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	<title>Fuori le Mura &#187; Maria Tridico</title>
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	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
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		<title>Giudizio e pregiudizio. Angelo Cavallo racconta Giosuè Rizzi</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 23:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando Mario Puzo scrisse Il Padrino, nessuno si sarebbe mai aspettato che dopo 40 anni avrebbe potuto temere la concorrenza. L&#8217;Italia, oltre alla pizza, è conosciuta in tutto il mondo per la mafia; dato che una sola saga sulla mafia italiana, risalente per giunta agli anni 60 ormai è cosa superata, gli scrittori italiani, forte di questo patrimonio culturale, hanno iniziato a mettere nero su bianco tutti  i retroscena delle associazioni a delinquere. C&#8217;è chi lo ha fatto risparmiandoci il solito romanzo non fiction come l&#8217;acclamato Gomorra di Roberto Saviano, chi con un titolo ad effetto come La mafia ha vinto di Buscetta, chi usando la storia di un bambino brutalmente disciolto nell&#8217;acido come Pino Nazio ne Il bambino che sognava i cavalli. Analizzare e popolarizzare la realtà mafiosa in questo paese sembra quasi una corsa affannosa per definire meglio la linea di demarcazione tra legalità è illegalità, per imporre la riflessione su un fenomeno che viene percepito come fiction, ma che finzione non è e che continua a porre le fondamenta per fenomeni e tormentoni senza freno. Giudizio e pregiudizio (Gruppo Perdisa Pop) è la storia vera di Giosuè Rizzi, scritta a quattro mani con il protagonista: l’uomo accusato di aver ideato [...]]]></description>
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		<title>Il ragazzo con gli occhi blu</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 23:00:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Blu non è più un bambino malvagio. Ora è un uomo. Lavora come portiere in un ospedale e vive ancora insieme alla stravagante madre. Una vita regolare, all’apparenza un po’ tediosa. Una vita molto differente da quella che BB porta avanti nel mondo virtuale...]]></description>
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		<title>Il bambino che sognava i cavalli.  799 giorni ostaggio dei corleonesi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 23:09:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli &#124; Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria &#8220;Non ho voluto perdonare perché è giusto non perdonare. Uno che arriva a questo fatto così orrendo non può esistere il perdono. Il bambino ha fatto un calvario peggio di Gesù. Io queste persone non le perdono. Non c&#8217;è nessun perdono. Se avevi qualcosa contro di me venivi a cercare me e te la sbrigavi con me: che ti può fare un bambino di undici anni? Non so quante persone hanno concorso per questo bambino, tutte condannate all&#8217;ergastolo. Il bambino ha fatto più danni da morto che da vivo. Io ho provato con mani e piedi a salvarlo, ci sono arrivato a 300 metri per salvarlo e non ci sono riuscito. Glie lo dico tutti i giorni che mi dispiace, lo cercavo e non l&#8217;ho liberato. Era destino che il bambino doveva morire e distruggere la mafia. Ha distrutto i Corleonesi&#8221;. (Dichiarazione di Santino Di Matteo durante la presentazione del libro) La Sovera Edizioni ha pubblicato Il bambino che sognava i cavalli. L’autore, Pino Nazio, sociologo e giornalista, ha svolto un lavoro di alto livello che ha portato alla stesura di [...]]]></description>
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		<title>Viaggio nella musica del Sud con Eugenio Bennato</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 23:29:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli &#124; Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria Ammo pusato chitarre e tamburo pecchè &#8216;sta musica s&#8217;adda cagnà. Simmo briganti e facimm&#8217; paura, e cu &#8216;a scupetta vulimmo cantà. E mo cantammo &#8216;sta nova canzone, tutta la gente se l&#8217;adda &#8216;mpara. Nun ce ne fotte d&#8217;o re Burbone ma &#8216;a terra &#8216;a nostra e nun s&#8217;adda tucca. Nell’ambito dell&#8217;ultima giornata dedicata