<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fuori le Mura &#187; Francesco Anzelmo</title>
	<atom:link href="http://www.fuorilemura.com/author/francesco-anzelmo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fuorilemura.com</link>
	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 14:08:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Odio gli indifferenti</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/05/09/odio-gli-indifferenti/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/05/09/odio-gli-indifferenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 22:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[Hebbel]]></category>
		<category><![CDATA[odio gli indifferenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=50971</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217; &#8216;Attualità&#8217; ci fa vivere davvero il passato, la psicologia degli uomini del passato. E ci chiarisce le idee, e ci obbliga a trasformare il vocabolario. Lasciamo cadere la parola &#8216;tiranno&#8217;: sostituiamola con quella di stupido: faremo del passato storia contemporanea”. Perchè leggere Gramsci nel 2011? Perchè dovremmo intenderci con il Neomarxismo Gramsciano, in quest&#8217;epoca di beceri qualunquismi in cui di ideologico non rimane che il gossip, e “l&#8217;idea di morire per un idea” è sempre più una questione desueta? Leggiamo nella raccolta di questi brani militanti delle forti verità inattuali, forse per questo attualissime, disquisizioni senza frontiere su burocrati, guerra, partigiani, che trovano una referenza terrificante con il nostro presente. Allora forse le pagine gramsciane sono uno dei possibili antidoti per coscienze assopite, per tempi come il nostro in cui i diaoghi politici sono viziati da interessi, da contenuti leggeri come l&#8217;aria, falsamente eruditi, forse del tutto “indifferenti” alla realtà dei cittadini. “Il 90% delle disgrazie che quotidianamente si rovesciano sull&#8217;infelice nostro paese, sono esclusivamente ai funzionari amministrativi, che non compiono il loro dovere, che non hanno senso di responsabilità, che si sono fatti dello stato una specie di paese di Bengodi, dove i grossi stipendi non costano che [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/05/09/odio-gli-indifferenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silvio o non Silvio comunqe Forever</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/03/28/silvio-o-non-silvio-comunqe-forever/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/03/28/silvio-o-non-silvio-comunqe-forever/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 23:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[faenza]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lucky Red]]></category>
		<category><![CDATA[Neri Marcorè]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=42928</guid>
		<description><![CDATA[Presentato alla stampa lo scorso 22 Marzo, Silvio Forever, attesissimo film sul nostro sfavillante Premier, arriva finalmente nelle nostre sale. Non senza qualche polemica.]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/03/28/silvio-o-non-silvio-comunqe-forever/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un gelido inverno</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/02/14/un-gelido-inverno/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/02/14/un-gelido-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 23:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rosellini]]></category>
		<category><![CDATA[Dale Dickey]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Woodrell]]></category>
		<category><![CDATA[Debra Granik]]></category>
		<category><![CDATA[Jennifer Lawrence]]></category>
		<category><![CDATA[John Hawkes]]></category>
		<category><![CDATA[Orzack]]></category>
		<category><![CDATA[oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Tate Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Un gelido inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Winter's Bone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=35953</guid>
		<description><![CDATA[Un gelido inverno, tratto dall'omonimo romanzo di Daniel Woodrell, meraviglia per equilibrio e intensità, riesce a veicolare emozioni con i pochi strumenti di una regia che sceglie una vena stilistica versata al naturalismo, alla semplicità. L'impianto scenico non mira a scandalizzare, a colpire lo spettatore ma lo avvolge completamente in un'esperienza emotiva completa.]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/02/14/un-gelido-inverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le zattere della Medusa. L’avventura domani</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/02/07/le-zattere-della-medusa-lavventura-domani/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/02/07/le-zattere-della-medusa-lavventura-domani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 23:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[attanasio]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni dell'asino]]></category>
		<category><![CDATA[hamelin]]></category>
		<category><![CDATA[simmel]]></category>
		<category><![CDATA[zattera di medusa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=35292</guid>
		<description><![CDATA[Una vera analisi ontologica dell'avventura, forma esistenziale per eccellenza, questo è Le zattere della Medusa curata dall'Associazione Hamelin. “L'avventura è un corpo estraneo alla nostra esistenza, ma è tuttavia congiunta in qualche modo al suo centro” [G.Simmel]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/02/07/le-zattere-della-medusa-lavventura-domani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I fantastici viaggi di Gulliver</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/01/31/i-fantastici-viaggi-di-gulliver/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/01/31/i-fantastici-viaggi-di-gulliver/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 23:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[gulliver]]></category>
		<category><![CDATA[jack black]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Swift]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=34417</guid>
