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	<title>Fuori le Mura &#187; Daniele Catena</title>
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	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
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		<title>A Roma è NEW MOON: visto in anteprima per voi.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:49:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sfilano a Roma i vampiri di NEW MOON. Come lo scorso anno, sono stati presentati 20 minuti di materiale inedito dal nuovo capitolo della saga TWILIGHT. Già dalla prima mattina, le fan del libro, si sono assiepate a bordo Red Carpet, speranzose di vedere i loro (fururi) idoli, oppure, nella migliore delle ipotesi diventare delle vampire a loro volta. Capelli neri, trucco scuro, abiti dark e lacrime di isteria, hanno riempito gli spazi piovosi dell’Auditorium. Volterra, piccola e splendida città toscana, ha ospitato parte delle avventure letterarie.  Girato invece a Montepulciano, il set è stato ricreato alla perfezione. Vedendo le prime immagini di NEW MOON, sembra che le frasi lette si siano fatte immagine. Il film, collegato ad un enorme gruppo di adoranti (Emo, Truzzi, Bimbiminkia), è una macchina completa fatta di gadget, marketing, progetti musicali e letterari che spingono al massimo questa lotta (e l’amore) tra i Vampiri ed i Licantropi. Quasi tutte donne, le fan sono follemente innamorate di Edward, il vampiro protagonista, ma sono pronte a trovare la loro nuova icona. All’incontro i tre Volturni (Jamie Campbell Brown, Charlie Bewley e Cameron Bright) hanno rappresentato la famiglia di Vampiri di Volterra. Tra loro tre c’è sicuramente il [...]]]></description>
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		<title>Intervista con MERYL STREEP aka Julia Child</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:01:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Meryl Streep, che quest’anno vince il Marc’Aurelio alla carriera, è giunta a Roma per chiudere questa quarta edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. Cogliendo l’occasione, ha presentato nella categoria “fuori concorso” il suo ultimo film JULIE &#38; JULIA. Diretto da Nora Ephron, e recitato con Amy Adams e Stanley Tucci. La Streep recita il ruolo di Julia Child, la donna americana che ha portato nel suo paese la cultura europea dello slow food. JULIE &#38; JULIA, rilassante e piacevole, porta lo spettatore all’interno della cucina francese, a cavallo tra gli anni ’50 ed il 2000. Un’intima Meryl Streep ha risposto alle nostre domande sul film, sulla carriera e sulla sua bravura. Ormai non ci sono più parole per descrivere ed elogiarla per la sua bravura. Dovrebbe inventarne di altri. Ovviamente ringrazio per tutti questi complimenti perchè mia mamma mi ha insegnato le buone maniere, ma questi complimenti alla fine non incidono con la mia vita perchè conosco i miei difetti come attrice, come madre e come donna. Conosco le mie debolezze ed è proprio per questo che mi interessa esplorare la fragilità umana. Cerco sempre di scoprire cosa non è perfetto e quindi sono sempre alla ricerca di [...]]]></description>
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		<title>BROTHERHOOD. Tra neo-nazi e violenza, l&#8217;amore gay.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 17:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Festival Internazionale del Cinema di Roma, viene presentato il danese BROTHERHOOD. L’inizio della pellicola si apre con un pestaggio nei confronti di un omosessuale, organizzato da un gruppo di neo-nazi  a caccia di giovani gay non dichiarati, e per questo portati a non esporre denunce. Ma nel branco la violenza non è altro che una pensante maschera di repressione. Il nuovo arrivato Lars viene addestrato da  Jimmy e, nell’intimità di una casa vuota, quelle maschere cadono mostrando solo due uomini, e la paura di amarsi.  Il regista Nicolo Donato ci porta in un mondo fatto di violenza ed intolleranza, con una regia che ricorda Lars Von Trier e Gus Van Sant.  Quasi a voler emulare la struttura conosciuta da BROKEBACK MOUNTAIN, BROTHERHOOD parla di una storia tra due uomini senza l’utilizzo dello stereotipo conosciuto. I due ragazzi  continuano a credere, finché possono, nei loro valori di superiorità. Jimmy stesso, porterà per sempre sulla sua pelle il disegno di un’aquila fascista ma l’attrazione fisica dei due porterà al crollo delle loro certezze razziali. Il loro amore si scopre lentamente ma naturalmente, senza particolari traumi e problemi culturali. L’unica barriera è nella loro testa. Duro, emozionante, coinvolgente, recitato benissimo e sorprendentemente [...]]]></description>
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		<title>LAST STATION. Recensione.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:59:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sin dalle prime battute, il film accoglie indistintamente il genere biopic, il film in costume, non precisando l’appartenenza ad uno di questo macro contenitori narrative. Michael Hoffman srotola, senza superficialità e casualità il suo interessante plot, accompagnato da un  cast d&#8217;eccellenza, un  ritmo calcolato e sempre in tono con l&#8217;ambientazione storica convincendo, tramite una sobrietà fuori dal comune cuore e testa. La coralità dell’opera,  che spesso compromette e disperde le fatiche narrative, in TheLast Station, rappresenta un punto di forza, un valore aggiunto ad una sceneggiatura, che tinge di amaro l’ultimo anno di vita di Lev Nikolaevič Tolstoj, e a calibrarla  con una sottile ironicità che affiora tra le punch line dei dialoghi. Questa amalgama timbrica che caratterizza le fondamenta drammaturgiche e comiche ,conferisce  emozionalità a tutta l’opera,  con un climax ben modulato nello scioglimento finale, è magistralmente portata sullo schermo dall&#8217;interpretazione degli attori, che attirano l’attenzione dello spettatore, spostando in secondo piano costumi e scenografia bolscevichi: l&#8217;intenso Christopher Plummer è l&#8217;emblematico scrittore Tolstoj, il premio Oscar Helen Mirren (The Queen) conferma la sua bravura &#8220;regale&#8221; nel difficile ruolo di Sofia, una donna isterica, vezzosa e chiassosa, James McAvoy è un convincente giovanotto tonto e sentimentale, il caratterista Paul Giamatti [...]]]></description>
