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	<title>Fuori le Mura &#187; Debora Bora</title>
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	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
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		<title>“Il Metodo tra miti e realtà”- Lee Strasberg nel libro di Orietta Gianjorio</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 22:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 16 giugno, presso la libreria Altroquando, in via del Governo Vecchio 80-83 a Roma, si è tenuta la presentazione del libro “Il Metodo tra miti e realtà” di Orietta Gianjorio, giornalista e studiosa di cinema e teatro, appena pubblicato da Edizioni Il Foglio. Tema principale dell’incontro: l’approccio alla recitazione ideato da Lee Strasberg, regista che ha portato alla fondazione del The Actors Studio. La metodologia di questo maestro, che ha forgiato intere generazionali di attori &#8211; da Marlon Brando, James Dean, Marilyn Monroe e Paul Newman fino a Al Pacino, Uma Thurman e Scarlett Johansson &#8211; è ancora oggi circondato da incertezza e confusione. Da questa esigenza di far luce sul vero sistema recitativo studiato da uno dei protagonisti del teatro del Novecento, nasce la ricerca di Orietta Gianjorio che precisa, a inizio dell’incontro, “l’idea di questo libro è nata per sfatare una serie  di miti, false notizie sul metodo e gli esercizi di Lee Strasberg e per coloro che ritengono questo Metodo un insegnamento adatto più al cinema che al teatro, quando invece il Metodo è nato proprio dal teatro e trae le sue origini già da Stanislavskij”. Durante la presentazione del libro, che ha goduto delle testimonianze [...]]]></description>
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		<title>Luce Attiva &#8211; Questioni della luce nel teatro contemporaneo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 22:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Luce Attiva” &#8211; Questioni della luce nel teatro contemporaneo &#8211; è il titolo del testo saggistico di Fabrizio Crisafulli, regista e studioso di teatro, pubblicato da Titivillus Edizioni. Il libro rilegge, dal punto di vista delle poetiche della luce, alcune importanti vicende della messinscena teatrale occidentale del Novecento, dai grandi riformatori di inizio secolo fino ad artisti contemporanei quali Josef Svoboda, Alwin Nikolais, Robert Wilson. L’autore divide la sua opera in due parti: nella prima traccia a grandi linee un percorso storico generale dell’utilizzo della luce nella storia del teatro dell’Ottocento e del Novecento,  senza trascurare mai una riflessione critica; nella seconda parte si sofferma ad analizzare, dal proprio personale punto di vista di regista e artista visivo, le prospettive di ricerca in corso per fondere luogo, corpo e luce in un’unica poetica teatrale. Ciò che emerge chiaramente in quest’opera è come l’utilizzo della luce abbia cambiato il suo scopo in scena nel corso della storia teatrale. Da semplice elemento utilitaristico, negli edifici teatrali ottocenteschi, finalizzato ad illuminare al contempo scena e pubblico, la luce si trasforma nel corso del Novecento in elemento artistico e poetico, con precisi scopi connotativi e simbolici. Fase cruciale è in particolare quella a cavallo [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Sarto per signora&#8221;: un capolavoro del teatro comico francese di Feydeau alla Sala Umberto di Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 23:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 16 febbraio, al Teatro Sala Umberto di Roma, la regia di Nucci Ladogana presenta “Sarto per signora”. Flavio Bucci  è protagonista della messa in scena di questo capolavoro del teatro comico francese, commedia in tre atti, nata dalla penna geniale di Georges Feydeau. L&#8217;opera racconta di una coppia di novelli sposi che dorme in camere separate. Lui, Moulineux, (Flavio Bucci), è un medico  sposato da soli sei mesi con la giovane e graziosa Ivonne, (Monica Belardinelli), ma è un inguaribile marpione che intrattiene una relazione clandestina con una sua finta paziente, Susanna (Diana De Toni). Questa, però, ha un marito, Aubin (Roberto Della Casa), il quale ha a sua volta un’amante, Rosa Pomponette (Anna Casalino). Quest’ altra, oltre ad essere l’attuale amante di Aubin, si rivela anche una ex amante del medico Moulineux. Aubin, una volta  scoperto il suo tradimento dalla moglie Susanna, convince Bassinet, un borghesuccio decisamente poco sveglio che affitta appartamenti, a fingersi marito della sua amante. La matassa si annoda sempre di più: a complicare gli equivoci e i rivelati tradimenti ci si mette il cameriere un po’ impiccione del dottor Moulineux (Giorgio Carminati), ma l’apice della comicità si tocca con l’arrivo in scena, sempre sul più [...]]]></description>
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		<title>Le facciate parlanti &#8211; volume II: continua il viaggio per Roma con Fabio Leone</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 23:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua l’excursus per i quartieri di Roma, a caccia di iscrizioni e motti che caratterizzano numerosi edifici pubblici e privati della Capitale. “Le facciate parlanti &#8211; volume II” di Fabio Leone, pubblicato nell’ autunno 2009 dalla MMC Edizioni, esce forte del successo con cui era stato accolto pochissimo tempo prima il precedente volume, sempre da noi recensito (vedi Fuori le mura.it; 21 settembre 2009). Anche questo secondo volume si distingue per l’accurata veste grafica, realizzata in carta patinata e copertina plastificata. Il cospicuo materiale raccolto è costituito da numerose informazioni e curiosità storiche, 372 foto a colori originali e 10 mappe. Questa volta protagonisti del libro sono gli edifici ubicati nei quartieri esterni alle Mura di Roma, facenti parte del secondo, terzo e quarto quadrante. Per ciascun quartiere è sempre presente una planimetria indicativa con l&#8217;ubicazione dei luoghi citati, un elenco degli stessi, una breve storia del singolo quartiere e le schede relative agli edifici con le facciate parlanti. Il viaggio questa volta inizia dal quartiere Tiburtino, ricco di storia, caratterizzato dalla presenza della città Universitaria, dove si incontra un notevole concentrato di iscrizioni latine, e dal borgo San Lorenzo, nato in origine per ospitare le abitazioni popolari degli operai [...]]]></description>