		<description><![CDATA[Jack Black, uno degli attori più scanzonati della patinata America cinematografica, si cala negli insoliti panni di uno dei personaggi che più di altri ha fatto la storia dell&#8217;immaginario colletttivo di parecchie generazioni, si tratta dell&#8217;inglese Lamuel Gulliver. Black si cimenta in un ruolo sicuramente differente da molti altri interpretati e punta a rendere più giovanile un personaggio che da anni non viene spolverato e riproposto. Un Gulliver un po&#8217; distante dall&#8217;iconografia classica, sopra le righe, canterino, rock-punk, grassottello e oltremodo simpatico. Black alle prese con un ruolo che in fin dei conti riesce perfettamente a fare suo insieme con gli sceneggiatori e il regista Letterman, all&#8217;inventore di Lilliput, Jonathan Swift, se pur stravolgendo il testo di riferimento e occupandosi solo dei due primi capitoli del romanzo. Ad ogni modo la sceneggiatura è molto attenta all&#8217;anima della favola settecentesca, quindi ad un&#8217;essenza sarcastica, pur vestendosi di una critica molto più pacata della società consumistica contemporanea; qui si tratta di un film che non ha pretese particolari, di crociate, fosse anche sarcastiche contro dogmi della nostra società. In realtà sono novantatré minuti di leggerezza che non dispiacciono. L&#8217;insicurezza di Gulliver è la chiave di lettura per una rivalsa di un piccolo [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/01/31/i-fantastici-viaggi-di-gulliver/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Rafle. Il vento gelido della memoria</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/01/26/la-rafle-il-vento-gelido-della-memoria/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/01/26/la-rafle-il-vento-gelido-della-memoria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 06:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[giornata della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[olocauso]]></category>
		<category><![CDATA[rose bosch]]></category>
		<category><![CDATA[Vento di Primavera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=33900</guid>
		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;ormai consueto “Giorno della Memoria”, il 27 gennaio, esce nelle sale Vento di Primavera (La Rafle.), una pellicola che tratta, in una Parigi da cartolina, di uno scandalo (tra gli scandali di quei maledetti anni della seconda guerra mondiale e del nazifascismo) di una vergogna che il genere umano non potrà (non dovrà) cancellare con nessun processo. La via non è obliare, rimuovere, freudianamente salvarsi da un senso di colpa, ma perpetuare la memoria, a costo del peccato di retorica o di ridondare. In questo senso Rose Bosch, mette in scena un punto di vista in qualche modo e se è ancora possibile nuovo, sulla rappresentazione della tragedia dell&#8217;Olocausto. Vento di primavera propone un cast molto ben scelto dalla regista, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Raphaëlle Agogué, Hugo Leverdez, mettendo in scena gli avvenimenti accaduti a Parigi tra il 15 e il 16 luglio del &#8217;42, quando 13000 ebrei vennerò trattenuti al Vélodrome d&#8217;Hiver per poi essere portati al campo di Beaune-la-Rolande prima dell&#8217;ultimo viaggio verso Auschwitz. Con grande volontà e dedizione l&#8217;ex giornalista, ora regista, Bosch, ha voluto questa pellicola, avendo conosciuto da vicino le barbarie del fascismo, quello di Franco in Spagna, ha cercato di affrontare l&#8217;Olocausto [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/01/26/la-rafle-il-vento-gelido-della-memoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partitura per un massacro. Appassionante Céline</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/01/24/partitura-per-un-massacro-appasionante-celine/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/01/24/partitura-per-un-massacro-appasionante-celine/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 23:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>
		<category><![CDATA[cèline]]></category>
		<category><![CDATA[partitura per un massacro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro nuovo colosseo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=33052</guid>
		<description><![CDATA[Un attore e un'attrice, un contrabbassista e una danzatrice: quattro personaggi in scena, un intreccio di "voci" diverse per uno spettacolo teatrale nel segno di Louis-Ferdinand Céline]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/01/24/partitura-per-un-massacro-appasionante-celine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Tourist</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/12/20/the-tourist/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/12/20/the-tourist/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 23:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[deep]]></category>
		<category><![CDATA[Florian Henckel von Donnersmarck]]></category>
		<category><![CDATA[Jolie]]></category>
		<category><![CDATA[The tourist]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=30579</guid>
		<description><![CDATA[Come sprecare 100 milioni di dollari, una cast stellare e un palesato talento registico - quello di Florian Henckel von Donnersmarck- che nel 2007 appunto ci aveva deliziato con una delicata pellicola come “le Vite degli altri”? La risposta è “The Tourist”!]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/12/20/the-tourist/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>89</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bellezza del somaro&#8230;dove sta?</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/12/13/la-bellezza-del-somaro-dove-sta/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/12/13/la-bellezza-del-somaro-dove-sta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 23:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[castellitto]]></category>
		<category><![CDATA[la bellezza del somaro]]></category>
		<category><![CDATA[mazzantini]]></category>
		<category><![CDATA[monicelli]]></category>
		<category><![CDATA[morante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=29988</guid>
		<description><![CDATA[Dal 17 dicembre nelle sale è la volta di La Bellezza del somaro ultima fatica della coppia Castellitto-Mazzantini. Un floridissimo cast formato da più di una decina di persone ha affollato e animato la conferenza stampa di presentazione della pellicola, tra gli altri in sala Laura Morante, Enzo Jannacci, Marco Giallini, Barbora Bobulova, Gianfelice Imparato, Nina Torrisi, Emanuela Grimalda, Lidia Vitale e Lola Ponce. Il regista nonché attore protagonista tiene con grande fierezza agli attacchi che la visione del film ha suscitato tra la critica e la stampa. Convinto del suo prodotto artistico ne parla come di un “anti-cinepanettone” che propone risate salubri e nobilitate da una brillante sceneggiatura e da una “cosa chiamata drammaturgia”. Citando Cechov, poi Ferreri, Monicelli e Scola, Castellitto svela le sue fonti di ispirazione e sembra non lasciare il passo a nessuna delle critiche fatte, dall&#8217;isteria del ritmo che conduce il film all&#8217;esagerazione nel rendere alcune scene particolarmente strillate. Le ragioni della pellicola portate avanti da avvocati d&#8217;eccezione come Castellitto e la Mazzantini, forse convincono più della stessa pellicola. Le ragioni artistiche che fortemente distinguono questo prodotto da un qualsiasi filmetto fatto tanto per strappare qualche sorriso stanno particolarmente a cuore ai loro creatori. “Il fatto che [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/12/13/la-bellezza-del-somaro-dove-sta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bellezza del somaro</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/12/13/la-bellezza-del-somaro/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/12/13/la-bellezza-del-somaro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 23:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[castellitto]]></category>
