Dato che Remo Bassetti, notaio e giornalista napoletano, apre il suo interessante saggio La storia in dieci processi sull’affascinante antica Grecia, mi sembra giusto fare lo stesso e cominciare addirittura da un luogo più nebuloso ancora, generato alle pendici del monte Olimpo e propagatosi fino ad ammantarne la cima: la mitologia greca. Secondo quest’immenso... »
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“Zoo col semaforo”: Paolo Piccirillo e il lato oscuro di Esopo
All’inizio fu Esopo. La favola, come genere letterario, inizia lì. Poi ci sono stati la favola popolare, Fedro, Jean de La Fontaine and so on. Ma a mettere per iscritto le prime parole su animali parlanti, le cui vicende avevano un esplicito fine educativo e didascalico, fu proprio la mano di questo personaggio nebuloso,... »
Evadere per restare: Oscar Glioti e la vita artistica (e non) di Andrea Pazienza
Cos’è che può contenere una vita intera? Possono un libro, un film, un diario descrivere davvero l’esistenza di un uomo? La prima risposta che mi viene in mente, e che di certo è la più azzeccata, è “No”. La vita umana, anche la più insignificante, banale, piatta, è un valore supremo che l’arte –... »
Immaginazione non significa menzogna: “Signori Bambini” di Daniel Pennac
Risulta strano dirlo, ma Pennac sembra essere dalla parte dei bambini, un po’ per la sua identità letteraria, che lo dipinge come un moderno Peter Pan, un po’ perchè scorrendo le pagine di questo piccolo capolavoro, si legge tra le righe la voglia di mantenere viva l’immaginazione, i colori e l’ingenua (e fantasticamente pratica!)... »
L’ “Avatar” e il suo contenuto: forma ed essenza secondo James Cameron
Pandora aveva un vaso, e il vaso, oltre alla forma, aveva un contenuto: tutti i mali del mondo, e la Speranza ad attendere sul fondo. Nell’ultimo incantesimo cinematografico di James Cameron (Titanic, Terminator, Terminator 2, Aliens), Pandora è la nuova frontiera del colonialismo terreste, deciso a sfruttare le miniere di Unobtainium presenti sul pianeta, luna... »
“A serious man”: la catastrofica incompatibilità di felicità e rettitudine.
A mio parere, uno dei viziacci di Hollywood è la generalizzazione. Per l’oliata fabbrica dei sogni ad infiniti carati, chi si dimostra geniale una volta, è tendenzialmente un genio per sempre. Questa logica ha permesso a molti bravi autori (registi, sceneggiatori, attori) di approdare ai grandi numeri dalle produzioni indipendenti. I fratelli Coen, Ethan e Joel,... »
Musicisti rapaci: La fame (di Camilla) che abbiamo
La fame che abbiamo è il titolo di una raccolta di racconti dello scrittore americano Dave Eggers. Questa fame, tutta metaforica, è bisogno congenito d’esperienza, di turbolenze, e, per così dire, “istinto di sopravvivenza spirituale”. È impossibile da sconfiggere: la sazietà è apparenza e la stabilità illusione. Questa fame non... »
La storia di Pragasi: non solo “Quattro stracci, una rupia e una bambola di cartapesta”
I bambini sono enigmi luminosi, scrisse qualche anno fa Daniel Pennac nel suo folgorante Signori Bambini. Chi potrebbe contraddire questa verità? I bambini, soprattutto quelli di carta e inchiostro, sono portatori sani di misteri luccicanti ma allo stesso tempo depositari della semplicità delle grandi verità, che disvelano grazie alle domande che gli adulti non... »
Raccontare la voce dell’assenza: “Il silenzio perfetto” di Ilaria Mazzeo
L’immagine ovattata di un paesaggio sottomarino: Il silenzio perfetto. O il rumore del vuoto, di grandi voragini che si aprono dentro di noi logorandoci lentamente o all’improvviso. Ma anche l’assenso ignobile dell’eterna sottomissione, o la quiete sospesa sopra lenzuola e abbracci. Quante forme conosciamo di “silenzio perfetto”? Ilaria Mazzeo, giovane autrice toscana naturalizzata romana, ci offre... »
Il sonno delle mie notti dorme con te
in collaborazione con Clio Pedone È un libro che profuma di mandorle e vaniglia. L’esordio narrativo di Daniela Patriarca è un’opera sublime e straziante, un delicato ossimoro di speranza e rassegnazione. Ambientato in Sicilia all’inizio del ‘900, il romanzo presenta dei personaggi che incarnano alla perfezione le incomprensioni e le tensioni spirituali di un’epoca frastornata... »
“Deserto americano”: la morte brulicante di vita di Percival Everett
É incredibile come, nonostante gli infiniti progressi della scienza e del genere umano, le soluzioni ad alcune grandi e piccole questioni rimangano precluse almeno alla maggior parte di noi (forse, chissà, qualcuno ha individuato l’esatta ubicazione dell’anima, ha inventato una formula matematica per scovare la proverbiale metà della mela o ha stretto la manona... »
Bizzarre memorie e Resistenza: Pane e Tempesta di Stefano Benni
Da quando, l’inverno scorso, durante un bellissimo incontro tenutosi nelle aule de La Sapienza, annunciò di soppiatto che avrebbe presto completato la sua nuova fatica, ho passato i mesi primaverili e autunnali (l’estate, almeno per me, è il regno dell’oblio culturale) a spulciare le librerie di Roma, fin quando, a metà ottobre ho scovato... »
L’ambiguità del bene superiore: Watchmen di Moore e Gibbons – 2a parte
Segue dalla prima parte Watchmen è, nella sua struttura circolare, compiuta, solida e perfettamente studiata, una della più complesse graphic novel che siano mai state scritte. Le pagine, magnificamente illustrate, hanno sempre più livelli di lettura, metafore e rimandi – all’interno e all’esterno del testo – ben nascosti e vere e proprie sottostorie che si... »
L’ambiguità del bene superiore: Watchmen di Moore e Gibbons – 1a parte
Più volte ho insistito, all’interno di questa rubrica, nel considerare il fumetto un’effettiva forma di letteratura. Neanche i più diffidenti, di fronte alla sottigliezza (che è allo stesso tempo grandezza) di un’opera come il Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons potranno darmi torto. Ma andiamo con ordine. Il “comic book”, originario e prettamente caratteristico dell’America... »
Breviario per aspiranti terroristi
In un libro molto importante e molto bello come Robinson Crusoe (Daniel Defoe, 1719), un’orma sulla sabbia e il conseguente salvataggio del selvaggio Venerdì trasformano il lungo monologo del protagonista, solo per ventiquattro anni, in un dialogo. Dall’individuo alla società. Il naufrago, a quel punto, diviene “padrone”, instaurando con il “negro” che gli è... »
La donna in bianco
I molti anni del regno della regina Vittoria (Inghilterra, 1837-1901), definiti dagli studiosi “vittorianesimo” non senza un certo gusto dell’ovvio e del generico, hanno visto l’affermarsi ma soprattutto il diversificarsi di varie forme di romanzo. Se da un lato tantissimi sono stati i figli diretti del gotico settecentesco (basti pensare ai “mostri” affermatisi poi... »
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