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		<title>Facciamo finta che sia per sempre</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 23:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ilaria Giannini]]></category>
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		<description><![CDATA[“Fratellino &#8230; solo adesso capisco fino in fondo il tuo dolore. Siamo malati, amore mio, malati di quel male di vivere che non trova mai pace, e nessuno strizzacervelli riuscirà mai a salvarci. (&#8230;) Una volta mi dicesti  che non si può fuggire da se stessi ed io sposai quella frase, la feci mia fino in fondo, perché era vera”. Nicole è ossessionata dal suo passato. Martina è innamorata di lei. Stefano è uno psicologo affetto da manie di grandezza. Paolo è morto in uno strano incidente stradale. Quattro grandi amori, quattro solitudini che si rincorrono nella malinconica bellezza della Versilia. Quattro anime alla ricerca di un qualcosa che dia un senso alle loro vite. Tutti puntano alto, qualcuno gioca sporco, nessuno vince. “Facciamo finta che sia per sempre” è il romanzo di esordio di Ilaria Giannini, pubblicato nel 2009 con Intermezzi Editore. Un romanzo forte, impregnato di sentimenti profondi, come l’amore, la passione, la nostalgia, la solitudine, i sensi di colpa, la speranza. Quattro storie, quattro vite, quattro destini che nell’arco temporale di undici anni sono destinati ad incrociarsi. I personaggi di questo romanzo sono diversi per età, generazione ed estrazione sociale, ma ciò che li accomuna è un [...]]]></description>
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		<title>Gli abbracci spezzati &#8211; L&#8217; amore secondo Pedro Almodòvar</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 23:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli abbracci spezzati (Los abrazos rotos) è l’ultimo capolavoro del regista Pedro Almodóvar. Il film di genere drammatico, prodotto in Spagna nel 2008, ha partecipato con successo al Festival di Cannes nel 2009, ed è uscito nelle sale italiane lo scorso 13 novembre. La pellicola racconta, attraverso un montaggio composto da un continuo alternarsi di flashback, le storie parallele di diversi personaggi che finiscono per incrociarsi nell’epilogo tragico di una storia d’amore. Mateo Blanco, interpretato da Lluís Homar, è un regista e uno sceneggiatore di successo. Dopo esser rimasto vittima di un incidente automobilistico, in cui ha perso la vista e la vita della sua amante Lena (Penelope Cruz), Mateo decide di lasciare la regia perché diventato cieco e di tagliare definitivamente i ponti con il passato, rifiutando il suo nome d’origine e diventando Harry Caine, pseudonimo che usa per firmare opere letterarie e sceneggiature che scrive con l&#8217;aiuto di Judit, sua amica e direttrice di produzione (Blanca Portillo) e di Diego, il figlio di lei. Una notte, quest’ultimo ha un malore, e Mateo/Harry, vegliandolo al capezzale, decide di raccontargli la sua storia d&#8217; amore con Lena, un&#8217;attrice sposata con il produttore Ernesto Matel (José Luis Gómez), nata sul set [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Amore mio ti odio&#8221; &#8211; Gli agganci nevrotici di una coppia presa in trappola</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 23:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Questo libro è per tutti coloro che hanno bisogno di sentirsi amati e hanno bisogno di amare incondizionatamente perché sono i più esposti a trovare partner  pericolosi, incapaci di dare affetto e potenzialmente portatori di un aggancio nevrotico&#8221; . Questa è la dedica con cui Daniela Di Battista, psicologa, psicoterapeuta, scrittrice, si rivolge a tutti i lettori del suo ultimo libro, “Amore mio ti odio”. Sottotitolo: “Gli agganci nevrotici di una coppia presa in trappola”. Il testo, edito da Agra Editrice nella collana Zines, ha come tema principale l’analisi della relazione di coppia, realtà affascinante ma complessa, luogo in cui l’unione di un uomo e di una donna si dipana in un universo variegato di gioie e difficoltà, piaceri e incomprensioni. L’autrice scandaglia le dinamiche relazionali che si possono instaurare tra soggetti dalla personalità “dominante” e soggetti dalla personalità “succube”, generando il fenomeno che lei stessa definisce “aggancio nevrotico”. &#8220;Amore mio ti odio” spiega alcune relazioni amorose attraverso la formula narrativa. Lungi dall’ essere un trattato di psicologia, il libro può considerarsi piuttosto una sorta di “vademecum” ai rapporti coppia, la cui lettura piacevole, si rivelerà adatta a tutti. L’autrice sceglie di spiegare concetti complessi attraverso un linguaggio semplice, raccontando [...]]]></description>
