Credo che una grande verità che rimane spesso agli angoli dei pensieri, sia che, dopotutto, si tende a costruire l’esistenza maggiormente sulle assenze che sulle presenze. Il miglior carburante, l’aspirazione, nasce, per definizione, dal bisogno di “avere” ciò che per il momento non si possiede, o di essere chi non si è. Si finisce perciò... »
Archivio Collaboratore
Condividere per vivere: Intervista a Renzo Brollo
Renzo Brollo, autore di Se ti perdi tuo danno e Mio fratello muore meglio (Leggi la recensione), risponde a cinque domande per Fuori le Mura, che mai come in questa occasione sembrano non essere abbastanza. “C’è qualcosa dentro al mio corpo che gironzola tra le ossa e i nervi. Il legame non può essere... »
Grottesche miserie: Il pianista nano di Luca Palumbo
C’è una luce magica negli sconfitti. Letterariamente parlando, ovviamente. L’inetto, il miserabile, il fallito affascina perché è in contatto diretto con il lato marcio dell’esistenza, quello dal quale si fugge continuamente pur sapendo che prima o poi una bella strada senza uscita capiterà anche a noi. Il problema, nel migliore dei casi, è lo scorrere... »
Il brodo primordiale de «La Domenica del Corriere». Tra mostri, meraviglie e nuovi modi di fare giornalismo
Il giornalismo è da sempre una delle “discipline” più inclini a finire sul lettino dello psichiatra. Il problema dell’autodefinizione di questa modalità di comunicazione ha spesso portato a rivoluzionare i parametri dell’informazione, a sovvertirne le priorità e, nei casi più gravi, a perdere di vista gli obbiettivi. È singolare, e forse illuminante, leggere il saggio... »
Nero (fluorescente) è il colore dell’assenza
Nero è il colore dell’ombra, delle tenebre, dell’oscurità. Dell’ignoto, più che del male. Ma soprattutto, nero è il colore delle assenze. Quando qualcosa manca, dove dovrebbe essere si forma una ritaglio nella stoffa della realtà, una finestra sul nulla. Nella vita di Viola, protagonista di Nero Fluorescente (Giraldi editore) romanzo d’esordio di Erika Polignino, una... »
“Il Paese bello”: oneri e onori di calzare lo Stivale (e di essere umani)
C’è un “paesino” a forma di stivale, in mezzo ad uno stagno, su un sassolino che gira nel (a?) vuoto. Quel paesino lì è una terra importante, con uno dei climi migliori al mondo, una tradizione storico – artistica – culturale – culinaria d’eccezione, crocevia principale di un mare-pozzanghera tra i più magici, che ne... »
Sovraesposizioni d’amore (e d’altri demoni)
Un bacio da cinema è una bugia magica. L’incontrarsi, su copione, delle labbra di due sconosciuti, come se fosse vero, ma non lo è. Un bacio da cinema è un amore lacerante che sconfina nell’ossessione, o è la natura di qualsiasi sentimento che deragli dai binari della felicità per atterrare su quelli dell’autodistruzione. L’amore... »
Roman Stern S.r.l.: cazzeggio a scopo di lucro
Uno passa la vita a sentirsi migliore. Anche tu, che sei il più modesto del pianeta, che sei un po’ depresso e acciaccato, che ti guardi allo specchio solo con gli occhi chiusi, anche tu pensi di essere di gran lunga superiore a quel tuo amico che non chiama mai. Ecco, bravo, ammettilo. Se c’è... »
La fenice indecisa di Giuseppe Schillaci. La (pen)isola ne “L’anno delle ceneri”
Il problema delle azioni è che generano delle conseguenze. La causalità del tutto è il vero cruccio. Perciò, se un vulcano erutta, paesini vengono travolti dalla lava, o una nube di cenere immensa si allunga come l’ombra di un mostro sul mondo. Dopo la tempesta, il fango. Dopo il tornado, le macerie. Dopo l’incendio,... »
L’incanto della (re)interpretazione: “Eppure battono alla porta”
Mi vien da dire, e quindi lo dico, parlando dello spettacolo Eppure battono alla porta, ispirato all’omonimo racconto di Dino Buzzati e presentato dall’associazione artistico-culturale Pegaso dal 13 al 18 aprile al teatro Agorà 80 di Roma e in replica lo scorso 7 e 8 Maggio al teatro Trastevere, che se i componenti della... »
Il nero “splendore” del supplizio: “Non mi uccise la morte” di Moretti e Bruno
“Il supplizio è quell’arte, esercitata dal potere, di intrattenere la vita nella sofferenza prima che l’esistenza cessi e sopraggiunga la morte.” Ogni lettore è un guerriero. Nella mano destra brandisce la spada della libera opinione, che esercita senza pietà e possibilità d’appello; nella sinistra tiene uno scudo. Quello scudo, che è la vera arma, si... »
Il fucile e il biberon: “Sette piccoli sospetti” di Christian Frascella
Sette ragazzini organizzano una rapina in banca per “svoltare” una vita non proprio soddisfacente (ma quale esistenza lo è a dodici anni?). Colpo gobbo a Roccella. Mapperò (sigh!) il destino, il caso, Dio, o qualsiasi altro ente che non permette alle cose di andare come vorremmo che andassero, la sa più lunga, e il... »
Di attese, musiche e di altri importanti femminili: “Il ronzio degli insonni” di Marco Fratta
Non è semplice recensire una raccolta di poesie. Non lo è perché. Uno: non c’è un punto preciso da cui partire, non c’è qualcosa di concreto da dire. Non c’è una trama da raccontare. Due: la parola poetica, a differenza di quella narrativa (sì, sempre parole sono ma l’utilizzo che se ne fa le distanzia... »
C’è un “pacco” per te, cara, piccola, indipendente editoria
Il primo aprile è da sempre giorno di gran burle. La maggior parte di noi si prepara a saltare sulle sedie, o ad andarsene in giro con post-it con scritto “calciami” attaccati al sedere. Una lezione che sembra debba imparare il cittadino italiano, dalla politica di questi ultimi anni (ma forse da quella di sempre)... »
Dio che non esisti, ti prego: “Se ti perdi tuo danno” di Renzo Brollo
C’è un’equazione alla base e alla sommità, all’inizio e alla fine ed in ogni pagina, del bel romanzo Se ti perdi tuo danno di Renzo Brollo (Cicorivolta edizioni). La matematica dice: Dio sta all’umanità come un bambino sta ad un formicaio brulicante. Con la stessa curiosità e con la medesima inutilità, i primi termini... »
Florida, il romanzo umano di Christine Shutt
Leggere Florida di Christine Shutt è impossibile. Leggerlo solamente, voglio dire. A questo bel romanzo bisogna abbandonarsi. La storia è quella di Alice, orfana di padre, morto in un incidente stradale ricoperto di mistero, “orfana” di madre, impazzita e fuggita verso il sole della California. Un diario mentale che dura vent’anni, mentre Alice racconta la... »
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