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Roma come Napoli: quando si parla di rifiuti le analogie non mancano

28 maggio 2012 | By More
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Malagrotta, la discarica di Roma e la più grande d’Europa, continua ad esercitare le proprie funzioni di area preposta allo smaltimento dei rifiuti, nonostante sia stata dichiarata satura dal 2007.
Il tutto grazie ad una serie di proroghe, concesse all’impianto dagli organi amministrativi in attesa che nuovi invasi vengano costruiti nelle aree appartenenti al Comune capitolino.

Roma come Napoli. Il malaffare di politica e signori della monnezza che mette in ginocchio il Lazio e la Capitale è un libro che spiega, attraverso documenti, interviste e atti della magistratura, il perché di questo stallo, che oltre ad essere spudoratamente vergognoso è anche socialmente pericoloso, perché le scene di degrado viste nel napoletano potrebbero non rimanere solo un ricordo partenopeo.

Gli autori, Manuele Bonaccorsi, Ylenia Sina e Nello Trocchia, non usano giri di parole né frasi velate per indicare nomi e motivi alla base di questa condizione.
Dalla giunta Veltroni e la presidenza Marrazzo, all’attuale binomio Alemanno – Polverini, sindaci e presidenti della Regione Lazio dell’ultimo decennio sono coinvolti, seppur con responsabilità diverse, nel problema dello smaltimento rifiuti, ricorrendo, nella loro incapacità politica, all’ausilio di cariche esterne per risolvere la questione, come la nomina del Commissario straordinario per il superamento dell’emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, ricoperta dal prefetto Giuseppe Pecoraro (incarico per altro abbandonato dallo stesso proprio in queste ore).

Oltre ai noti nomi politici, nell’analisi spuntano anche personaggi meno rinomati ma ugualmente rilevanti come l’avvocato cattolico “dal basso profilo” Manlio Cerroni, il proprietario della discarica di Malagrotta, che pur essendosi autodefinito un “benefattore” per via dei prezzi di favore che riserverebbe al Comune per lo smaltimento dei rifiuti, risulta essere sempre il vincitore nell’assegnazione degli appalti che riguardano la spazzatura, a Roma, come in Sicilia e in Campania, pur competendo contro società private più grandi e più ricche.

Mondo politico e mondo imprenditoriale si incontrano nell’industria dei rifiuti, per dar vita ad un sistema clientelare creato al fine di avvantaggiare gli interessi privati, a scapito invece di ciò che riguarda il bene pubblico.

Migliorare l’attuale situazione in materia rifiuti non sarebbe poi compito impossibile, come alcuni documenti riportati nel libro dimostrano. Ma fitti intrecci economici, ampiamente argomentati, rendono complessa l’attuazione di manovre risolutive.

Roma come Napoli racconta dunque con accuratezza, ma forse anche con un sottile pessimismo, l’odierna condizione del pattume romano, rivelando retroscena inediti e ipotizzando prospettive future su di una storia in continua evoluzione, il cui finale è ancora da scrivere.

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Roma come Napoli. Il malaffare di politica e signori della monnezza che mette in ginocchio il Lazio e la Capitale
Autori: Manuele Bonaccorsi, Ylenia Sina, Nello Trocchia
Casa editrice: Castelvecchi Editore
Pagine: 127
Prezzo: 12 €

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Category: Libri, Roma

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