alla fiera Più libri più liberi, ha avuto luogo la presentazione del nuovissimo libro di Eugenio Bennato, Brigante se more. L’incontro, coordinato da Paolo Petroni, ha visto la partecipazione dell’artista partenopeo in veste di autore, saggista e cantautore. L’opera edita dalla Coniglio Editore, è un&#8217;esplorazione del Sud Italia, a partire dalla cronaca della ballata più conosciuta di Bennato, Brigante se more, divenuta un vero e proprio canto di lode per tutti quei giovani legati alla cultura della musica popolare, fino ad una scrupolosa indagine del fenomeno dell’emigrazione (a cui ha dedicato anche il rifacimento di “Riturnella”) e del brigantaggio. Questo è il racconto di una canzone che ha avuto nel panorama degli ultimi trent&#8217;anni un destino assolutamente atipico. &#8220;È un brano storico che affronta il discorso dei [...]]]></description>
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		<title>Laico alfabeto in salsa gay piccante. L&#8217;ordine del creato e le creature disordinate</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 23:25:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria Mai come di questi tempi così confusi l&#8217;utilizzo di un alfabeto per chiarirsi le idee è obbligatorio.  Proponiamo oggi la presentazione dell&#8217;ultimo lavoro di  Franco Buffoni dall&#8217;espressivo titolo Laico alfabeto in salsa gay piccante. L’ordine del creato e le creature disordinate, edito da Transeuropa. 56 voci, due per ogni lettera dell&#8217;alfabeto con cinque inserti saggistici di più ampio respiro a fare da collante a una tesi di fondo: perché non possiamo parlare di omosessualità senza chiamare in causa ateismo e scienza? L&#8217;obiettivo è liberarsi dal retaggio biblico, in virtù del quale si ritiene che un &#8220;creatore&#8221; abbia voluto generi e specie così come sono, immutabilmente: l&#8217;ordine del &#8220;creato&#8221;. Da lì nasce il pregiudizio anti-omosessuale (assente nel mondo greco-latino) che descrive gli omosessuali come coloro che ostacolano la &#8220;volontà divina&#8221;. Incontriamo durante l&#8217;ultimo giorno di Più libri più liberi, Franco Buffoni e Paola Concia che ci raccontano &#8211; da omosessuali &#8211; l&#8217;importanza di un libro come questo. &#8220;L&#8217;idea di questo libro mi è venuta a Gerusalemme qualche anno fa quando, in occasione del Gay Pride si unirono le gerarchie ebraica, cristiana e musulmana. Per la prima [...]]]></description>
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		<title>Nomi, cognomi e infami raccontati da Giulio Cavalli</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 23:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli &#124; Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria Giulio Cavalli, l’attore sotto scorta per aver denunciato i traffici della mafia nel Nord Italia, arriva a Più libri più liberi per raccontare la sua storia: “La mafia non è sconfitta dalle parole ma dalle coscienze. Ognuno può combatterla con il proprio lavoro, anzi,  personalmente vorrei meno scrittori ed attori ‘civili’ e più funzionari, commercianti, cittadini ‘civili’. Manifestazioni come questa Fiera, che sono rivolte proprio alla maggioranza del pubblico, possono avere un ruolo importante. Oggi su alcuni temi sono proprio il teatro e i libri a riempire i vuoti donati dall’informazione”. Come arma della sua personale lotta alla mafia e ai mafiosi, ha scelto di parlare, ma non una semplice parola sussurrata ma una parola urlata senza paura delle conseguenze. Urla la mafia e lo fa con una risata. Un’arma eccezionale, che gli ha permesso di essere ascoltato da migliaia di persone, anche da chi non vuole ascoltare. Da due anni vive sotto scorta e i carabinieri lo accompagnano ovunque vada, dal Nord al Sud d&#8217;Italia, in una vita che ricorda sempre di più una continua tournèe teatrale che [...]]]></description>