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		<title>Chiacchierando con ASIA ARGENTO la selvaggia.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:48:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[   Adorata da tutti, i più grandi registi che hanno avuto la possibilità di lavorare con lei hanno sempre dichiarato che Asia Argento è un’attrice grandiosa. Una perfetta lavoratrice. Lei non sa, però, spiegarsi il motivo di questo successo. &#8220;Riuscirò a capirlo quando la mia carriera sarà finita&#8221;, ha detto Asia.&#8221;Io non mi piaccio un granché. Dovremmo chiederlo a loro. Io sinceramente non lo so. Cosa piace di me? Davvero, non lo so. Forse piaceranno i miei piedi, ho un 39&#8243;. La carriera di Asia Argento è spesso stata legata al suo essere una personalità savage. &#8220;Il selvaggio fa parte della giovinezza; significa essere scapestrata, ribelle Selvaggia mi piace perché quelli della mia giovinezza sono stati davvero degli anni un po’ selvaggi. Mentre gli altri ragazzi si divertivano, io ho sempre lavorato. E mi sono cercata nei film intraprendendo un percorso poco sereno e luminoso&#8221;. &#8220;Ho tirato fuori il carattere negativo sul grande schermo&#8221;, ha spiegato l’attrice, &#8220;e poi nella vita mi sono trovata e incastrata nei personaggi che mi divertivano tantissimo come quelli estremi, fuori i testa. È divertente farlo al cinema perché serve a farci esplorare. Noi abbiamo tutti i personaggi dentro l’anima ed i registi li tirano [...]]]></description>
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		<title>OGGI SPOSI. La bella commedia italiana.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:48:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno degli eventi di punta di questa sesta giornata del Festival Internazionale del Festival del Cinema di Roma è OGGI SPOSI di Luca Lucini. Film italiano corale, quasi un racconto ad episodi, è una pellicola piacevole, in tutto il suo essere commerciale. Piccoli racconti di coppie sono il pretesto per raccontare la nuova Italia multirazziale, ma sempre poli-regionale. Nicola (LUCA ARGENTERO) è un poliziotto pugliese fidanzato con la figlia dell’Ambasciatore Indiano (MORAS ATIAS). Salvatore (DARIO BANDIERA) è un siciliano senza soldi fidanzato con Chiara (ISABELLA RAGONESE). Sabrina (GABRIELLA PESSION) è la soubrette italiana, compagna del mafioso Attilio (FRANCESCO MONTANARI). Ultima coppia, la più semplice, è anche la più complicata. Fabio (FILIPPO NIGRO) è follemente innamorato della futura moglie di suo padre (CAROLINA CRESCENTINI). Alla vigilia dei matrimoni, le coppie affrontano  con assoluta ironia e semplicità i problemi delle famiglie italiane e delle tradizioni da matrimonio. Come se fossero tante piccole sceneggiature differenti, messe insieme per creare un copro narrativo più robusto, i frammenti sono amalgamati con giusto ritmo ed ilarità. Gli attori, stranamente bravi per un film totalmente italiano, hanno interpretato i ruoli utilizzando le maschere della commedia italiana di altri tempi. Ricordando vagamente il SIGNORI E SIGNORE di Germi, [...]]]></description>
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		<title>PARNASSUS. Il Faust di Gilliam. RECENSIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 09:45:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PARNASSUS – L’UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO è il film evento dell’anno. Presentato ieri sera al Festival Internazionale del Cinema di Roma, PARNASSUS ha subito riscosso un immediato successo. Ancor prima della tragica morte di Heath Ledger, il set è rimasto avvolto da mistero. Le immagini oniriche del carretto dell’Immaginarium sono state diffuse su internet in pochissimo tempo creando un velo di mistero su questa grande attesa di Gilliam. Poi, la morte di Ledger nel mezzo delle riprese e la conferma che il film sarebbe continuato. E quindi, nuovamente attesa. La storia, non modificata per via della morte di Heath Ledger, è stata mantenuta intatta a quella di partenza. La trama, seppure semplice, è un blocco ipertrofico, e perfetto, di citazioni ed immagini. Il Dottor Parnasuss (Christopher Plummer) ha un potere grandissimo. Realizzare i sogni del suo pubblico per mezzo di uno spettacolo chiamato Immaginarium. Il dono, però, ha il suo risvolto oscuro. Ricevuto dal diavolo in persona, Parnassus, ormai immortale, ha dovuto barattarlo con sua figlia Valentina (Lily Cole). Quando il diavolo giunge a Londra per riscuotere il debito, Parnassus propone un ultima scommessa per salvare sua figlia. Se riuscirà, con il suo Immaginarium, a catturare altre cinque [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;INCREDIBILE VIAGGIO DELLA TARTARUGA. Un documentario poetico.