David di Donatello, la notte dei fratelli Taviani
In una serata ricca di ospiti, sorprese, conferme, e (solite) polemiche, a ribaltare le previsioni della vigilia ci pensano i fratelli Taviani, con il docu-film Cesare deve morire, girato nelle carceri di Rebibbia. Sono 5 su 8 candidature i premi consegnati, fra cui spiccano quello come miglior film e miglior regia. Premiati inoltre la produttrice Grazia Volpi, che ha realizzato il film con la collaborazione di Rai Cinema, il montatore Roberto Perpignani, i fonici in presa diretta Benito Alchimede e Brando Mosca.
Al momento della consegna, i due registi hanno dedicato il premio al cinema stesso, che è capace di raccontare storie dolorose, ma che proprio grazie all’arte, vengono tenute in vita. Un pensiero è andato anche a tutti i carcerati, causando qualche mormorio in sala stampa.
Non ce la fanno dunque, nonostante le rispettive 16, 15 e 14 candidature, Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino. Per Romanzo di una strage, vincono il miglior attore e la miglior attrice non protagonisti, ovvero Pierfrancesco Favino e Michela Cescon. Favino, che nel film ha interpretato l’anarchico Pinelli, ha dedicato, commosso il premio alla famiglia e alla vedova Pinelli, augurando una lunga vita al cinema italiano e denunciando la pirateria online. Licia Pinelli è stata ricordata anche da colei che l’ha interpretata, ovvero la Cescon.
E’ possibile vedere Nanni Moretti sul palcoscenico, non nascondendo un velo di delusione, grazie al premio ritirato per il miglior attore protagonista, Michel Piccoli, Habemus Papam vince anche per la miglior scenografia e i miglior costumi. Sa di estero anche il premio alla miglior attrice protagonista, ad aggiudicarselo, grazie all’interpretazione in Io sono Lì, l’attrice cinese Zhao Tao. Non sono mancate le polemiche, in quanto il premio, seppure meritatissimo, dovrebbe andare, come dichiarato anche in occasione delle nomination, a interpreti che parlano fluentemente la lingua italiana. Delusione fra le nostre attrici, in particolar modo non è passato inosservato il volto stupito e scontento della Ramazzotti.
Inevitabile il premio Giovani a Scialla di Francesco Bruni, al quale va anche il David come miglior film esordiente. Miglior film straniero è Una separazione dell’iraniano Ashgar Farhadi, già vincitore dell’Orso d’Oro alla 61° edizione del Festival di Berlino, del Premio Golden Globe e del Premio Oscar come miglior film straniero 2012 de Miglior film dell’Unione Europea è il francese Quasi amici di Olivier Nakache e Eric Toledano che batte il pluripremiato all’Oscar The Artist.
Premio David per il miglior documentario di lungometraggio e quello per il miglior cortometraggio, assegnati a Tahrir Liberation Square di Stefano Savona e a Dell’ammazzare il maiale di Simone Massi.
Vediamo nel dettaglio tutti i premi consegnati:
Miglior regista
- Paolo TAVIANI, Vittorio TAVIANI – Cesare deve morire
Miglior film
- CESARE DEVE MORIRE di Paolo Taviani e Vittorio Taviani
Miglior attrice protagonista
- Zhao TAO – Io sono Li
Miglior attore protagonista
- Michel PICCOLI – Habemus Papam
Miglior sceneggiatura
Paolo SORRENTINO, Umberto CONTARELLO – This Must Be the Place
Miglior regista esordiente
- Francesco BRUNI – Scialla! (Stai sereno)
Migliore attrice non protagonista
- Michela CESCON – Romanzo di una strage
Miglior attore non protagonista
- Pierfrancesco FAVINO – Romanzo di una strage
Miglior direttore della fotografia
- Luca BIGAZZI – This Must Be the Place
Migliore produttore
- Grazia VOLPI per Kaos Cinematografica, in associazione con Stemal Entertainment, Le Talee, Associazione Culturale La Ribalta, in collaborazione con Rai Cinema – Cesare deve morire
Miglior canzone originale
- “IF IT FALLS, IT FALLS”, musica di David BYRNE, testi di Will OLDHAM, interpretata da Michael BRUNNOCK – This Must Be the Place
Miglior scenografo
- Paola BIZZARRI – Habemus Papam
Miglior costumista
- Lina NERLI TAVIANI – Habemus Papam
Miglior musicista
- David BYRNE – This Must Be the Place
Miglior truccatore
- Luisa ABEL – This Must Be the Place
Miglior acconciatore
- Kim SANTANTONIO – This Must Be the Place
Miglior film straniero
- UNA SEPARAZIONE di Asghar FARHADI (Sacher Distribuzione)
Miglior documentario di lungometraggio
- TAHRIR LIBERATION SQUARE di Stefano Savona
Miglior cortometraggio
- DELL’AMMAZZARE IL MAIALE di Simone Massi
David alla carriera
- Liliana CAVANI