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		<title>Disputa su Dio</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credere o non credere: questo è il dilemma. O forse, la vita è solo una questione di prospettive? Questa sembra essere la domanda-risposta della Disputa su Dio: 269 pagine edite da Mondadori, in cui il giornalista e il professore, lo storico e il teologo, il laico e il cattolico, Corrado Augias e Vito Mancuso si confrontano sull’esistenza di Dio e il significato profondo della vita. Pensate che tutto sia nato dal caso o creato per volontà di una mente divina? Credete nella completa laicità del comportamento etico e morale, o pensate che questo sia espressione del “divino” che c’è in ogni di noi? Questi sono gli interrogativi  che i due interlocutori pongono a se stessi e ai propri lettori. Domande che da sempre accompagnano l’umanità e che hanno trovato spazio nei pensieri degli uomini di ogni epoca, sono ancora oggi al centro della vita di ogni giorno e del dibattito di questo libro. Su temi filosofici, teologici, scientifici ed etici si sfidano il non credente Corrado Augias, già autore di saggi di successo come Inchiesta su Gesù e Inchiesta sul cristianesimo e Vito Mancuso, teologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, già autore de L’anima e i suo destino. Disputa [...]]]></description>
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		<title>Il bambino senza nome</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il bambino senza nome” è il romanzo autobiografico di Mark Kurzem. Tratto da una storia vera, racconta le vicende di un bambino ebreo, “salvato” da un&#8217; unità lettone filonazista e allevato come un soldato per farne la mascotte del Reich durante la seconda guerra mondiale. Un titolo suadente, una storia commovente, protagonista un’infanzia bruciata dalla violenza: tutto ciò ha il sapore dei migliori romanzi di Khaled Hosseini, ma dello scrittore afghano, questo romanzo non ha né la potenza introspettiva, né l’ abilità narrativa. Semmai il risultato è un’ abile simulazione. La storia ha come personaggi principali un padre, schiacciato dal peso di un passato oscuro e pieno di rimorsi, e un figlio che lo aiuta a riscoprire le sue origini.  Mark ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford quando un giorno suo padre Alex bussa alla porta con un angoscioso segreto da confessare. I brandelli di quel segreto sono rinchiusi in una logora valigia che custodisce i ricordi evanescenti e ossessionanti che per quasi settant&#8217;anni suo padre ha cercato di seppellire nell&#8217;oblio. Tocca a Mark ora aiutare il padre a ricostruire la sua storia, l&#8217;epopea di un bambino bielorusso ebreo di cinque anni che è scampato [...]]]></description>
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		<title>Le Facciate Parlanti. Storia, curiosità e ubicazione dei motti presenti sui palazzi di Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 22:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Le facciata parlanti”: un titolo suggestivo e accattivante per il libro di esordio di Fabio Leone. Primo volume di una serie dedicata alle iscrizioni sugli edifici di Roma. L’opera , pubblicata a giugno 2009, fa parte della collana “A spasso con la storia” della MMC Edizioni. In questa serie di volumi progettati, l’ autore percorrerà i quartieri della Capitale, a caccia di iscrizioni e motti sugli edifici che rivelino il passato e la cultura popolare della Città Eterna. Questo primo volume osserva le iscrizioni su alcune costruzioni ubicate nei quartieri esterni alle Mura di Roma, facenti parte del primo quadrante, più precisamente nell’ordine: Flaminio, Pinciano, Parioli, Salario, Trieste e Nomentano. Per ciascun quartiere, il libro presenta una planimetria indicativa con l’ubicazione dei luoghi citati, un elenco degli stessi, una breve storia del singolo quartiere e le schede relative agli edifici con le facciate parlanti. Con una scrittura sintetica, storica, istruttiva, il libro vuole essere il traguardo di una lunga ricerca. Il cospicuo materiale raccolto, composto da informazioni storiche e fotografie a colori originali, ordinate in singole schede per ciascun edificio, è stato suddiviso in più parti. Per ogni singola iscrizione in lingua latina, il testo riporta una rispettiva traduzione in [...]]]></description>
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		<title>Venuto al mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 22:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo “Non ti muovere”, con una scrittura che è cifra inconfondibile di un’ identità letteraria, Margaret Mazzantini ci regala “Venuto al mondo”, un’opera di travolgente intensità, di forte impegno etico, avvincente come un thriller, catartica come una tragedia, emblematica come una parabola. Un romanzo intimista, sentimentale, ma allo stesso tempo anche storico-politico. La storia di un amore unico, di tante amicizie che si intersecano, di legami sentimentali che si sciolgono e poi si riannodano, di anime fragili eppur indistruttibili, unite da un comune destino: la guerra e l’amore. Il libro è  ricco di temi, la struttura semiotica è complessa e intessuta di storie umane. Un romanzo-mondo: potremmo definirlo così, se lo si considera come un imponente  affresco del genere umano. Tutte le storie dei personaggi raccontati, infatti, sono impregnate di umanità, di dolore e di riscatto, di umiliazione e di dignità. Gemma sale su un aereo, trascinandosi dietro il figlio Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all&#8217;aeroporto c’è Gojko, poeta bosniaco, amico che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 le presentò l&#8217;amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo inizia [...]]]></description>