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:45:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo film  la  storia vera di una piccola tartaruga marina, che ripercorre nell&#8217;oceano il viaggio dei suoi antenati iniziato 200 milioni di anni fa. Dalla Florida, la tartarughina intraprende quel lungo e difficoltoso viaggio, in continua lotta tra la vita e la morte. Nessuno le aveva mai insegnato nulla, ma con le altre nate si è diretta verso l&#8217;Artico. Nel viaggio, la selezione naturale  ha fatto il suo corso e 1000 tartarughe hanno abbandonato la loro strada. La natura infligge un duro colpo e l&#8217;uomo, da sempre distruttore degli ambienti naturali, cerca di bloccare questo viaggio. Infine, dopo 25 anni, la tartaruga giunge ai Caraibi, dove il suo viaggio termina. La voce di Paola Cortellesi, accompagna i nostri piccoli spettatori nel lungo viaggio della tartaruga. Diretto da Rick Rosental, questo film documentario ha utilizzato le nuove tecniche dell&#8217;HD per portare nel miglior modo possibile le immagini naturalistiche sullo schermo. “Portare l&#8217;HD nell&#8217;ambiente marino è stimolante perché le macchine da presa sono molto silenziose”, dice Rick Rosental, “Tutti gli animali che normalmente nuotano nell’oceano reagiscono alle bolle del nostro equipaggiamento da subacqueo e al suono della macchina da presa. Con l’HD il suono è limitato permettendoci di lavorare in relativo silenzio. [...]]]></description>
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		<title>CHRISTINE CRISTINA. Il brutto film della SANDRELLI.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:24:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esiste una categoria, nel cinema, che non viene mai definita per timore delle reazioni. Questa categoria è quella dei “film inutili”, dove per inutili non parliamo di quelle stupide commedie americane per teen ager, perché, quanto meno, fanno guadagnare. Per inutile intendiamo un film che potrebbe tranquillamente non esistere, perché nessuno ne sentirebbe la mancanza. Così, Stefania Sandrelli, che spesso ha partecipato a film che appartengono a questa categoria, ha deciso di cimentarsi nella regia di una storia, da lei voluta, pensata e creata. CHRISTINE CRISTINA, che ha un titolo enigmatico, quasi interessante, in potenza attira. Poi si legge la trama e non si capisce più se sia la sinossi de LA FRECCIA NERA o una puntata di ELISA DI RIVOMBROSA. In ogni caso, si continua imperterriti ad andare verso la sala, speranzosi che la Sandrelli abbia centrato il colpo. Poi, però, cominciano i titoli di testa, le prime battute, le musiche di sottofondo medioevali , peggio di ogni altra cosa, l’interpretazione. Stefania Sandrelli, che la si sarebbe vista dirigere discretamente bene una commedia, non ha capito che la regia di un film è qualcosa che va oltre l’urlare “Azione!” su un set. Essere regista significa cercare un punto di [...]]]></description>
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		<title>ASTRO BOY. La purezza di un robottino.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:49:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli appuntamenti di Alice nella Città associati alle grandi Premiere del Festival del Cinema di Roma sono sempre degli eventi imperdibili. Quest’anno uno di questi è stato ASTRO BOY. Poco conosciuto dalle nuove generazioni, ASTRO BOY era un fumetto Giapponese molto famoso negli anni’50 e successivamente, nei ’70, una serie televisiva. Ora, è un film d’animazione (con una spiccata apertura ad una saga). La sala, piena di bambini urlanti piccolissimi, e coppie adulte, segretamente fan di Astro, hanno atteso in una confusione divertentissima l’inizio del film. Doppiato da Silvio Muccino, Carolina Crescentini ed il Trio Medusa, ASTRO BOY è un film ambientato nel futuro.  Metro City è una città fluttuante, ben distante dal suolo terrestre (pieno di spazzatura e disadattati). In questa città perfetta, lo scienziato Tenma crea Astro, impiantando nel robottino i ricordi di suo figlio, morto in un incidente da lui causato. Astro, potentissimo, robotico e comunque umano, non è lo stesso bambino di prima. Il padre non lo riconosce più come figlio, ed il piccolo cade giù sulla terra, dove, tra robot pazzi ed umani ancora più pazzi, cerca di diventare un eroe per farsi accettare nuovamente dal padre. Entrando in sala con quella puzza sotto il [...]]]></description>
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		<title>Intervista a SILVIO MUCCINO e CAROLINA CRESCENTINI per il positivo ASTROBOY</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:01:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Silvio Muccino e Carolina Crescentini sono arrivati a Roma per presentare ASTROBOY. I due attori, insieme al Trio Medusa, hanno prestato le voci ai due personaggi principali ed a FuoriLeMura hanno raccontato i retroscena di questa avventura. Muccino, lei è ASTROBOY. Conosceva già questo personaggio dei cartoni animati prima di accettare il ruolo? SILVIO MUCCINO: Non sono mai stato fan dei manga, ma sono cresciuto con la voglia di dare la voce ad un cartone animato. Io ancora ora continuo a vedere i cartoni animati al cinema, che poi non sono semplici cartoni, ma dei film veri e propri. Commoventi! Io piango come un&#8217;adolescente disperata. Ad esempio piango sempre tantissimo quando vedo NEMO. Con ASTROBOY non ho neanche voluto sapere la storia. Ho detto subito “si, lo faccio”. E’ stato complicato dare la voce ad Astro e chi è questo ragazzino? S.M. Non saprei improvvisare la sua voce. C&#8217;è stata una ricerca sul tono  per farlo più infantile ma senza renderlo ridicolo. Questo perchè l&#8217;atteggiamento non era quello di giocare con i cartoni ma era quello di doppiare un vero e proprio film.  Astro poi è la summa di tutti i personaggi che ho sempre desiderato essere. E’ Pinocchio, Peter [...]]]></description>