		<category><![CDATA[la bellezza del somaro]]></category>
		<category><![CDATA[mazzantini]]></category>
		<category><![CDATA[morante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=29980</guid>
		<description><![CDATA[Castellitto torna artisticamente con la moglie Margaret, dopo il fortunatissimo Non ti muovere, dando alla luce come regista e attore, il frenetico, forse a tratti promettente e comunque deludente, La Bellezza del Somaro. Una pellicola che strutturandosi su una sceneggiatura ovviamente buona perchè ben scritta, forse perchè indipendente e fondativa rispetto alla pellicola, trova una realizzazione che sicuramente osa ma non trova la dimensione giusta, è come se non centrasse l&#8217;obiettivo artistico. La Bellezza del Somaro tenta la via del riso, della commedia, in quel periodo dell&#8217;anno in cui il grande schermo accoglie forse tra le peggiori brutture, i così detti “cinepanettoni”, in questo senso trova un suo pregio ponendosi come alternativa. Ma questo non basta a farlo brillare. In sala Castellitto inneggia fiero il suo prodotto cinematografico (ovviamente!) non accettando critiche di sorta; il regista a ragione combatte l&#8217;estetica televisiva di cui sempre più spesso il cinema si appropria ed è felice di poter affermare che “La bellezza&#8230;” del suo film sta proprio nel trovare una via nobile, quale può essere la vera commedia per esprimere spaccati sociali e generazionali. Fin qui non può che trovarci concordi ma i difetti ci sono e se è anche vero che “La bellezza [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/12/13/la-bellezza-del-somaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Prigione di Ojeda</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/11/08/la-prigione-di-ojeda/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/11/08/la-prigione-di-ojeda/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 23:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[intermezzi]]></category>
		<category><![CDATA[La prigione di Ojeda]]></category>
		<category><![CDATA[Martìn Murfhy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=27541</guid>
		<description><![CDATA[Ojeda è un uomo volutamente ad una dimensione, scialbo, meramente normale, dell&#8217;abitudine fa la sua regola; ogni azione è un percorso tracciato, il mondo ai suoi occhi è una lunga stringa di particolari da analizzare e registrare. “La vita di Ojeda riprese lentamente il suo vecchio cammino, una strada conosciuta che poteva percorrere a occhi chiusi (…). Dal lavoro a casa da casa al lavoro; in mezzo e in ogni momento numeri.” Ojedia abita il mondo prendendone le distanze, vive la vita filtrandola attraverso un punto di vista puntiglioso e asettico, è rinchiuso nella sua prigione e non sembra soffrirne. La sofferenza è il mondo, gli altri, il ronzio dell&#8217;esistenza che vibra attorno a lui, uomo kafkiano, Gregor Samsa dei giorni nostri. Prima i numeri poi le parole divengono codici per riscrivere il mondo che lo circonda, un mondo troppo “altro” che Ojeda ha bisogno di fare proprio in modo stringente e claustrofobico, raccontandoselo in una lunga introspezione, un lungo monologo senza contraddittori. Un&#8217;anima dalle sfumature quasi agorafobiche si annida tra le corde di questo impiegato che vuole includere ogni cosa nel suo sguardo che sintetizza, che classifica: “La realtà sarebbe scomparsa gradualmente finché non sarebbe rimasto spazio per altre [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/11/08/la-prigione-di-ojeda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>130</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma Film Fest 2010. Kill Me Please spiazza e vince</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/11/06/roma-film-fest-2010-kill-me-please-spiazza-e-vince/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/11/06/roma-film-fest-2010-kill-me-please-spiazza-e-vince/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 17:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[castellitto]]></category>
		<category><![CDATA[festival internazionale del film di roma 2010]]></category>
		<category><![CDATA[kill me please]]></category>
		<category><![CDATA[marini]]></category>
		<category><![CDATA[olias barco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=27332</guid>
		<description><![CDATA[La lunga Kermesse del Roma Film Fest 2010 arriva al termine, giorno 5 novembre si sono assegnati i Marc&#8217;Aurelio nelle varie categorie. A sorpresa il massimo riconoscimento per il miglior film è stato attribuito al giovane Olias Barco, geniale cineasta francesse che ha portato a Roma la sua opera Kill Me Please. La giuria guidata dall&#8217;attore italiano Castellitto si è dimostrata aperta agli stimoli di un film avanguardista e innovativo. Pelliccola dalla forte cifra grottesca, che affronta a viso aperto e con una verve brillante temi come la morte e l&#8217;eutanasia; sta proprio nella leggerezza noir e sarcastica con cui tratta la carnalità e la moralità della morte che si annida il seme del suo successo. Gli italiani sono presenti tra i premiati per vie traverse, nessuna pellicola premiata direttamente ma arriva qualcosa grazie a Servillo e la sua performance vincente in “Una vita tranquilla”;  e ancora la neo produttrice Valeria Marini (ai giorni nostri nulla è più impossibile&#8230;) vede premiata la sua intuizione cinematografica I Want To Be a Soldier di Christian Molina. Un festival che ha ancora molto da rettificare, anche se i numeri danno ragione alla V edizione dell&#8217;ultimo dei grandi festival del Cinema mondiale, il Roma [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/11/06/roma-film-fest-2010-kill-me-please-spiazza-e-vince/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Social Network</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/11/04/the-social-network/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/11/04/the-social-network/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 12:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[david fincher]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[festival internazionale del film di roma 2010]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=27131</guid>