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		<title>Oggi sposi. Manuale di cucina per giovani coppie</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 23:00:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli &#124; Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria Ti senti fortemente avvilita quando ti chiedono “cosa hai cucinato per cena”? Sei totalmente incapace davanti ad una ricetta che usa termini astrusi come q.b.? Provi timore al solo pensiero di offrire un pasto caldo o un misero semi freddo ai tuoi amici? Per evitare avvelenamenti o ancor peggio, la solitudine obbligata, non puoi non leggere Oggi sposi. Manuale di cucina per giovani coppie di Stefania Capati edito Blu Edizioni. Se immancabilmente la tua attenzione cade sulla pagina del giornale dedicata al gossip e il sugo si trasforma rapidamente in un impiastro viscoso, se Brooke e Ridge stanno per convolare a nozze per l&#8217;ennesima volta e nel frattempo il pollo, che giace esanime nel forno, diventa un volatile raccapricciante, se al supermercato la tua attenzione cade sui prodotti per il corpo mentre il frigorifero di casa reclama urgentemente la spesa, la prima regola non è andare tutti i giorni al ristorante. La regola è una sola e insindacabile: vivere con una persona che sappia cucinare. Se sfortunatamente non puoi usufruire di questa risorsa, l&#8217;incapacità a cucinare può avere molte conseguenze [...]]]></description>
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		<title>Il caso Claps. Una storia nascosta. Pino Casamassima e Robera Bruzzone incontrano il pubblico di Più libri più liberi.</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 22:58:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli &#124; Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria &#8220;Per me è un piacere presentare questo libro per una serie di ragioni, stimo il lavoro di Casamassima e suggerisco questo libro perché è una raccolta di dati oggettivi sulle atrocità nei confronti della famiglia Claps&#8221;. Inizia così la presentazione della criminologa Roberta Bruzzone dedicata alla vicenda di Elisa Claps, uccisa il 12 settembre di 17 anni fa e rimasta da allora nel sottotetto della chiesa della Ss.Trinità di Potenza. Una verità che molti sapevano, ma su cui conveniva tacere fingendo che Elisa fosse semplicemente scomparsa o, come disse nei giorni dell&#8217;omicidio il questore di Potenza, che si fosse allontanata volontariamente. La conoscenza personale della nota criminologa con Luciano Claps (fratello dei Elisa NdR) ha aiutato a capire, durante la conferenza di presentazione de Il caso Claps. Una storia nascosta di Pino Casamassima edito dal Gruppo Albatros Il Filo, il peso percepito dalla famiglia Claps, una famiglia che da sempre ha sospettato le dolorosi sorti della ragazza. Quello che emerge dagli incontri avuti con la famiglia, colpita da questa disgrazia, è certamente l&#8217;elemento di novità in questa storia a [...]]]></description>
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		<title>Un libro di racconti sulle icone gay: Diva mon amour</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 22:57:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#124; Speciale FLM &#124; Leggi tutti gli articoli &#124; Più libri più liberi. 9a Fiera nazionale della piccola e media editoria &#8220;Diva ti amo, diva mon amour. Ogni gay ha, anche se non vuole ammetterlo, un’icona del cuore. Sono loro che ci fanno sognare e ci tengono compagnia nei momenti tristi, sono loro che ci accompagnano nelle nostre quotidianità con quelle vite favolose. Poco importa se sono all’apice del successo o se i riflettori non le illuminano più. Perché sono come le fate: pronte a brillare, finché un gay, e non solo, crederà in loro&#8221;. È stato presentato oggi, all&#8217;interno della Fiera Nazionale della piccola e media editoria di Roma Diva Mon Amour edito da Azimut. Cornice la Sala Smeraldo Fedrigoni, che ha ospitato alcune delle quindici penne impegnate nei tredici racconti; qui si sono scontrate e incontrate una varietà rilevante di concezioni diverse volte a descrivere le fantomatiche icone gay, odi et amo di una comunità brillante, unita, sognatrice e ben miscelata. Di tutto questo sognare si è fatto carico Gaspare Baglio conduttore di C&#8217;est la ouate e tenace curatore di Diva Mon Amour che lo vede pilota di questo prodotto editoriale brioso, spumeggiante e per niente convenzionale che racconta [...]]]></description>