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		<title>Intervista a TERRY GILLIAM, creatore di PERNASSUS. L&#8217;ultima fatica di HEATH LEDGER</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 14:04:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PERNASSUS è l’evento che tutti attendono al Festival Internazionale del Cinema di Roma. Ultima pellicola di Heath Ledger, è stata presentata dal regista Terry Gilliam che ha risposto alle nostre domande come se lo dovesse al suo attore. In onore di Ledger, Terry Gilliam su FuoriLeMura.it Togliamoci subito questa domanda.  Come ha reagito alla morte di Heat Ledger? Io sono convinto che Heath non sia morto giovane. È morto a 250 anni per via del suo spirito. Quando abbiamo deciso di proseguire il film eravamo tutti convinti che quello era il modo che Heath avrebbe avuto per continuare ad esprimere il suo talento. Cosa avete dovuto modificare dopo la morte di Heath Ledger? Non abbiamo cambiato nulla. Abbiamo solo aggiunto qualcosa come il volto che si trasforma quando si passa per lo specchio. Ma quello che accade a Tony (nome del personaggio di Heath Ledger n.d.r.) coincide con la sceneggiatura originale. Ci sono stati dei momenti drammatici perchè è morto mentre recitava il suo ruolo ma io ho insistito affinchè finissimo il film. Johnny Depp doveva essere il primo poiché non ero sicuro che l&#8217;idea avrebbe funzionato, ma se Johnny ci fosse riuscito noi avremmo potuto continuare. Jude Law fu il [...]]]></description>
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		<title>UP IN THE AIR. Una commedia di solitudine tra le nuvole.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 09:17:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Jason Reitman (JUNO, THANK YOU FOR SMOKING) ha presentato ieri sera UP IN THE AIR, una particolare pellicola con George Clooney. Immagine della crisi americana, il film disegna il profilo di Ryan, un uomo che per lavoro licenzia persone in tutti gli USA. Jason Reitman, da sempre affezionato ai personaggi complessi, ne regala un altro ancora più psicologicamente labile, con lo scopo di creare un’immagine della nuova America del Nord. “Credo che UP IN THE AIR sia un&#8217;immagine veritiera dell&#8217;America. Non solo per le cose scontate come il racconto degli uomini che credono di essere poveri perché hanno perso il lavoro, ma anche per il racconto di come siamo tutti meno collegati con gli atri rispetto a prima. La tecnologia non fa più guardare negli occhi. Non conversiamo. Ed il film, oltre che della crisi, parla proprio di queste connessioni perse”. Ryan, per lavoro viaggia per 320 giorni l’anno. La sua casa è un posto vuoto dove andare a dormire, per il resto ci sono gli alberghi, le sue carte fedeltà ed il concorso delle miglia aeree. Vive solo, senza, amici e senza una vita sentimentale. Poi incontra una donna (Vera Farmiga), viaggiatrice come lui, sola come lui, libera come [...]]]></description>
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		<title>Intervista a GEORGE CLOONEY. L&#8217;uomo sulle nuvole.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 13:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Successo ed applausi per UP IN THE AIR, oggi al Festival Internazionale del Cinema di Roma. Diretto da Jason Raitman (JUNO, THANK YOU FOR SMOKING), il film parla di un uomo perennemente in viaggio per l’America con l’incarico di licenziare i malcapitati di turno. Quest’uomo è George Clooney che ci racconta del film e della crisi mondiale con la sua solita e riconosciuta ironia. Domanda d’obbligo. Lei, come il protagonista è sempre in viaggio. Cosa c’è nel suo trolley? Sicuramente il deodorante , per deodorarsi e  lo spazzolino, perché li devi spazzolare sesso i denti. Il film cerca di essere uno spaccato reale della situazione americana e della crisi economica. Lei cosa ne pensa a proposito? Credo che sia davvero drammatica questa crisi perché è una delle più grandi dopo quella famosa del ’29. È una forte preoccupazione per tutti noi ma dobbiamo cercare di superarla. Alcuni degli eccessi degli scorsi anni ci sono tornati indietro come dei boomerang ed adesso tocca solo capire come ne dobbiamo uscire. Ora ne vediamo tutti gli effetti, ma credo che ci vorrà molto tempo, forse anche 10 anni, prima di superarla. Il suo personaggio ha il compito di licenziare persone in tutto il [...]]]></description>
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		<title>VIOLA DI MARE. L&#8217;amore lesbo dell&#8217;800.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 09:34:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[VIOLA DI MARE di Donatella Maiorca, era un film molto atteso. Non per le spiccate qualità registiche della Maiorca, ma per via della trama estremamente liberale e “diversa”. Storia lesbica, è ambientata in Sicilia della seconda metà dell’800. Angela (Valeria Solarino) e Sara (Isabella Ragonese) sono amiche dall’infanzia. Amiche speciali che crescendo su un’isola piccolissima, sentono crescere una forte passione emotiva e sessuale. Così come le tempeste creano scompiglio nell’isola, anche il loro amore diventa qualcosa di complicato da gestire. Maria Grazia Cucinotta, produttrice del film è convinta che VIOLA DI MARE “sia una storia meravigliosa dove la passione  è talmente forte e talmente coinvolgente che ti scordi chi hai di fronte. E&#8217; importante la storia e quanto è vera e poetica: l&#8217;amore e la passione non hanno sesso. Fa paura, la gente preferisce vivere nell&#8217;ipocrisia e non parlarne. Non è giusto che si vivano degli amori ancora imprigionati&#8221;. Ed in questa Sicilia, che appare evoluta più dell’Italia del 2009, quello che conta non è il pensiero dei bigotti dell’isola, ma l’attrazione fisica di due ragazze che vorrebbero solo amarsi. Complicato da realizzare e proporre, VIOLA DI MARE ha avuto un iter complesso che ha visto la sinergia e la [...]]]></description>