		<description><![CDATA[Tra gli eventi speciali del Roma film Fest, giunge l&#8217;attesissimo Social Network, annunciato anche da Lendis durante la conferenza stampa del suo film in concorso Burke&#38;Hare come un film da vedere (nelle sale italiane dal 12 novembre). Il regista David Fincher racconta magistralmente la storia di facebook tratta dal libro The Accidental Billionaires: The Founding of Facebook. Una delle idee, nel bene e nel male, più argute di tutti i tempi, nasce quasi accidentalmente: Mark Zuckerberg, un giovane esperto d&#8217;informatica, brillante nella retorica quanto nel scrivere stringhe di codici html, crea un sito internet geniale, una sorta di realtà parallela, una struttura semplice ma diretta, che ha invaso le nostre vite in pochissimi anni. Thefacebook poi diventato Facebook nasce da una delusione, da un&#8217;insoddisfazione di Mark Zuckerberg che irato per essere stato lasciato dalla ragazza si butta sul suo pc e scaldando la tastiera butta giù la versione rozza di quello che sarà di lì a breve il Re di tutti i social network. Da poche migliaia ad un milione di contatti in pochi mesi, un successo senza confini, quello che sarebbe potuto essere semplicemente lo sfogo di un ragazzo socialmente insoddisfatto è diventato uno dei business più importanti del [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/11/04/the-social-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una vita tranquilla</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/11/01/una-vita-tranquilla/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/11/01/una-vita-tranquilla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 19:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[cupellini]]></category>
		<category><![CDATA[festival internazionale del film di roma 2010]]></category>
		<category><![CDATA[servillo]]></category>
		<category><![CDATA[una vita tranquilla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=27202</guid>
		<description><![CDATA[Servillo e Cupellini tentano di salvare il cinema italiano al Roma film fest, Una vita tranquilla si presenta con alcune carte (non di certo tutte, per un cinema nostrano sempre più problematico) in regole per gareggiare ad una possibile vittoria. Dopo una “Scuola è finita deludente” e la storia di De Cataldo “Il padre e lo straniero”, pellicola per niente vincente, Cupelini riesce a dare dignità. Una vita tranquilla è una boccata d&#8217;aria fresca che arriva dalla fredda Germania dove l&#8217;ex camorrista Rosario Russo (Servillo) ha scontato il suo pentimento; per anni lunghissimi si è nascosto tra l&#8217;indifferenza di una vita semplice ma onesta, lontana dal male della sua vita passata, ma anche lontano dalla sua prima famiglia. Qui Rosario cambiando registro si da alla ristorazione e si crea da zero una nuova famiglia, con una nuova moglie (J. Kohler) fin quando la pace apparentemente conquistata di Rosario viene turbata da una scheggia di passato, Diego il figlio lasciato in Italia. Allora riaffiora l&#8217;anima selvaggia del camorrista, Antonio De Martino che uccide e occulta, ma questa volta in gioco non c&#8217;è l&#8217;onore ma la “tranquillità” tanto sofferta. Le dinamiche che sviluppa Cpellini sono vagamente Noir, ma sicuramente lontane da “Lezioni [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/11/01/una-vita-tranquilla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Last night</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/10/28/last-night/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/10/28/last-night/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 22:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[festival internazionale del film di roma 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Keira Knightley]]></category>
		<category><![CDATA[last night]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Worthington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=26872</guid>
		<description><![CDATA[Last Night punta ad una traccia narrativa asciutta, povera di fronzoli, una linea narrativa che affronta sentimenti e tematiche spesso cinematograficamente inflazionati come l&#8217;amore, l&#8217;inganno, il desiderio ma con un piglio di grande originalità e sobrietà. Un sospiro chiude Last Night, un segno voluto di ambiguità, d&#8217;indecisione, un finale aperto ma assolutamente stringente. Questo sospiro sembra in qualche modo attraversare l&#8217;intera pellicola come una parabola biunivoca tra i due protagonisti Joanna (Keira Knightley) e Michael (Sam Worthington) che s&#8217;infrange in un rapporto che attraversa i luoghi grigi della fiducia. Fa pendant ad una sceneggiatura per niente patinata, una regia minimalista che sa leggere tra le righe di una New York improvvisamente poco americana. Il cast funziona benissimo in un equilibrato gioco delle coppie. La promettente regista spiega inoltre come New York sia la città perfetta per un gruppo di personaggi provenienti da 4 parti diverse del mondo che si incontrano e scontrano nella grande mela, sull&#8217;onda dei sentimenti, facendone una città romantica e delicata. L&#8217;attenzione ai dettagli, alla gestualità fa la differenza, si giunge ad uno scopo registico generale passande per una sommatoria interessantissima di piccoli elementi, fatti di sguardi, citazioni e sfumature. Gli attori, anch&#8217;essi misurati ed eccellenti nelle [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/10/28/last-night/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>71</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wall Street. Il denaro non dorme mai</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/10/18/wall-street-il-denaro-non-dorme-mai/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/10/18/wall-street-il-denaro-non-dorme-mai/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 22:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Sheen]]></category>
		<category><![CDATA[denaro]]></category>
		<category><![CDATA[douglas]]></category>
		<category><![CDATA[Gordon Gekko]]></category>
		<category><![CDATA[oliver stone]]></category>
		<category><![CDATA[Shia LaBeouf]]></category>
		<category><![CDATA[wall street]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=25922</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ormai lontano &#8217;87 usciva Wall street di Oliver Stone, un film che senza troppa vena documentarista ma anzi con tutti i criteri del grande film, raccontava un mondo che stava prendendo ancora forma, il mondo della finanza, della borsa, il mondo dei soldi fatti sui soldi. Soldi e sentimenti a confronto, un film con un forte senso della trama che non ha grandiosi colpi di scena ma un impianto quadrato e brillante, un cult degli anni 80, uno spaccato di un&#8217;America all&#8217;apice della sua magniloquenza, una riflessione sul nuovissimo capitalismo finanziario. Al centro di quel mondo il suo protagonista Gordon Gekko che così commentava quella realtà mettendo il mostra la sua moralità nuda e cruda: “L’avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme: l’avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha impostato lo slancio in avanti di tutta l’umanità. E l’avidità, ascoltatemi bene, non salverà solamente la Teldar Carta, ma anche l’altra disfunzionante società che ha nome America. Il più ricco 1% del paese possiede metà della ricchezza del paese, 5 trilioni di dollari. Un terzo di questi [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/10/18/wall-street-il-denaro-non-dorme-mai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I fenicotteri di Bombay</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/10/11/i-fenicotteri-di-bombay/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/10/11/i-fenicotteri-di-bombay/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Bombay]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[leica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=25581</guid>