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		<title>Il bambino con il pigiama a righe. Il romanzo best seller di John Boyne</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia del bambino con il pigiama a righe e&#8217; difficile da raccontare o commentare con una recensione di poche righe. E&#8217; importante, invece, cari lettori, che vi approcciate al romanzo in questione senza sapere troppo sulla storia. La lettura stessa, scorrevole, veloce e intensa, vi accompagnera&#8217; in un viaggio straordinario con un bambino di nove anni che si chiama Bruno. Fantasticando con lui arriverete davanti ad un recinto, dove conoscerete un altro bambino di nome Shmuel. E cosi&#8217; entrerete anche voi a far parte della storia d&#8217; amicizia tra Bruno e Shmuel. Il libro &#8220;Il bambino con il pigiama a righe&#8221;, successo editoriale dello scrittore irlandese John Boyne, da cui e&#8217; stato tratto l&#8217; omonimo film del regista Mark Herman, e&#8217; una storia che esalta il valore dell&#8217;amicizia e ci permette di vedere un&#8217;immane tragedia, come quella dell&#8217;olocausto, attraverso gli occhi innocenti di un bambino che si pone continue domande sulle strane cose che vede intorno a se&#8217;, poiche&#8217; da creatura innocente e del tutto estranea alla malvagita&#8217; umana, non riesce a capire la motivazione per cui gli uomini facciano del male a degli esseri umani come loro. Temi Questo romanzo breve, ma intenso, entra in un dramma umano [...]]]></description>
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		<title>Intervista alla compagnia teatrale &#8220;I Girasoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La fantastica storia del cioccolato&#8221; e&#8217; l&#8217; ultima creazione teatrale per ragazzi ad opera della compagnia &#8220;I Girasoli&#8221;. Testo e regia firmati rispettivamente da Helga Dentale e Fabio Filippi, due artisti che operano ormai da anni nel settore. Tra la loro variegata attivita&#8217; in ambito teatrale, di particolare rilievo sono gli spettacoli per bambini messi in scena nel corso di questi anni. Ricordiamo &#8220;Il tesoro di Tirchione&#8221; (2001/02), testo riadattato dall&#8217; Aulularia di Plauto; &#8220;Le Magie del Bosco incantato&#8221;, andato in scena dal 2002 al 2004 e poi ripreso nel 2009 in occasione della Manifestazione indetta dal Comune di Roma per la festa del 6 gennaio, &#8220;Magicando Allegramente&#8221;, e ultimo in questione, &#8220;La Fantastica storia del cioccolato&#8221;, che dal 2004 ad oggi e&#8217; stato replicato in molte scuole, teatri, rassegne, manifestazioni culturali d&#8217; Italia, ed e&#8217; in scena al Teatro Comunale di Lanuvio il 1 aprile 2009. La redazione di Fuori Le Mura ha incontrato Helga Dentale e Fabio Filippi per parlare di questo loro ultimo spettacolo, ma soprattutto per parlare di quella splendida realta&#8217; che e&#8217; del teatro per ragazzi. D: Qual e&#8217; la vostra esperienza maturata nell&#8217; ambito del cosiddetto &#8220;teatro per ragazzi&#8221; ? Helga: Io e Fabio [...]]]></description>
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		<title>Flavio Bucci al Teatro Greco. Il berretto a sonagli</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Teatro Greco di Roma, fino al 22 marzo 2009, con &#8220;Il berretto a sonagli&#8221; di Luigi Pirandello, Flavio Bucci sara&#8217; in scena nella versione di Ettore Catalano. Regia firmata Nucci Ladogana. L&#8217;iniziativa e&#8217; inserita nell&#8217;abbonamento trasversale del Comune di Roma e fa parte del Progetto Speciale Teatro 2008/2009 realizzato dall&#8217;Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma. Commedia divertente e al contempo di critica sociale; &#8220;Il berretto a sonagli&#8221; di Pirandello e&#8217; un testo che rappresenta l&#8217;angoscia della gelosia e la grottesca ironia dell&#8217;eterna commedia umana. La signora Beatrice Fiorica, gelosa e insoddisfatta, denuncia al Delegato di Provincia, Spano&#8217;, il tradimento del marito, il cavaliere Fiorica, con la giovane moglie del suo scrivano Ciampa, anziano e a conoscenza dei fatti, che tollera la situazione purche&#8217; venga salvato il suo &#8220;pupo&#8221;, cioe&#8217; la sua rispettabilita&#8217;. Per evitare un disastro, Ciampa si adopera a far ragionare la signora Beatrice, la quale pero&#8217; non vuol sentire ragioni e fa scoppiare lo scandalo. Il Delegato cerchera&#8217; di salvare la situazione facendo apparire che non c&#8217; e&#8217; stato alcun rapporto tra il cavaliere e la giovane Nina. Ma proprio allora sara&#8217; Ciampa, a cui finora la situazione era andata bene, a [...]]]></description>
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		<title>RILEGGIAMOLI &#8211; Istruzioni per essere infelici</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Istruzioni per rendersi infelici&#8221;: il titolo di questo libro e&#8217; un paradosso, o meglio potremmo definirlo un disfemismo. Infatti a chi puo&#8217; interessare imparare ad essere infelice? Sembra assurdo, ma se siete in una fase di autocritica esistenziale e ritenete di avere la giusta dose di autoironia per mettere in discussione il vostro &#8220;modus vivendi&#8221;, questa e&#8217; la lettura della settimana consigliata per voi. Un classico del pensiero, una piccola perla di saggezza tra i difficili testi di sociologia a cui siete abituati. &#8220;Istruzioni per rendersi infelici&#8221; e&#8217; un anti-saggio in miniatura: solo 102 pagine, scritte dal filosofo, sociologo, psicologo austriaco Paul Watzlawick. Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1984, potete trovarlo ancora oggi facilmente nell&#8217; edizione Universale Economica Feltrinelli, al modico costo di 6,60 euro. Un piccola spesa per un investimento che potrebbe fruttarvi molto. Attraverso 14 mini capitoli, aperti da un&#8217; introduzione e conclusi da un epilogo, sempre firmati dall&#8217; autore, scoprirete 14 regole, piccoli trucchi infallibili per rendervi perfettamente infelici. Come dichiara l&#8217; autore stesso, questo libro vorrebbe aggiungere agli studi eccellenti della sociologia, &#8220;una metodica e basilare introduzione ai meccanismi piu&#8217; sfruttabili e verificabile dell&#8217; infelicita&#8217;&#8221;. A dirla tutta sulla naturale inclinazione all&#8217; infelicita&#8217; [...]]]></description>