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		<title>Harry Potter e i Doni della Morte &#8211; Parte 1</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 23:09:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Partendo dal presupposto che parlare di Harry Potter significa mescolare nel paiolo magico sia libri che film, si può affermare che elaborare una recensione che non tenga conto della fedeltà al romanzo è veramente un compito difficile.  Citando Severus Piton in una delle tante lezioni di Pozioni, possiamo pensare all&#8217;epopea potteriana come &#8220;ammaliatrice di menti, incantatrice di sensi che imbottiglia la fama, la gloria e addirittura la morte&#8220;. Una morte noiosa ci verrebbe da dire, se lasciamo da parte i capolavori letterari e ci basiamo sulla filmografia: le opere cinematografiche non possono proprio essere apprezzate totalmente. La struttura di questo settimo capitolo, ovvero la suddivisione in due lunghe parti, rende ancora più oscura l’osservazione cavillosa dei Doni della morte; visione che resterà titubante fino all&#8217;uscita del secondo ed ultimo atto; infatti Harry Potter e i Doni della Morte &#8211; Parte 1 è parte integrante della Parte 2, in cui l’intera saga giungerà alla travagliata conclusione. Cosa ci si aspetta dunque, da questo primo episodio? Se si giudica dalla prima mezz&#8217;ora, si potrebbe chiudere la recensione dopo 200 battute. Se invece si prende in esame l&#8217;ultima parte, si può nutrire la speranza per un forte finale della serie. Ciò che risalta [...]]]></description>
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		<title>Let me in</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 18:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stephen King, ha definito Let me in il miglior horror americano degli ultimi vent&#8217;anni.  Ma Let me in di Matt Reeves, film vampiresco di scena &#8211;  fuori concorso &#8211; al Festival Internazionale del Film di Roma, resta per tutti il fin troppo fedele remake marchiato Usa del celebre film svedese Lasciami entrare. La storia ambientata in un New Mexico nevoso degli anni Ottanta, è vissuta con affanno dal dodicenne Owen (Kodi Smit-McPhee), che vive insieme alla mamma dedita all&#8217;alcol e alle prese con la separazione. Perseguitato da parte di tre compagni di scuola, una sera, sotto casa, incontra una strana bambina che sfidando il freddo gira a piedi nudi sulla neve: si chiama Abby (Chloe Moretz), e vive nell&#8217;appartamento accanto al suo con il padre (Richard Jenkins). Tra loro si istaura un rapporto speciale ma purtroppo Owen scoprirà presto che Amy è un vampiro e che, di conseguenza, è costretta ad uccidere per sopravvivere. Il Festival di Roma ospita per l&#8217;occasione un prolisso Matt Reeves che ha spiegato la necessità di realizzare questo remake soprattutto per il pubblico americano che non avrebbe mai guardato un film svedese con i sottotitoli. Il film è un remake. Matt, come si è posto [...]]]></description>
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		<title>I canguri di nuova generazione fanno Boing</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 22:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beat Generation e Boing Generation: cosa lega queste due generazioni? Il mio intento era creare, in realtà, una forte contrapposizione (non solo onomatopeica). La “Beat” generation aveva voglia di vivere, scoprire, riscoprire, una forma di reazione alla società fatta di entusiasmo, di frenesia e, in qualche caso, anche di follia. La “Boing” generation è molle, ma non debole. È molle poiché impantanata nel fango vischioso di una situazione sociale che le crea zavorre emotive e mentali, che insinua la sua presenza dentro di te ad un livello psicologico (e quindi profondamente radicato). Si creano frustrazioni, competizioni (lavorative, estetiche, fisiche) spesso imposte dall’alto perché ai piani bassi si sia troppo impegnati per accorgersi cosa accada a quelli alti, mentre proprio questi inquilini gestiscono le situazioni (leggi “lo Stato”) secondo le loro voglie e necessità. Ma, attenzione, il mio non è un trattato psicologico-politico-sociale. È “soltanto” la storia di quattro “prodotti” di questa società che, ad un certo punto, assistono alla frantumazione delle loro corazze e, spaventati dalla loro nudità, decidono di scappare. Non di viaggiare in “beat generation style”, ma solo di allontanarsi fisicamente quanto più possibile dai loro problemi che – senza corazza – non sanno più affrontare. “Boing” è [...]]]></description>