		<description><![CDATA[Una splendida fotografia, un dagherrotipo che non si dimentica e che trova posto in quella parte della memoria che si apre ad accogliere le immagini che mai si sgretoleranno, quella biblioteca personalissima di colori e metafore, di odori e atmosfere che ogni buon lettore custodisce, non può che essere arricchita dalla lettura dei I Fenicotteri di Bombay, contenitore prezioso di pagine immaginifiche che spesso hanno tutta la forza e la delicatezza di una poesia. Questo e non solo sono  I Fenicotteri di Bombay, una sorta di affresco di una città così poco occidentale eppure così tanto occidentalizzata, cosi antica eppure cosi in cerca di modernità, ma di quella modernità che spesso è distruzione e distorsione. Una città bella e maledetta, filtrata dagli occhi del giovane Karan, vero protagonista, fotografo geniale, personaggio genuino che va in cerca con la sua Leica, di verità o meglio della Verità, laddove ai massimi estremi quest&#8217;ultima non si discosta dalla Bellezza, che salverà il mondo come disse “un celeberrimo Idiota”. “Tutto deve entrare nel mio obiettivo e fissarsi per sempre, e se a questo scopo dovessi abbattere mura e infrangere vetrate, lo farei per vedere tutto a nudo, terribile, perfetto&#8230;Vorrei realizzare un ritratto epico di Bombay” [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/10/11/i-fenicotteri-di-bombay/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inception di Nolan, un&#8217;idea lunga un decennio</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/09/27/inception-di-nolan-unidea-lunga-un-decennio/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/09/27/inception-di-nolan-unidea-lunga-un-decennio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 22:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[emma thomas]]></category>
		<category><![CDATA[Inception]]></category>
		<category><![CDATA[Nolan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=24976</guid>
		<description><![CDATA[I grandi film spesso escono fluenti dalla penna degli scenaggiatori, cosi come dagli sguardi dei registi, a volte necessitano di anni di gestazione. Questo è il caso di Inception, nato nella mente geniale di Nolan già ai tempi di Memento (si pensi anche a Tarantino che ai tempi di Pulp Fiction aveva in mente le sorti di una “sposa vendicativa”). Un grande atto di fede da parte degli Studios definisce la genesi di questo colossal di qualità, difficile da spiegare su un testo di sceneggiatura, estremamente facile da fruire al cinema. Christopher Nolan accompagnato dalla moglie Emma Thomas, parla delle sue fonti d&#8217;ispirazione per la creazione della pellicola negli anni, da Borges a Kubrick passando da Scott, così come affronta le sue idee sul cinema del nuovo millennio, l&#8217;estremo interesse dagli anni 2000 in poi per un binomio spesso parossistico tra realtà e finzione, virtualità e realtà. Inception se in parte s&#8217;innesta in questo filone cerca di declinarlo in modo originale introducendo il sogno come mai era stato trattato cinematograficamente. Abbiamo raccolto qualche battuta del regista che con la sua algida presenza ha spiegato alcuni aspetti di Inception. Mi ha dato l&#8217;idea questo film di avere la struttura di un video [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/09/27/inception-di-nolan-unidea-lunga-un-decennio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io che ci faccio qui?</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/09/13/io-che-ci-faccio-qui/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/09/13/io-che-ci-faccio-qui/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[Rebibbia]]></category>
		<category><![CDATA[venturi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=24435</guid>
		<description><![CDATA[Inaugurata Mercoledì 8 settembre 2010 una suggestiva mostra fotografica nella sala santa Rita a Roma, “Che ci faccio io qui? I Bambini nelle carceri Italiane”. L&#8217;associazione “A Roma, insieme” in concomitanza alla rinomata agenzia fotografica Contrasto, sotto il patrocinio dell&#8217;Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del comune di Roma, hanno coordinato il lavoro di cinque grandi fotografi la cui scelta tra tanti è dipesa non solo dalla loro fama ma dal loro spiccato impegno e attenzione a tematiche sociali, questi sono: Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio, Mikhael Subottzky e Riccardo Venturi. Un denso reportage, una collezioni d&#8217;immagini che disegna il disagio e il dolore delle madri nei confronti degliinconsapevoli figli, ancora bambini, costretti ad abitare un posto, loro malgrado, molto lontano dall&#8217;essere una casa accogliente. I 5 fotografi hanno lavorato in 5 istituti penitenziari femminili, Roma &#8211; Rebibbia, Avellino &#8211; Bellizzi Irpino-Pozzuoli, Milano &#8211; San Vittore, Torino &#8211; Lo Russo e Cutugno, Venezia – Giudecca. Ognuno di essi ha declinato la sua tecnica al servizio della causa comune, cioè la denuncia delle condizioni dei bambini costretti in questi spazi. Le immagini hanno una facile ma dura lettura, i cieli sono plumbei, le pareti grigie, gli sguardi accesi, i colori cosi ben [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/09/13/io-che-ci-faccio-qui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;era una volta&#8230; la Mori al RomaFictionFest</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/07/10/cera-una-volta-la-mori-al-romafictionfest/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/07/10/cera-una-volta-la-mori-al-romafictionfest/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 21:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[roma fiction fest]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=22400</guid>
