimentazioni e i singoli che scalano le vette delle classifiche di mezzo mondo: la citata Sweet Dreams, nata per caso riproducendo al contrario un brano appena registrato, Here Comes the Rain Again, Don’t Ask Me Why e la sublime Angel. Ciascun brano si incasella in un album ben preciso, dove suoni e melodie riscontrano l’interesse di uno stuolo di fans che sempre più si identifica con uno stile musicale pop/gothic rock in cui si fa largo uso di sintetizzatori, e la critica premia l’originalità del duo consacrando la band tra le più significative di quegli anni.
Un successo dopo l’altro, finché qualcosa spezza l’armonia e il duo si divide per intraprendere strade differenti. Stewart ha pubblicato alcuni dischi senza successo e ha collaborato come autore e musicista per numerosi artisti; Annie Lennox, dopo una pausa di alcuni anni in cui è diventata madre, ha ripreso l’attività di cantante.
Nel 1992 Annie Lennox debutta con Diva, pluripremiato album che lancia la carriera solista della cantante; l’album contiene la celebre Why, primo posto in Italia e in altre parti del mondo, Walking on Broken Glass, Cold e Little Bird, che sarà utilizzata da Demi Moore in una scena del film Striptease.
In quello stesso periodo la Lennox verrà contattata per interpretare Love Song for a Vampire, colonna sonora del film Dracula di B. Stoker.
Diva contribuisce ad identificare la personalità musicale dell’artista nel periodo post-Eurythmics, contestualmente le aspettative sul suo conto diventano sempre più consistenti e la cantante inizia ad accusare i colpi della notorietà e dello star-business, decidendo gradualmente di uscire di scena.
Il 1995 si apre nel segno di Medusa, contenente dieci cover di grandi successi del passato interpretati magistralmente dalla Lennox: da Waiting in Vain di Bob Marley a A Whiter Shade of Pale di Procol Harum, passando per la più conosciuta No More I Love You’s dei The Lover Speaks.
Nel 1998 l’artista si riunisce a D. Stewart e gli Eurythmics riprendono la loro produzione musicale: esce Peace nel 1999 e nel 2005 viene pubblicato l’unico best of ufficiale del duo. Contestualmente Annie Lennox pubblica il suo terzo album, Bare, e nel 2004 vince l’Oscar per la migliore canzone con Into the West, colonna sonora de Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re.
Il ritorno in auge degli Eurythmics dona nuova linfa vitale alla creatività dell’artista scozzese e nel 2007 pubblica il quarto album Songs of Mass Destruction, anticipato dal singolo Dark Road. L’impegno per la musica non distoglie Annie Lennox dai suoi impegni benefici, e l’intero ricavato del singolo Sing – secondo estratto da Songs of Mass Destruction – è devoluto in beneficenza per raccogliere fondi per la lotta contro l’AIDS in Africa; il singolo, inoltre, è caratterizzato da un coro particolare, composto da note voci della musica internazionale quali, tra tutte, Madonna, Anastacia e Shakira. Nel 2009 l’artista pubblica il suo primo best of e partecipa al Festival di Sanremo interpretando una suggestiva versione della sua Why.
Infine, è del 2010 il suo ultimo album A Christmas Cornucopia: undici canti natalizi e il singolo inedito Universal Child che segnano il passaggio dell’artista alla Universal Music Group.






