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		<title>Di qui a cinque anni. La poetica surrealista di Garcia Lorca si coniuga con lo sperimentalismo teatrale</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Francisco Umbral nel suo saggio &#8220;Lorca, poeta maldito&#8221;, pubblicato nel 1978 scrive: &#8220;tutta la drammaturgia di Lorca altro non e&#8217; che la rappresentazione della sua radicale e personale tragicita&#8217; interiore&#8221;. L&#8217;opera teatrale di Garcia Lorca, infatti, e&#8217; la drammatica rappresentazione del conflitto ontologico personale dell&#8217;autore, vissuta attraverso personaggi che denunciano le sue stesse inquietudini e tentano di ribellarsi agli stessi pregiudizi. Negli anni Trenta, dopo i soggiorni a New York e a Cuba, Lorca si apre ad un teatro simbolico e surreale che viene definito &#8220;impossibile&#8221; e &#8220;irrappresentabile&#8221; per il suo tempo e la morale corrente, nel quale anticipa, con coraggio, problematiche ancora oggi di grande attualita&#8217;. Tematiche dello spettacolo I temi del sogno e dell&#8217;evasione assumono un ruolo fondamentale nella sua drammaturgia, culminando nella pie&#8217;ce surrealista &#8220;Asi&#8217; que pasen cinco a]]></description>
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		<title>Sette anime : un curioso prodotto cinematografico italo-americano</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sette anime&#8221; , l&#8217;ultima pellicola diretta da Gabriele Muccino, con protagonisti Will Smith e Rosario Dawson, dal 9 gennaio distribuita nella sale dei cinema italiani, ha subito spiccato il volo: 3.896.159 euro incassati solo nel primo weekend. Il secondo film americano del regista nostrano conquista attualmente la prima piazza del botteghino italiano. Il divo americano Smith torna a collaborare con Muccino dopo il successo de &#8220;La ricerca della felicita&#8217;&#8221;. E&#8217; il secondo esperimento cinematografico di questo connubio artistico italo-americano ed il risultato e&#8217; veramente curioso, anche se ambiguo, forse incompreso da buona parte della critica americana. Ambizioso, cupo, estremo, provocatorio, sconvolgente. &#8220;Sette anime&#8221; e&#8217; certamente un film fuori dall&#8217; ordinario, almeno per il sistema hollywoodiano che l&#8217;ha partorito. La storia di un uomo deciso a salvare un gruppo di persone estranee, all&#8217;interno di un folle proposito suicida &#8211; oltreoceano non ha funzionato. La Trama Tim Thomas (Will Smith), brillante ingegnere aerospaziale, dopo essere stato causa di un dramma che ha coinvolto sette persone fra cui la moglie, decide di compiere un cammino di redenzione che cambiera&#8217; per sempre la vita a sette sconosciuti: ma prima di entrare nella loro esistenza con il dono piu&#8217; grande, la vita, vuole verificare, osservandoli, [...]]]></description>
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		<title>La bastarda di Istanbul: il romanzo scandalo di Elif Shafak</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La pioggia, qui, non significa soltanto bagnarsi e sporcarsi. Vuol dire rabbia. Fango, caos e rabbia, come se non ne avessimo in abbondanza di tutti e tre. E lotta. E&#8217; sempre una lotta. [...] La pioggia puo&#8217; anche non piacerti, non e&#8217; certo obbligatorio che ti piaccia, pero&#8217; mai, per nessuna ragione, puoi maledire qualcosa che cade dal cielo, perche&#8217; niente cade dal cielo di propria volonta&#8217;: dietro c&#8217;e&#8217; sempre Allah l&#8217;Onnipotente. [...] Ma la folla era abbastanza magmatica da inghiottire quel colore discordante, perche&#8217; non era la somma di centinaia di corpi che respiravano, sudavano e dolevano, ma un unico organismo che respirava, sudava e doleva. Pioggia o sole faceva poca differenza. Camminare a Istanbul significa camminare in simbiosi con la folla. [...]&#8221; Istanbul non e&#8217; una citta&#8217;, ma una grande nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro e&#8217; l&#8217;incontro [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Talk about a child&#8221;. Viaggio nella musica afro-americana</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[Gospel e Spirits, la musica sacra nera e la danza moderna della Teatro Greco Dance Company. Questi sono i protagonisti dello spettacolo intitolato &#8220;Talk about a child&#8221;, debuttato al Teatro Greco giovedi&#8217; 8 gennaio 2009 e in scena fino a domenica 11. L&#8217; esibizione degli High Spirits ci propone un excursus musicale della musica sacra africana: un genere che in duecento anni di storia americana si e&#8217; sviluppato fino a diventare cultura. Le quattro voci straordinarie di Charlie Cannon, Joy Garrison, Crystal White, Desiree Kedjour, sono accompagnate come di consueto dal pianista Davide Pistoni. Ma stavolta a fare da contro altare alla loro performance canora ci sono le danze dei ballerini solisti della Teatro Greco Dance Company. High Spirits Il gruppo degli High Spirits si e&#8217; costituito con l&#8217; obiettivo di diffondere le radici della musica blues, soul e spiritual rilanciandone il repertorio piu&#8217; appassionante. Nella loro esibizione al Teatro Greco gli &#8220;Spirits&#8221; percorrono lo sviluppo storico di questi linguaggi musicali offrendo uno spazio particolare a quelle canzoni che rappresentano un momento simbolico particolare nel passaggio attraverso la cultura afro-americana. Ogni canzone si trasforma cosi&#8217; in celebrazione di un canto che cerca l&#8217; elevazione dello spirito, il contatto con il [...]]]></description>