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		<title>HACHIKO: A Dog&#8217;s Story.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 08:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[HACHIKO: A DOG’S STORY è il film che ha più emozionato fino ad ora al Festival Internazionale del Cinema di Roma. Regia di Lasse Hallstrom (CHOCOLAT, CASANOVA), il film non è la storia di un cane, ma è la storia raccontata da un cane.  Richard Gere interpreta Parker, un uomo che in stazione trova un cucciolo di Akita chiamato Hachi. La storia, semplicissima e minimale, racconta di come si sia creato il legame tra Hachi e Parker. La fedeltà e l’amore incondizionato fanno dei due un&#8217;unica anima, indivisibile. Hachi ogni giorno accompagna Parker in stazione e sempre, alle 5 di pomeriggio, ritorna in stazione per aspettare il suo padrone. Quando, però, Parker viene a mancare, Hachi non smette di aspettarlo. La storia struggente è tratta da una vera vicenda accaduta in Giappone. Gere, profondo conoscitore dell’oriente, ha subito accettato il ruolo, dando però una forte impronta orientaleggiante al racconto. Con l’inizio di HACHIKO in un monastero buddista, si entra subito in questa atmosfera intimista che si protrarrà fino al termine della storia. Girato dal punto di vista del cane, con delle immagini che replicano il modo monocromo che hanno i cani di recepire i colori, lo sguardo sulla vicenda è [...]]]></description>
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		<title>Richard Gere. L&#8217;intervista intima di un uomo alla ricerca della Luce.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:12:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Richard Gere presenta il film HACHIKO: A DOG’S STORY e ci parla del legame tra gli uomini e gli animale, in una sentita intervista sullo spirito e sulla luce, senza risparmiare i dettagli personali della vita di un divo comune.  HACHIKO è un film semplice. La trama potrebbe essere riassunta in poche righe eppure avete deciso di farne un film.  Credo che lei abbia ragione. La storia è semplice e la sfida era proprio quella di essere semplici come la storia reale lo è stata. Abbiamo girato, ma in fase di montaggio abbiamo deciso di eliminare molto materiale proprio per far  si che la storia fosse semplicissima. E questa è proprio la particolarità. È quasi un muto. Noi volevamo realizzarlo in modo che fosse come un racconto da falò. Immagino le persone sedete attorno al fuoco, che si scaldano le mani ed uno dice: “hai mai sentito la storia di quel cane&#8230;”.  Come si instaura un forte legame tra un uomo ed il suo cane? Nel film questo collegamento appare come se fosse spirituale, qualcosa di invisibile e forte.  Penso che lei l&#8217;ha detto molto bene. La storia originale è avvenuta in Giappone ed originariamente era il legame tra un [...]]]></description>
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		<title>TRIAGE di Danis Tanovic</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 16:15:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SPECIALE FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA La quarta edizione del Festival internazionale del Cinema di Roma apre con un oscuro e cruento TRIAGE. Diretto dal premio oscar Danis Tanovic. Film che scruta il conflitto in Kurdistan, più che direzionare il suo occhio sulle questioni politiche, racconta della vita dei due reporter Mark (Colin Farrell) e David (Jamie Sives). I due, divisi tra il cinismo e l&#8217;amore per i loro soggetti, decidono di tornare a Dublino e lasciare alle loro spalle lo sporco della guerra. Torna a casa solo Mark, intrappolato da una psicosi che lo porta a zoppicare. Grazie a Joaquin (Christopher Lee), in un doloroso viaggio nei ricordi, Mark troverà la fonte della sua psicosi. Denis Tanovic, regista di NO MAN&#8217;S LAND, è sia sceneggiatore che regista di TRIAGE. Aiutato dalla presenza nel cast di Farrell e Lee, ha trovato sostegno economico grazie all&#8217;Irish Film Board. La storia complicata, più che esprimersi sulla guerra, cerca di indagare, per mezzo del ricordo del reporter, sulla questione del Kurdistan, facendo delle pesanti critiche alle Nazioni Unite. &#8220;Ho passato un periodo a New york e delle persone delle Nazioni Unite mi hanno parlato del film dicendomi che non era molto male [...]]]></description>
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		<title>Inizia il Festival Internazionale del Cinema di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:30:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo le prime tre edizioni che hanno fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, il Festival Internazionale del Film di Roma tornerà dal 15 al 23 ottobre 2009 con il suo programma di film, retrospettive, incontri ed eventi speciali. Alla base della nuova edizione ci sarà ancora il connubio fra vocazione popolare e qualità della proposta culturale. Un mix in grado di coinvolgere, all’interno dello stesso evento, i grandi appassionati di cinema ma anche coloro che non hanno mai partecipato ad un festival. Come grande scenografia della manifestazione, l’intera città di Roma. Come cuore pulsante, l’Auditorium Parco della Musica – progettato da Renzo Piano – ed il Villaggio del Cinema. La quarta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma: soci fondatori sono il Comune di Roma, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, la Camera di Commercio e la Fondazione Musica per Roma. Per la quarta edizione del Festival, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso il Suo Alto Patronato. Gian Luigi Rondi è il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Francesca Via il direttore generale. Piera Detassis è il direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma. Mario Sesti [...]]]></description>
