L'artista giapponese Hal continua il suo percorso artistico mettendo sotto vuoto numerose coppie di amanti
Flesh Love è il titolo dell’ultimo progetto realizzato dal fotografo giapponese Hal, nato e residente a Tokyo.
L’amore di coppia è il tema principale dei suoi scatti. Gli amanti, la loro intimità e il sentimento supremo che li unisce vengono fotografati secondo una nuova prospettiva, del tutto diversa da quella con cui tradizionalmente vengono rappresentati gli innamorati.
Hal, nei suoi primi lavori, era intento a immortalare coppie sistemate in ‘piccoli spazi’ ossia in vasche da bagno e, successivamente, a fotografare nei medesimi ‘piccoli spazi’ interi gruppi di persone.
Di recente, invece, ha sperimentato nuove dimensioni e forme di ritratto del genere umano, decidendo di intrappolare una grande quantità e varietà di coppie di conviventi, fidanzati e coniugi in confezioni sottovuoto.
Le persone che il giapponese Hal ha posto al centro dei suoi scatti sono innamorati appartenenti a tutte le classi sociali e a tutte le professioni (uomini e donne d’affari, baristi, musicisti, ballerine di strip tease, disoccupati) incontrati nei locali di Shinjuku, luogo noto per il suo intrattenimento anticonformistico e destinato al mondo degli adulti; nei bar underground a Shibuya e in altri luoghi di Tokyo, come saune e motel.
I soggetti fotografati vengono avvolti nel cellophane, confezionati vicinissimi, quasi sovrapposti, sigillati sottovuoto, come se si trattasse di un indumento o di un alimento da conservare (non a caso come location del set fotografico è stata scelta la cucina di Hal). A questi, che vengono letteralmente lasciati senza fiato, è stato chiesto di restare in apnea per circa una decina di secondi, giusto il tempo necessario per poter effettuare gli scatti.
Perché la scelta del sottovuoto
?
Il fotografo crede che il sottovuoto sia la modalità in cui l’amore si conserva meglio e più a lungo.
Hal è riuscito a esprimere in immagini gli aspetti più esclusivi, simbiotici e claustrofobici di questo sentimento. Ha trasformato gli amanti in un unico essere, li ha confinati in un mondo ovattato.
Il risultato del suo lavoro può essere definito sorprendente, disturbante, ironico e tenero.
Infatti, se da una parte l’osservatore si trova davanti una serie di membra contorte, di carni confezionate che lasciano stupiti e che meravigliano per la loro flessibilità; dall’altra, questi momenti di intimità possono essere percepiti come ironici e addirittura dolci.
Proprio la tenerezza che traspare da queste immagini fa tornare alla mente una celebre fotografia simbolo dell’amore: quella scattata dalla fotografa statunitense Annie Leibovitz a John Lennon nudo e avvinghiato a Yoko Ono, divenuta copertina di Rolling Stones del gennaio 1981.
Il nome di questo progetto, Flesh Love, è azzeccato poiché rappresenta un vero e proprio gioco di parole: nella lingua giapponese i suoni ‘R’ e ‘L’ non esistono, ma esiste un suono intermedio fra questi due, quindi, esso può essere letto sia come flesh (carne) che come fresh (fresco).
Le immagini della serie Flesh Love sono diventate anche un libro e sono scaricabili con un’applicazione iPad.



