		<description><![CDATA[Noi lo avevamo detto che &#8220;C&#8217;era una volta la città dei matti&#8221; avrebbe avuto successo e la premiazione di ieri 9 luglio, ultima serata del RomafictionFest, ci ha confermato la previsione. Claudia Mori con tutto il cast in sala, ha ritirato il duplice premio che la gratifica da due versanti, l&#8217;aspetto produttivo, &#8220;Premio Speciale RomaFictionFest per l&#8217;impegno produttivo&#8221; per l&#8217;eccellenza artistica come produttrice di fiction di qualità e artisticamente per la “Miglior miniserie”. Entrambi i premi vengono dedicati dalla buona Claudiona Mori, sempre sorridente dietro gli occhialoni scuri celanti una passata bellezza, ai terremotati e “bastonati” d&#8217;Abruzzo: “Questo premio vorrei dedicarlo a tutte le persone del L&#8217;Aquila che stando ancora aspettando una casa e sono state costrette a venire a Roma per cercare di chiederla. Quindi la dedico a loro con la speranza che prima o poi gli diano questa casa e la smettano di fare solo propaganda e tirino su le macerie della città storica del L&#8217;Aquila”. Il film per la Tv andato in onda sulla Rai in occasione del trentennio della morte di Franco Basaglia, è stata una delicatissima storia che ha saputo, rispettando il pensiero basagliano, dare un&#8217;idea dell&#8217;immenso percorso fatto da questo uomo, sia umanamente che [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/07/10/cera-una-volta-la-mori-al-romafictionfest/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Noi schiavi della fiction, loro schiavi del cacao</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/07/08/noi-schiavi-della-fiction-loro-schiavi-del-cacao/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/07/08/noi-schiavi-della-fiction-loro-schiavi-del-cacao/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 14:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[roma fiction fest]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=22196</guid>
		<description><![CDATA[Il Romafictionfest, nella sezione “Tv Factual”, presenta, alla sua terza serata, tra gli altri un documentario-inhchiesta condotta dal premiato giornalista danese Miki Mistrati. Il cioccolato è il fulcro del documentario, il dolce, ingenuo, spensierato cioccolato. Mistrati ci sottopone con non troppa retorica davanti al binomio che contempla due mondi il cui divario è talmente sconcertante che in fin dei conti spesso e colpevolmente, quello che ci resta da dire è “ ma io che ci posso fare!?”; da una parte bambini che raccolgono il cacao, appena decenni, con lo sguardo perso nel vuoto, inconsapevoli, dall&#8217;altra parte dei nostri bimbi figli di un meritato benessere (!?) che assaporano una gustosa barretta al cacao frutto di uno “sporco” lavoro fatto dai loro coetanei. Mistrati assecondando “la diceria” di una presunta tratta di piccoli schiavi, tutta interna alla nera Africa, andando fino in Mali, da li in Costa d&#8217;Avorio, capitale della produzione di cacao in tutto il mondo e poi ancora in Svizzera, laddove tutto inizia, laddove tutto viene gestito, mette su un misuratissimo e oculatissimo documentario che faccia chiarezza e magari anche qualcosa di più: la surreale giustizia. Superando la diffidenza della gente indigena con l&#8217;uso di telecamere nascoste e l&#8217;ausilio di [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/07/08/noi-schiavi-della-fiction-loro-schiavi-del-cacao/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Boris e il RomaFictionFest, ossimoro piacevole</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/07/07/boris-e-il-romafictionfest-ossimoro-piacevole/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/07/07/boris-e-il-romafictionfest-ossimoro-piacevole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 18:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[roma fiction fest]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=22060</guid>
		<description><![CDATA[Boris giunge laddove forse non sarebbe dovuto arrivare, ma forse per contrappasso, forse per una logica immunitaria, calca di dovere il tappeto arancione cugino, in italia, del più internazionale red carpet. La fiction che cerca di scardinare le logiche e le dinamiche proprie delle stesse fiction , in particolare di quelle all&#8217;italiana, “troppo poco americane”, con ironia, cinismo e tanto umorismo, quello che piace ad un certo pubblico. In sala gran parte del cast, da Tiberi, lo stagista, al direttore della fotografia, Duccio, Ninni Bruschetta, poi ancora Caterina Guzzanti, Arianna che nella terza serie si scopre Berlusconiana (colmo dei colmi!), mancano all&#8217;appello forse i due veri protagonisti, Pandolfino, mitico Ferretti e Sermonti nei panni dell&#8217;attore Stanis. Tutti questi compongono il cast nel cast di “Occhi del cuore, che sulla deviazione verso la qualità di “medical dimension” torna sui suoi passi “a cazzo di cane”. In sala i veri sceneggiatori, le menti che danno alla luce i testi, i dialoghi geniali e brillanti che hanno coinvolto e fatto ridere gran parte degli italiani non distratti dalla tv degli ”Amici” di qualcuno:Giacomo Ciarrapico e  Luca Vendruscolo. Dopo la rivelazione di Boris I, giunse la doppietta fortunatissima con la partecipazione illustre di Corrado Guzzanti. [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/07/07/boris-e-il-romafictionfest-ossimoro-piacevole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goodbye Mister Zeus</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/06/28/goodbye-mister-zeus/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/06/28/goodbye-mister-zeus/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 22:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[carlo sarti]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Muti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Troiani]]></category>
		<category><![CDATA[goodbye mister zeus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=21604</guid>
		<description><![CDATA[Un uomo e il suo pesce rosso, una serie di eventi fortuiti, una città senza tempo e luogo, personaggi al limite della realtà, questa è la nuova favola contemporanea di Carlo Sarti, una commedia che su un&#8217;apparente sfondo di pessimismo, dietro la metafora della boccia del pesce rosso, immagine di una vita mal vissuta, prigione esistenziale, cela una genuina vena di ottimismo. Il cambiamento è possibile, la via di fuga dalla proverbiale boccia è li a portata di mano per Sarti che prova a seguire una via poco battuta dal cinema italiano, il coraggio è sicuramente una dote del film che forse è carente da molti altri punti di vista. Alberto (Fabio Troiano) è un giovane impiegato di banca, insegue la sua vita con poco entusiasmo e una certa atarassia; Condivide la sua vita con la sua algida fidanzata Adelaide (Chiara Muti) donna che ha il suo equilibrio nel controllo dell&#8217;amato Alberto. Protagonista silenzioso e fondamentale, alter ego di Alberto ma a volte anche del regista Sarti, Zeus, il pesciolino rosso inaspettato deus ex machina, passando di mano in mano creerà eventi e situazioni. In qualche modo nella sua estrema staticità e debolezza, qui è l&#8217;elemento forte e determinante, contrappasso [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/06/28/goodbye-mister-zeus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zeus il pesce rosso tenta il surrealismo low cost</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/06/28/zeus-il-pesce-rosso-tenta-il-surrealismo-low-cost/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/06/28/zeus-il-pesce-rosso-tenta-il-surrealismo-low-cost/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 22:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[carlo sarti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Troiano]]></category>