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		<title>UGUALI. Manifestazione GLBT dei pari diritti!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 22:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è svolta a Roma sabato 10 ottoble la manifestazione &#8220;Uguali&#8221; per la parità dei diritti delle persone GLBT. Da tutta Italia si sono presentati i gay, le lesbiche i trans e tutte le persone che si sentono trattate come diverse dalle istituzioni. La comunità, minata ed assalita non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli comuni, è ora stanca delle discriminazioni sociali. Ed UGUALI cerca di mettere un freno a questa situazione degradante per un bel paese (almeno in potenza). “Solo chi ha aderito alla nostra piattaforma rivendicativa combatte davvero l’ondata di violenza e di odio verso le persone più deboli&#8221;, condividendo l’idea che solo la parità di diritti per tutte e tutti e una nuova cultura basata sull’uguaglianza e sulla pari dignità possano far crescere una società nuova di integrazione e rispetto reciproco&#8220;. Queste sono le parole di Fabiana Tozzi, portavoce della manifestazione Uguali. In piazza il messaggio è stato diffuso in maniera ancora più forte. Differentemente dalle altre manifestazione si è subito cominciato con un breve ed intenso dialogo con i manifestati. Tutti riuniti in Piazza Repubblica (quella tanto contestata lo scorso RomaPride), i rappresentanti della manifestazione hanno espresso il loro pensiero. Il sogno e la [...]]]></description>
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		<title>Bottega Veneta. P/E 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l’estate 2010 Bottega Veneta presenta una collezione che mira all’individualità  e alla semplicità. La palette è sobria: bianco, avorio, canvas e paglia delineati da tocchi di giallo tuorlo, blu Delft, orchidea e rosso acceso. Le silhouette casuali dai colori forti rispecchiano un effetto pittorico che esalta la sobrietà della collezione. I materiali spaziano dal cotone canvas intrecciato e da quello battista agli straordinari mix di seta e viscosa, seta e cotone e seta e lino che sottolineano delicatamente le linee del corpo. La silhouette è quadrata, architettonica e disegnata per permettere la massima libertà di movimento. Il tessuto è drappeggiato ed avvolto, oppure tagliato asimmetricamente per ripiegare su se stesso, o costruito senza cuciture per consentire e facilitare ogni gesto del corpo. Le pieghe sono tanto strutturali quanto decorative regalando  forma ed elementi funzionali come le tasche. Prevalgono abiti,  tuniche e pantaloni: la linea degli abiti è pizzicata da cinture di cotone impunturate mentre i pantaloni sono tagliati a varie lunghezze con forme squadrate ed ampie. Compaiono tute dritte e lineari come uniformi  e camicie in cotone canvas disinvolte come grembiuli. Le calzature di questa stagione sono ispirate alle classiche espadrillas, create a mano con la raffia, la pelle, [...]]]></description>
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		<title>DAF &#8211; Dance Art Faculty</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 22:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[DAF]]></category>
		<category><![CDATA[Dance Art Faculty]]></category>

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		<description><![CDATA[Apre a Roma un progetto ambizioso dal nome DAF &#8211; Dance Art Faculty. Sulla scia del sempre più massiccio interesse mediatico alla danza, ed alle arti in generale, è stata inaugurata questa moderna accademia che vorrebbe regalare alla capitale un polo multifunzionale alla maniera europea. Situato nella zona Pietralata, soggetta ad una riqualifica grazie al progetto di nuova approvazione chiamato PRINT, l&#8217;accademia è stata fortemente voluta dal coreografo Mauro Astolfi, personaggio ben conosciuto nell&#8217;ambiente della danza. Situato nella moderna struttura del LANIFICIO FACTORY, il DAF è ha un&#8217;unica missione. La formazione di un artista a tutto tondo che possa trovare una via più semplice per immettersi nel mondo del lavoro, grazie ad una preparazione vera e completa. Senza focalizzarsi solo sulla danza, l&#8217;accademia spazia a 360° nell&#8217;ambito delle discipline artistiche formando degli allievi pronti a potersi interfacciare in un campo lavorativo ad altissima qualificazione. Diviso in dipartimenti, il DAF offre un ventaglio di offerte interessanti. Tra queste è di particolare interesse il dipartimento di arti sceniche, cinema e nuovi media, diretto da Enzo Aronica, personalità nel campo del digitale applicato alle arti visive. Con una particolare attenzione alle nuove tecnologie, questo dipartimento formerà degli allievi capaci di utilizzare il linguaggio [...]]]></description>
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		<title>Intervista a JIM CARREY e ZOOEY DESCHANEL</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 15:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[yes man]]></category>

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		<description><![CDATA[Jim Carrey arriva per la prima volta in Italia in occasione dell’uscita della sua nuova commedia YES MAN. Tornando al Carrey vecchio stile, l’attore recita il ruolo di un uomo che decide di dire “si” a qualunque cosa la vita possa offrirgli. Ciò concatena una lunga serie di eventi strani e positivi che gli cambieranno in meglio tutta la vita. Ambientato in una Los Angeles quasi surreale per quanto viene dipnta sopra le righe, YES MAN è una commedia divertente, spassosa e finalmente intelligente. Jim Carrey, Zooey Deschnel ed il regista del film Peyton Reed hanno raccontato ai nostri microfoni tutto quello che c’è da sapere su YES MAN. YES MAN è una commedia ottimista. Ogni si detto equivale ad un nuovo evento positivo. Sig. Carrey, quanti si ha detto in tutta la sua vita, e le è capitato di dare dei no? Jim Carrey: Oltre settecentonovantacinquemila sì e circa cinque no. (Jim Carrey ride continuamente durante tutta l’intervista n.d.r.) Credo che sia molto più difficile dire no che sì. Rispondere no alle persone è la cosa più difficile che si possa fare. Per la lavorazione di YES MAN ha dovuto dire si a cose strane che nella vita normale [...]]]></description>