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		<title>Odysseus Dance Opera</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima volta che fu presentato il 18 maggio 2005 all&#8217;Anfiteatro Flavio, per celebrare il compleanno del defunto Papa Giovanni Paolo II, &#8220;Odysseus Dance Opera&#8221; ottenne un successo strepitoso. Da allora Renato Greco, padre di quest&#8217;ibrida creatura artistica, ha deciso di continuare a riproporre lo spettacolo a teatro per far conoscere al pubblico un genere nuovo ed unico: la dance opera, neologismo coniato dal regista stesso, per designare il fondersi del canto, della musica, della poesia e della danza, in un nuovo linguaggio teatrale. Trenta artisti: cantanti, danzatori, attori interpretano i personaggi di Ulisse, Penelope, Telemaco, Achille, Ettore, Calipso, Circe, Nausicaa, i Proci, i Lotofagi, le Sirene, le Ancelle, i Feaci. &#8220;Odysseus Dance Opera&#8221; e&#8217; uno spettacolo sperimentale, capace di avvolgere il pubblico a 360 gradi. E&#8217; l&#8217; esempio vivente di come tanti artisti, diversi tra loro per competenze ed abilita&#8217;, attraverso il mezzo della parola, del canto e della musica riescano a ricollocare nell&#8217;immaginario comune la vera natura mitica dell&#8217;uomo. Lo spettacolo, diviso in due atti, racconta attraverso sedici episodi, le avventure narrate da Omero su Ulisse, eroe antico e moderno, uomo che oso&#8217; sfidare il Fato e le divinita&#8217;, sacrificare la famiglia, per soddisfare la propria sete di [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Solo un padre&#8221;: commedia e melodramma nell&#8217; ultimo film di Luca Lucini</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo (Luca Argentero) e&#8217; un dermatologo affermato e un padre perfetto. Ha trent&#8217;anni, una carriera avviata, una bella automobile, una casa ben arredata, dei genitori premurosi, degli amici presenti con cui condividere la quotidianita&#8217;. Ha tutto cio&#8217; che un giovane potrebbe desiderare, ma piu&#8217; di tutto ha Sofia, sua figlia, una splendida bambina di 10 mesi. Solo un neo in questo quadro armonioso. Sofia non ha piu&#8217; la madre, e Carlo non ha piu&#8217; una moglie. Una morte di parto ha spezzato l&#8217; incanto di quella che sembrava una famiglia dalla vita perfetta, una fiaba che poi si rivelera&#8217; non essere mai stata una vera fiaba&#8230;Come spesso accade nella realta&#8217;, non e&#8217; oro tutto quel che luccica e non e&#8217; vero tutto cio&#8217; che appare. Ma Carlo vuole che tutti credano che la sua vita sia andata e continui ad andare per il meglio, che anche la perdita della giovane moglie sia stata rielaborata e accettata. Le sue giornate scorrono in una quiete apparente, colme dell&#8217;affetto e delle attenzioni di amici e genitori, che gli danno una mano con la bimba e gli stanno forse anche troppo vicino. La vita di Carlo e&#8217; organizzata in una routine tanto rassicurante da [...]]]></description>
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		<title>Stelle senza lato &#8211; Catalogo artistico su Brigitta Rossetti</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Stelle senza lato&#8221; e&#8217; il titolo di un catalogo d&#8217; arte, edito da MMC Edizioni nel maggio 2008, nella nuova collana Cataloghi Artistici. Il testo propone la produzione pittorica di Brigitta Rossetti, pittrice e poetessa d&#8217; origine piacentina che oggi vive ed opera soprattutto a Milano, eseguita nel triennio 2006-2008, testimonianza di un personale percorso emotivo il cui motivo d&#8217;ispirazione principale e&#8217; l&#8217;Oriente. L&#8217;arte di Brigitta Rossetti Come e&#8217; possibile constatare dai testi critici che accompagnano le immagini delle opere nel catalogo, la pittura di Brigitta Rossetti, tornita di svariate contaminazioni intellettuali, esplora scenari illusori in un trionfo della luce che dal crepuscolo della ratio approda all&#8217;aurora del cuore. Il diffuso impiego del bianco e del nero consente all&#8217;artista di esprimere al meglio la purezza primordiale delle forme e l&#8217;intero percorso dell&#8217;artista e&#8217; scandito da un intenso uso della scala dei grigi fino a giungere all&#8217;esplosione di colori dell&#8217;ultima produzione. I quadri sono accompagnati da liriche della stessa artista che rievocano i medesimi territori, immagini e figure impressi nella sua pittura, segno di una poliedrica verve creativa e di una profonda coerenza intellettuale. Il catalogo &#8220;Stelle senza lato&#8221; e&#8217; corredato da numerosi commenti critici di autorevoli personaggi del mondo artistico [...]]]></description>
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		<title>Figlia del silenzio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lexington, 1964. Sulla citta&#8217; infuria una tempesta di neve. E&#8217; notte quando Norah Henry avverte le prime doglie: e&#8217; impossibile raggiungere l&#8217;ospedale e suo marito David decide di far nascere il bambino con l&#8217;aiuto di Caroline, la sua infermiera. Norah partorisce due gemelli: il maschio, nato per primo, e&#8217; perfettamente sano, ma i tratti del viso della bambina rivelano immediatamente la sindrome di Down. Travolto dalla disperazione, David affida la piccola a Caroline, ordinandole di rinchiuderla in un istituto. A Norah, sedata dall&#8217;anestesia durante il parto, dice che la bambina e&#8217; morta. Ma Caroline non puo&#8217; abbandonare la piccola Phoebe. Con un coraggio che non credeva di avere, fugge in un&#8217;altra citta&#8217;, determinata a prendersi cura della bambina e a conservare un segreto che solo lei e David conoscono. Un segreto che nel tempo si fara&#8217; sempre piu&#8217; insopportabile e, come una piovra, allunghera&#8217; i suoi tentacoli sulla vita di David e della sua