		<category><![CDATA[goodbye mister zeus]]></category>
		<category><![CDATA[premio solinas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=21600</guid>
		<description><![CDATA[Good bye, Mister Zeus uscito il 25 giugno è il secondo lavoro importante di Carlo Sarti (il primo era “Se c&#8217;è rimedio perchè ti preoccupi?”) che si mette in gioco in tutte le città capo zone, in attesa di osservare o meno il favore del pubblico; scevro di favori ministeriali ha dalla sua una certa determinazione. Una pellicola coraggiosa che grazie alla caparbia di Sarti è giunto a meta fiducioso nella sua sceneggiatura vincitrice del premio Solinas. La pellicola non è costata molto, soli 500.000 euro per un mese di riprese tra Svizzera e Bologna, un low budget che in parte come ci confida Sarti è anche un modo per avere più libertà, laddove il basso o alto costo non è sempre garanzia di un certo prodotto cinematografico, ciò che conta è appunto l&#8217;idea di partenza, la storia, che sia appunto coinvolgente. La conferenza stampa un po&#8217; scarna dal lato degli attori, presente solo un “falso Zues” dentro la sua boccia e Fabio Troiano insieme a Carlo Sarti che ci hanno parlato della pellicola, dell&#8217;anima di questa commedia, delle difficoltà affrontate produttivamente rispetto all&#8217;assenza di mercato per un estetica cinematografica quella di Mister Zeus alquanto surreale. Come nasce questo film [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/06/28/zeus-il-pesce-rosso-tenta-il-surrealismo-low-cost/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotografare, tra arte e tecnologia. Dai dagherrotipi al digitale</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/06/14/fotografare-tra-arte-e-tecnologia-dai-dagherrotipi-al-digitale/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/06/14/fotografare-tra-arte-e-tecnologia-dai-dagherrotipi-al-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 22:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SCIENZE + TECNO]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Feininger]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[reflex]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=21147</guid>
		<description><![CDATA[La fotografia ha una lunga storia, un percorso tortuoso che ha portato questa forma espressiva attraverso i secoli a divenire sempre qualcosa di nuovo, da mezzo rivoluzionario al suo nascere, a forma artistica al pari delle nobili arti bidimensionali, a strumento mediatico senza eguali oggigiorno ai tempi del digitale che fa pendant con i social network e le nuove frontiere del giornalismo online. Quello che vorremmo indagare in queste poche righe è come ancora oggi, ai tempi di una seconda rivoluzione fotografica (la prima è proprio la nascita stessa della fotografia) questo medium possa essere inteso artisticamente, ma ancor di più come la fotografia gioca la sua partita con la sua stessa essenza. “Foto-grafare” alla lettera vuol dire disegnare con la luce, è quest&#8217;ultima che deve generare l&#8217;immagine grazie a processi fotochimici che nel tempo hanno trovato una certa codificazione. Questo è l&#8217;essenza della questione, fino ai primi anni 90&#8242; il processo fotografico &#8211; per quanto in continua evoluzione, con tecnologie sempre più perfezionate nello sviluppo dei negativi, nelle ottiche sempre più precise e preformanti, così come i corpi macchina reflex, o le semplici compatte, sempre più affidati ad un&#8217;assistenza elettronica- rimase fedele a se stesso; ma è da questo [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/06/14/fotografare-tra-arte-e-tecnologia-dai-dagherrotipi-al-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Architettura sostenibile, polis moderna tra centro e periferia</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/06/07/architettura-sostenibile-polis-moderna-tra-centro-e-periferia/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/06/07/architettura-sostenibile-polis-moderna-tra-centro-e-periferia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SCIENZE + TECNO]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Polis]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=20683</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;VIII sec. A.C. si struttura nell&#8217;antica Grecia la Polis, nucleo urbano che getterà le linee guida dell&#8217;occidente rispetto al modo di pensare la città, lo stato, l&#8217;appartenenza ad una comunità. Gli Oi Barbaroi, gli stranieri, per questo non facenti parte della polis, erano ben identificati, la “città-stato” il cui limen era fortemente segnato culturalmente e fisicamente, vigeva come nucleo compatto. Ai nostri giorni la città si espande, rendendosi una realtà in itinere, la più stabile eppure la più dinamica delle creazioni dell&#8217;uomo, oggi la città è crocevia che si espande, babele variopinta ed è così dal mondo più borghesemente industrializzato al terzo mondo che cerca redenzione in questa ingiusta classifica dei mondi. La città oggi vive una positivissima, ma mal gestita, ipertrofia (inter-)culturale, a cui corrisponde una spropositata crescita dei suoi limiti, sempre più melliflui e indefiniti. Confini che riguardano tanto il centro della “polis moderna” con la sua periferia, tanto con il suo esterno. Proprio perché la peculiarità della città odierna è proprio questo strano e dibattutissimo concetto di “periferia”, che in qualche modo include ed esclude, a secondo di come venga intesa. Sull&#8217;argomento, lo scorso Aprile, si è tenuto a Roma un grande workshop (“Nuovi modelli di trasformazione [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/06/07/architettura-sostenibile-polis-moderna-tra-centro-e-periferia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sono viva</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/05/31/sono-viva/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/05/31/sono-viva/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Noir]]></category>
		<category><![CDATA[sono viva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=20089</guid>