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		<title>Etniche. Erotiche. Misteriose. Le donne dell&#8217;Accademia Altrieri &#8211; FLM Fashion</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 22:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[accademia altieri]]></category>
		<category><![CDATA[alta roma]]></category>
		<category><![CDATA[spazio novecento]]></category>

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		<description><![CDATA[A conclusione della settimana AltaModa Alta Roma, l&#8217;Accademia Altieri ha presentato l&#8217;annuale evento &#8220;Una sera d&#8217;Estate&#8221;, nella cornice elegante dello Spazio Novecento. Il tema degli studenti dell&#8217;accademia di moda era &#8220;Etnie e Stravaganze&#8221;. Il talento degli stilisti ha portato alla creazione di 22 mini collezioni che hanno permesso di viaggiare non solo con la mente ma anche con le sensazioni di un abito, che non è semplice vestito, ma diventa oggetto d&#8217;arte, status symbol, per una donna moderna, che non ha paura di osare; di essere stravagante. La donna etnica non è più vestita di abiti tradizionali e pezzi originali. Il nuovo concetto di etnico si basa sull&#8217;idea di fusion. Non ci si deve rivedere pienamente in un stile, ma si deve far in modo di prendere i simboli e riutilizzarli. Questa moda postmoderna non si occupa di ricreare una cultura così come la si può osservare dai documenti, ma vuole scherzare con i colori ed i disegni di un&#8217;etnia lontana, ma sempre interessante. Tra tutti gli stilisti, che a loro modo hanno rappresentato i paesi del mondo, tre di loro hanno creato degli abiti perfetti, prova della ormai consolidata bravura. Enrico La Rocca ha scelto l&#8217;antico egitto come tema [...]]]></description>
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		<title>Quello che c&#8217;è da sapere su Michael Jackson</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Re e&#8217; morto ed in venti minuti, il minimo per rimanere in silenzio e cominciare a pensare, il web si e&#8217; scatenato. Orde di blogger, tabloid, magazine e fan site hanno cominciato a ticchettare sulle tastiere alla ricerca del dettaglio non detto, della piccolezza taciuta, del segreto ben nascosto. Il Re e&#8217; morto, ma il gossip, neanche lontanamente claudicante, si e&#8217; solo ingigantito. Cosi&#8217;, nell&#8217;immensa battaglia tra la santificazione di Michael Jackson, e la sua definitiva distruzione, storie simpatiche, grottesche e di rivincita vengono sbattute in prima pagina, ed anche se ci professiamo &#8220;non interessati&#8221;, stiamo sempre li&#8217; a leggere quello che succede. PEDOFILIA. Lontanto da voler accusare o assolvere, quando Jackson e&#8217; stato accusato per la seconda volta di pedofilia nel 2005 tutti hanno detto: &#8220;ovvio che se li porta a letto&#8221;. Poi Jacko viene assolto ed e&#8217; stata la volta di: &#8220;vabbe&#8217;, chissa&#8217; quanto avra&#8217; pagato per essere assolto&#8221;. Poi lui muore e Jordie Chandler, il primo ad averlo accusato dice: &#8221;Mio padre mi ha fatto dire bugie. Ora non posso piu&#8217; mentire, chissa&#8217; se Michael mi perdonera&#8221;&#8217;. Storia archiviata. FUNERALE. Michael fa notizia piu&#8217; da morto che da vivo, e l&#8217;organizzazione del funerale e&#8217; stata piu&#8217; [...]]]></description>
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		<title>Harry Potter e il Principe Mezzosangue</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande attesa finalmente viene ricompensata con un nuovo capitolo della saga di Harry Potter. Al cinema da l 15 luglio, Harry Potter continua la sua difficile lotta contro le forze del male. Lasciatosi alle spalle la morte del padrino, Harry incomincia il suo sesto anno scolastico con alcune novita&#8217;: la nomina a Capitano della squadra di Quidditch di Grifondoro, l&#8217;eredita&#8217; dell&#8217;elfo Kreacher, la cotta per Ginny, la sorella di Ron e la prospettiva di condividere diverse ore in compagnia del saggio Albus Silente per studiare il passato di Lord Voldemort grazie al pensatoio del Preside. In seguito allo scontro al Ministero della Magia, Lucius Malfoy viene punito da Voldemort per non avergli portato la preziosa Profezia e chiuso ad Azkaban: suo figlio Draco viene ingaggiato nell&#8217;impossibile compito di uccidere Silente. A scuola Piton viene nominato insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure, mentre la cattedra di Pozioni va al professor Horace Lumacorno. Nella sua aula ad Harry per caso viene dato un manuale appartenuto al misterioso Principe Mezzosangue, esperto pozionista ed ideatore di diversi incantesimi, anche oscuri. Man mano che sfrutta i suoi consigli, Harry accresce la sua fedelta&#8217; verso di lui ed impara ad usare un incantesimo molto [...]]]></description>