famiglia: lui, ossessionato dal senso di colpa, ma incapace di affrontare la realta&#8217;, Norah, inconsolabile per la figlia che crede morta, e Paul, il fratellino di Phoebe, che crescera&#8217; in una casa piena di dolore. Intanto Caroline vivra&#8217; con gioia l&#8217;inaspettata maternita&#8217; ma dovra&#8217; affrontare anche [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;anima  e il suo destino</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Lotta sino alla morte per la verita&#8217; e il Signore Dio combattera&#8217; per te&#8221; (Siracide 4,28) Questo e&#8217; cio&#8217; che dovrebbe fare ogni uomo, di qualunque religione, nazionalita&#8217; e cultura. Questo versetto, tratto da uno dei piu&#8217; profondi libri sapienziali della Bibbia, sembra essere il motto, il grido di battaglia di un teologo, critico, cristiano, cattolico, ma allo stesso tempo difensore di una coscienza laica, che tanto ha fatto parlare di se&#8217; negli ultimi tempi. Vito Mancuso, docente di teologia all&#8217; Universita&#8217; di Milano, sostenitore di una &#8220;teologia laica&#8221;che vuole dialogare con la filosofia e la scienza per costruire un discorso rigoroso e non confessionale su Dio, cita questo passo biblico in apertura del suo ultimo libro: &#8220;L&#8217;anima e il suo destino&#8221;, edizioni Raffaello Cortina 2008, con prefazione del Card. Carlo Maria Martini. Piccola nota introduttiva Prima di addentrarmi nel cuore di questa recensione, mi sia permessa una confessione: avevo letto sui giornali e visto in televisione svariati interventi critici circa questo testo di Mancuso, ma quando sono entrata in libreria, cio&#8217; che mi ha spinto ad acquistare il libro e&#8217; stata la citata frase che ho letto sul retro della copertina. Da questa ho capito subito che era il [...]]]></description>
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		<title>IL MARCHIO GIALLO</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Trent&#8217; anni fa Deng Xiaoping cominciava ad aprire la Cina al mondo. Oggi il mondo e&#8217; diventato piu&#8217; cinese o la Cina piu&#8217; mondiale? L&#8217;ago della bilancia inclina verso la seconda ipotesi. La quantita&#8217; cinese non si e&#8217; ancora mutata in qualita&#8217; cinese. Pechino esporta merci assai piu&#8217; che cultura. Per diventare una superpotenza a tutto tondo, deve distillare il marchio giallo. Un brand insieme proprio e universale. Che la distingua e la faccia apprezzare. Insomma, non il made in China corrente&#8221; (dall&#8217;Editoriale di apertura di Lucio Caracciolo). La Cina, potenza economica globalizzante che invade i mercati europei e mette a rischio l&#8217;equilibrio economico dei singoli stati. Regime autoritario, ancora lontano da un inizio di democratizzazione, oggi l&#8217;Impero di Mezzo spaventa piu&#8217; che attrarre. Ricalca il capitalismo delle origini senza ammetterlo, ma ostenta un fiero nazionalismo e respinge ogni influenza politica e religiosa proveniente dall&#8217;esterno. Alla vigilia delle Olimpiadi, la Cina e&#8217; oggetto dell&#8217;ampia e approfondita analisi di Limes, la rivista italiana di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo. &#8220;Il marchio giallo&#8221;, questo e&#8217; il titolo del volume che sara&#8217; presentato Giovedi&#8217; 17 luglio alle ore 16,45, in Via della Conciliazione 3, nella Sala Conferenze Elea. Interverranno: Franco Frattini, gia&#8217; Vicepresidente [...]]]></description>
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		<title>I fondali dell&#8217; amore &#8211; Romanzo di Graziano Giudetti</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217; immediato, sentivo addosso l&#8217; esigenza reclamata dallo spirito di ridare vita ed essenza concreta ad esistenze perdute di volti cari ed amati. Sapevo in coscienza, che ambivo a quei riferimenti svaniti, ormai irreali, che solo la mia memoria sapeva ordinare e restituire al bisogno di ascoltare le loro voci. Magari, care presenze raccolte in un coro ideale che mi dessero piu&#8217; incisivo conforto. Si levavano le loro note affollando la mia mente in quelle sere d&#8217; autunno battute dalle onde d&#8217; un mare cupo, forestiero ai miei occhi. Quelle voci levitavano indistinte, cavalcando la spuma franta e si vanificavano nell&#8217; ombroso precipizio dell&#8217; acqua. Queste bellissime frasi, tratte da &#8220;I fondali dell&#8217; amore&#8221;, romanzo di Graziano Giudetti, edito da Gabrieli editore nel 2007, ci riportano alla memoria l&#8217; essenza disarmante dell&#8217; amore, che ciascun uomo ha assaporato, almeno per una volta nella vita: l&#8217; amore vero, non quello dell&#8217; istinto e della passione fuggevole, ma quello saldo, inviolabile, immune allo scorrere del tempo, l&#8217;amore che rimane arroccato sulla fortezza dei ricordi. Con una narrativa classica, dalla prosa robusta, raffinata ed elegante, a tratti poetica, Graziano Giudetti racconta la storia di una famiglia, il cui destino sembra magicamente legato ai [...]]]></description>