		<description><![CDATA[“Sono Viva” è il primo lavoro cinematografico indipendente dei fratelli Gentili, Dino e Filippo, impegnati fino ad ora solamente in collaborazioni alla regia di alcune pellicole italiane e nelle sceneggiature per vari prodotti televisivi. Un lavoro a quattro mani questo, che cerca la via per un noir ben riuscito, che però incontra le difficoltà del genere e gli imbarazzi della prima volta. La suspense propria di una pellicola di tal fatta è il punto focale del film, da ciò ovviamente dipende la buona o cattiva riuscita della prima fatica dei fratelli Gentili. Rocco (Massimo De Santis) è un giovane dallo viso buio e sempre contratto, segno di una vita mediocre sopportata con ubbidiente silenzio. Una famiglia abbandonata troppo presto, un rapporto indifferente con un donna con cui convive da tempo, un lavoro che va e viene, ma spesso non c&#8217;è e le rate della casa; anche in questo film di genere non manca l&#8217;accenno, ormai frequente nell&#8217;ultima stagione cinematografica italiana, ad una situazione economica nazionale tragica e stressata soprattutto per una certa generazione di giovani. Dopo l&#8217;ennesima brutta notizia Rocco sfinito e disinteressato si perde in un sonno quasi “mortale”, al suo risveglio l&#8217;amico di sempre Gianni (Marcello Mazzarella) lo [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/05/31/sono-viva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Teatro Quirino alla ribalta. Stagione 2010-11</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/05/17/teatro-quirino-alla-ribalta-stagione-2010-11/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/05/17/teatro-quirino-alla-ribalta-stagione-2010-11/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[TEATRO]]></category>
		<category><![CDATA[Albertazzi]]></category>
		<category><![CDATA[gassman]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[teatro quirino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=19134</guid>
		<description><![CDATA[Il Teatro Qurino, storico palcoscenico romano, si appresta a varcare il suo secondo anno sotto una gestione privata, dopo 67 anni di amministrazione pubblica. Il protagonista di questa impresa, capace d&#8217;investire velleitariamente nella cultura oggigiorno così deprezzata sul mercato, è Geppy Gleijeses, fondatore del Teatro Stabile di Calabria e importante figura nel panorama drammaturgico nazionale. La platea per l&#8217;occasione si fa palcoscenico e ospita i nomi forse più noti del teatro italiano che nella prossima stagione calcheranno la scena del Quirino: dal maestro Albertazzi a Massimo D&#8217;Apporto, dal siciliano Pino Caruso a Lello Arena. Tanti gli spettacoli che si fregeranno di molti altri nomi che animeranno una stagione teatrale degna di una scena così attiva e vitale come lo storico palcoscenico intitolato al Mattatore Vittorio Gasman. In Italia il Quirino dopo il primo anno della nuova amministrazione ha raggiunto già il primato, piazzandosi al primo posto per spettatori tra i teatri di prosa sotto i mille posti a sedere. Un risultato importante per il teatro romano in generale, che ha profonde tradizioni, ma soprattutto per il mondo della cultura tout court che non vive tempi felici dal punto di vista economico. Geppy Gleijeses presenta così la sua impresa: “ Ci [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/05/17/teatro-quirino-alla-ribalta-stagione-2010-11/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ai confini del mondo con il Tekfestival</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/05/10/al-confine-del-mondo-con-il-tekfestival/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/05/10/al-confine-del-mondo-con-il-tekfestival/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[confine]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza Hospital]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Pasquini]]></category>
		<category><![CDATA[tekfestival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=18789</guid>
		<description><![CDATA[“Ai confini del mondo&#8230;dentro l&#8217;occidente”. Questo, in calce, il significativo sottotitolo del Tekfestival, che si propone come filtro, lente, per un occidente spesso indifferente, verso mondi troppo spesso vicini ma di fatto lontani, mondi altri che sono confinati, tenuti fuori dalla nostra serena e protetta occidentalità, baluardo della nostra sicurezza, autoreferenzialità della nostra cultura, alibi ingiustificato. Dunque guardiamo insieme a questo evento, già alla sua IX edizione, che apre sugli argomenti più disparati un&#8217;importante punto di vista, quello del confine, a nostro avviso, come luogo o non luogo, non di separazione ma di vicinanza, di estremo contatto. Linee di confine che solcano ora le identità, ora la sessualità, ora l&#8217;appartenenza a un territorio, ora la verità dalla menzogna; questi e altri gli spunti tratti dai films e dai documentari del Tekfestival. Significativi in questo senso sono alcune proiezioni estratte da varie sezioni del festival in questione, che inquadrano sotto varie tematiche proprio la questione dei confini come luoghi che possono aprire riflessioni produttive e non distruttive. The Yes man fix the World (Eventi speciali). Questo lungometraggio mette in campo la beffa che due intraprendenti attivisti portano avanti verso il mondo dei potenti del capitale e verso i politici, e lo [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/05/10/al-confine-del-mondo-con-il-tekfestival/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Colore delle Parole per un Primo Maggio diverso</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/05/03/il-colore-delle-parole-per-un-primo-maggio-diverso/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/05/03/il-colore-delle-parole-per-un-primo-maggio-diverso/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 22:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Anzelmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[impacciatore]]></category>
		<category><![CDATA[primo maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[Vinicio Capossela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=18345</guid>
		<description><![CDATA[Una XXI edizione, quella del Primo Maggio, che non brilla, ricca di grandi premesse di qualità e innovazioni, che però non entusiasmano i protagonisti di questo evento, ormai imperdibile, il popolo dei giovani, che ogni anno raccoglie le energie precipitandosi da ogni parte d&#8217;Italia. Le premesse di questo Primo Maggio da parte degli organizzatori erano stati all&#8217;insegna della innovazione, musicalmente parlando, al bando i grandi nomi frutto di grandi patinature, e dentro chicche come quelle dell&#8217;orchestra sinfonica, “Roma Sinfonietta”. Ma la novità più rilevante sta forse nel tema di questo Primo Maggio, “Il colore delle parole”, titolo di una poesia di Eduardo De Filippo (recitata durante il pomeriggio da Ranieri), che qui vuole richiamare la commistione, la sinergia tra le diversità, attraverso la metafora della “parola”, per riferirsi ai centinai di migliaia di lavoratori stranieri che insieme al popolo di lavoratori italiani sostengono il nostro paese. Non a caso il Primo Maggio “politico” quest&#8217;anno si è tenuto a Rosarno, luogo simbolico rispetto alla solidarietà, all&#8217;integrazione e al lavoro, visti gli eventi degli ultimi mesi: la ribellione dei lavoratori immigrati contro le violenze subite quotidianamente. Così sono tanti i momenti dedicati al tema dei lavoratori stranieri, da recitativi corali, alla lettura [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/05/03/il-colore-delle-parole-per-un-primo-maggio-diverso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