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		<title>RomaPride tra lustini e rabbia, si può solo rallentare ma non fermarlo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io voglio dedicare questo pride ad un ragazzo di sedici anni che si e&#8217; scoperto gay ed ha accettato di essere gay. Che probabilmente a casa sua al telegiornale vedra&#8217; l&#8217;immagine di questa piazza piena. Molto probabilmente suo padre dira&#8217;: Che schifo; che zozzoni. E lo sta dicendo a suo figlio di cui ignora la sua sessualita&#8217;. Noi vorremmo dire da questa piazza a quel ragazzo di provincia: Non sei solo. Siamo tutti con te.&#8221; Al grido di &#8220;Liberi tutti, liberi tutte&#8221; il 13 giugno si e&#8217; svolto il Roma Pride 2009, la parata per i diritti delle lesbiche, gay, bisessuali, transgender/transessuali, queer e tutti gli uomini e le donne libere. La Gay Parade e&#8217; stata solo il momento finale di un lungo iter cominciato con un grosso disagio legato ai movimenti politici e alla questura romana. Non e&#8217; semplice arrivare alla conclusione dell&#8217;evento. Fino a poche ore prima della parata non si sapeva se ci sarebbe stata o no l&#8217;autorizzazione e le forze organizzative hanno fatto tutto il possibile per rivendicare, anche legalmente, il diritto di manifestare degli omosessuali. E per questo diritto, il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli ha fatto anche ricorso al TAR per la continua [...]]]></description>
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		<title>Gay Pride Story</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; qualcosa che sfugge a molti quando si parla di &#8220;Gay Pride&#8221;. L&#8217;immagine ricorrente al suono di queste due parole e&#8217; una sfilata di uomini e donne nudi, colorati, sfrontati, indecenti. Pur sapendo che fortunatamente questo non e&#8217; il punto di visione generale, ma solo una delle tante definizioni del &#8220;Gay Pride&#8221;, l&#8217;unica domanda che balza alla mente e&#8217;: ma cos&#8217;e&#8217; davvero questo Pride? Intanto il nome. Partendo dalla traduzione, il termine Pride, tradotto in italiano come &#8220;orgoglio&#8221; ha causato non pochi problemi. La traduzione piu&#8217; corretta sarebbe &#8220;fierezza&#8221; ed e&#8217; facile capire il motivo per cui la comunita&#8217; GLBT sia cosi&#8217; legata a questa manifestazione. Ma come e&#8217; nata una cosi&#8217; condivisa manifestazione? New York non era ancora quella citta&#8217; libera e cosmopolita che tutti noi conosciamo. Nel 1969 le tensioni tra la comunita&#8217; gay e le autorita&#8217; omofobiche andavano aumentando. L&#8217;idea della rivoluzione era forte in tutta l&#8217;America grazie alle manifestazioni per i diritti dei neri ed ai moti del &#8217;68. Fu cosi&#8217; che il 28 giugno dello stesso anno ci fu la rottura definitiva. Lo Stonewall Inn era il club gay piu&#8217; frequentato a New York e quella notte fu la scena della retata piu&#8217; cruenta che [...]]]></description>
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		<title>Coco Avant Chanel</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parigi e&#8217; sempre stata la capitale dell&#8217;alta moda, e tra le tante icone, nuove e vecchie, c&#8217;e&#8217; solo una che e&#8217; diventata un mito. Coco Chanel. Coco e&#8217; stata una donna che mai si e&#8217; mostrata in pubblico apertamente. Sono state scritte su di lei valanghe di libri, ma mai nessuno ha saputo mostrare l&#8217;essenza di Chanel. Una semplice donna che amava gli uomini, senza voler dipendere da loro. Tutti conoscono le sue creazioni e cio&#8217; che per la moda moderna significa la maison Chanel, ma in pochi conoscono chi fosse realmente Coco, e come sia diventato il mito moderno di femminilita&#8217; e raffinatezza. COCO AVANT CHANEL &#8211; L&#8217;AMORE PRIMA DEL MITO e&#8217; il film che indaga sulla vita amorosa di Coco. Piccolo gioiello francese, il film ripercorre i passi dell&#8217;eroina mostrando come, le esperienze di una vita, arrivino ad ingrandire il bagaglio culturale di un&#8217;artista della stoffa. Coco (Audrey Tatou) era un&#8217;orfana con la voglia di una vita diversa da quella che l&#8217;orfanotrofio poteva offrirle. Raggiunta la maggiore eta&#8217;, lei e sua sorella, cominciano a lavorare per dei piccoli cabaret e come sartine, finche&#8217;, durante uno spettacolo, lei incontra l&#8217;uomo che, senza amore, le dara&#8217; la strada per la [...]]]></description>
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		<title>La donna 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Catena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo d&#8217;estate. Tempo di stile. La donna di questo caldo 2009 sara&#8217; una persona semplice e sensuale. Abbandonato completamente il dress code eccessivo, lo stile summer rende leggero il corpo ed ama giocare con le forme. I colori dell&#8217;estate 2009 sono forti, ma si allontanano dall&#8217;ambiente fluo anni &#8217;90 che ha caratterizzato la stagione invernale. Semplificando le linee, il concetto di leggerezza diventa la base per il look estivo. La nuova donna abbandona l&#8217;eccesso dei colori netti ed i tessuti super stretch. &#8220;Essere&#8221; prende il posto del semplice e banale apparire per un nuovo concept di moda semplice ed essenziale, ma con la giusta dose di follia esiva. Il corpo e&#8217; libero, quindi, dalle strutture forzate e si libera grazie ai tessuti fluidi e morbidi. Pizzi, organza e seta sono i materiali piu&#8217; usati. Semplicita&#8217; e pacatezza delle linee sono le prerogative di Emporio Armani e Gaetano Navarra. Entrambi mantengono il loro stile inconfondibile, ma immaginano una donna sexy e bella, senza l&#8217;utilizzo di pelli, micro top e gonne strette. Un piccolo rimando all&#8217;oriente e&#8217; il particolare distintivo che Armani decide di regalare al fascino femminile. Per quelle che non vogliono rinunciare al tocco selvaggio, Just Cavalli, inconfondibile per il [...]]]></description>
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