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		<title>SELVAGGI CON TELEFONINO: presentazione del libro di Maurizio Blondet</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una civilta&#8217; tecnologicamente progredita ed &#8220;avanzata&#8221; come la nostra, puo&#8217; essere considerata sotto alcuni aspetti ancora barbara e &#8220;primitiva&#8221;?A quanto pare si, secondo la tesi sostenuta da Maurizio Blondet, giornalista e scrittore, nel libro &#8220;Selvaggi con telefonino&#8221;, edito dalla casa editrice Effedieffe, che sara&#8217; presentato Giovedi&#8217; 5 giugno alle ore 20 presso il locale Essence Wine Bar, in Via dei Platani 4, a Roma. Il selvaggio con il telefonino e&#8217; l&#8217;immagine emblematica del cafone d&#8217;oggi che ha il telefono cellulare d&#8217; ultima generazione, o la Mercedes, o la laurea alla Bocconi, la cui mente, pero&#8217;, resta ignorante, la cui anima resta arida. Il suo repertorio di curiosita&#8217; e di ambizioni e&#8217; limitatissimo. La cultura, l&#8217;arte, il pensiero, le attivita&#8217; umane alte che costituiscono la civilta&#8217; sono per lui estranee, inutili. Il sesso, il &#8220;mangiare&#8221;, il &#8220;vestire&#8221;, il calcio sono tutto cio&#8217; che esige dalla vita.L&#8217;autore assurge questo tipo umano come emblema di una civilta&#8217; che tende a tornare nella barbarie, che affonda ogni giorno di piu&#8217; nell&#8217;amoralita&#8217;, nella volgarita&#8217;, nella bassezza soddisfatta, nell&#8217;ignoranza compiaciuta, nella grettezza e mancanza di rigore &#8211; mentale prima che morale. Questo ed altro, tutto cio&#8217; che il senso critico del pubblico suggerira&#8217;, sara&#8217; tema di [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;ITALIA IN GIALLO E NERO. Viaggio nella letteratura fantasy, gialla, horror e noir italiana</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fantasy, giallo, noir, fantascienza, thriller: sono veri e propri generi letterari, ma per anni in Italia sono stati considerati solo un unico contenitore, un sottogenere o una sotto categoria letteraria.La letteratura nostrana di questo settore sembra ancora oggi soffrire un po&#8217; di un &#8220;complesso d&#8217;inferiorita&#8217;&#8221; che, unito ad una certa diffidenza degli ambienti intellettuali, accademici e non, ha ostacolato in parte, nel corso degli anni, la fioritura di questo settore. Nei manuali scolastici di letteratura, infatti, difficilmente troverete traccia del &#8220;fantastico popolare italiano&#8221;. Si puo&#8217; arrivare, ottimisticamente, ai pochi casi prodotti dalla Scapigliatura o dai piu&#8217; oscuri turbamenti del Naturalismo. Negli ultimi anni, pero&#8217;, si sta assistendo ad un&#8217;evoluzione: la letteratura italiana sta riconoscendo generi come il fantasy, il giallo, il thriller, la fantascienza, grazie anche al grande successo editoriale di alcuni autori che sono stati capaci di rendere i propri romanzi attuali, piacevoli, attraenti arrivando direttamente al cuore dei lettori. Il riconoscimento di questi generi letterari e&#8217; passato anche attraverso la valutazione della critica. In questo contesto, oggi si sta riscoprendo anche un passato della nostra tradizione letteraria fino ad ora rimasto in ombra. Un esempio? &#8220;Malombra&#8221; di Fogazzaro, con le sue forti tinte gotiche e da ghost story. [...]]]></description>
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		<title>Presentazione del libro BENEDICTUS. SERVUS SERVORUM DEI di Giuseppe De Carli</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Le belle pagine di Giuseppe De Carli, ricche di momenti storici, hanno il pregio di non far dimenticare i momenti salienti della vita di Joseph Ratzinger; ma, comunque, non tralasciano di addentrarsi nel merito del suo insegnamento. L&#8217;uno e l&#8217;altro fanno parte di un tutt&#8217;uno che scandisce la storia personale di questo uomo mite e dai tratti indifesi che non ha avuto timore, fin dai primi giorni del suo pontificato, di chiedere ai cristiani di pregare per lui&#8221; .(Dalla Prefazione di Mons. Rino Fisichella) Il ritratto di un Papa, ma innanzi tutto il racconto della vita di un uomo, di un teologo chiamato da Dio a diventare guida spirituale del mondo: questa e&#8217; la testimonianza sulla figura di Joseph Ratzinger riportata nelle pagine del libro &#8220;Benedictus.Servus servorum Dei&#8221; del giornalista Giuseppe De Carli, volto storico della Rai e Capo della struttura Rai Vaticano, che da vent&#8217;anni si occupa dell&#8217;attivita&#8217; della Santa Sede ed ha seguito la stagione piu&#8217; intensa del pontificato di Giovanni Paolo II ed ora di Benedetto XVI. Una carrellata di immagini ci racconta la vita di un Papa che comunica tramite una pacatezza profonda, che non impone ma cerca di convincere attraverso il dialogo. Un Papa che [...]]]></description>
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		<title>VELATE TRASPARENZE. Di padre in figlio, alle radici della loro arte</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo non e&#8217; un manuale d&#8217; arte, come potrebbe suggerire il titolo, ne&#8217; una malinconica storia d&#8217; amore, ma un romanzo dove in contemporanea si snoda una doppia trama: la storia di Giovanni, un giovane meridionale dal notevole talento artistico, trasferitosi a Roma negli anni Sessanta, che diventa fotografo e insegnante d&#8217; arte e, allo stesso tempo, la storia di una famiglia dove per tre generazioni l&#8217; arte si tramanda di padre in figlio. Al di la&#8217; dei personaggi, ben caratterizzati, analizzati nell&#8217; animo dal talento introspettivo dell&#8217;autore Graziano Giudetti, i protagonisti assoluti di &#8220;Velate trasparenze&#8221; sono due valori imprescindibili: l&#8217;amore per la famiglia e l&#8217;amore per l&#8217; arte. Storia Giovanni e&#8217; il personaggio principale del romanzo, insieme a suo padre, il &#8216;maestro&#8217; Mario. Due personalita&#8217; molto forti che si scontrano ma si amano profondamente, il cui rapporto viene segnato dalla conflittualita&#8217; interiore tipica del rapporto padre-figlio. Attorno a Giovanni ruotano tutti gli altri personaggi: le &#8220;ziette&#8221; che lo accolgono per studiare a Roma, le sue donne, le sue avventure amorose, le sue due mogli, prima Clara, poi Fernanda, ed infine i suoi quattro figli, legittimi ed illegittimi. Il protagonista di questo romanzo non e&#8217; certo un eroe: le sue [...]]]></description>
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