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		<title>Oliver Stone presenta a Roma Wall Street: il denaro non dorme mai</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 22:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regista Oliver Stone dopo 23 anni torna a Wall Street tra broker senza scrupoli, affari loschi, finanza e avidità. Il 22 ottobre arriverà nelle sale &#8220;Wall Street: il denaro non dorme mai&#8221;, sequel del film pluripremiato in cui è ancora protagonista Gordon Gekko, uno svigorito Michael Douglas che torna a sostenere la parte del leggendario ruolo che gli valse il premio Oscar nel 1988. Una conferenza breve quella che si è tenuta in un lussuoso albergo del centro di Roma che ha visto il regista puntare il focus dell&#8217;incontro sul delicato tema della politica e dell&#8217;economia mondiale. Il film è un seguito della pellicola del 1987. Ha deciso di girarlo per descrivere l&#8217;attuale situazione economica o per indagare sui personaggi dopo circa vent&#8217;anni? L’unico personaggio presente in entrambi i film è quello interpretato da Michael Douglas. Questo per me è un film completamente fresco, nuovo. Non credo infatti che questo sia un “sequel” e spero che questo film “chiuda” questi ultimi decenni, che la situazione cambi. Questo è un film che parla dell’etica di Gordon Gekko mentre il precedente incentrava tutto sull’etica del personaggio interpretato da Charlie Sheen. Ovviamente però devo ammettere che non avrei fatto questo film se [...]]]></description>
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		<title>Hanno amore</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 22:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Camminando attraverso il prato percepivo le sensazioni della mia infanzia. Le preghiere di mia madre e la palla che rimbalzava monotona contro le pareti della casa. Mio padre che spaccava la legna nel capanno e i tuoni che facevano tremare il pavimento della mia stanza. Come due ladri arrivammo di fronte alla porta d’ingresso. Una nube, sopra la casa, aveva chiuso la luna fuori alla notte. «In fondo all’uomo c’è una donna, e in fondo alla donna c’è un uomo. Amandosi completano il significato della vita, che è amore nel senso profondo e oscuro del termine. E amore è un bambino cattivo, che impugna l’arco e ci ferisce per sempre, senza sapere come, né perché. Fu in preda al veleno delle sue frecce che sognai il lago per la prima volta». Inizia così Hanno amore un oscuro racconto stregonesco in cui è difficile capire quale sia la realtà e quale la finzione; i piani sono lucidamente confusi in una mescolanza di commozioni e turbamenti, di visioni malinconiche e di mostruosità profane, di vigore e liberazione dell&#8217;anima. Lo scrittore sebbene parta da un’idea ben precisa quale le disgrazie di un bambino conteso tra genitori, presenze aleggianti ed un senso di asfissia [...]]]></description>
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		<title>Come l&#8217;insalata sotto la neve: Luca Gallo si racconta</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 22:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre cose adoro fare: cercare termini difficili nel dizionario e utilizzarli per darmi un tono, come fanno gli scrittori, ripetere frasi di mio fratello per darmi un&#8217;età e ripensare alle parole di Emma per darmi un senso. Gambier ha tredici anni e un nome che è un tannino per conce, un fratello maggiore che è il suo idolo e una compagna di classe che è il suo primo amore. Ma anche un padre violento e una madre fragile, la voglia di crescere e di inventarsi un vita. Intanto aspetta e resiste, come l&#8217;insalata sotto la neve e, in attesa della primavera, racconta. Ancora prima di completare il libro, ero già consapevole che avrei sentito la mancanza di Gambier. Come l&#8217;insalata sotto la neve è stato presentato nel corso dell’edizione 2009 della Fiera Internazionale del Libro, pubblicato da Intermezzi editore e scritto da Luca Gallo, insegnante ed educatore dato in prestito &#8211; spero non momentaneamente &#8211; al mondo della narrativa.  È un libro che si affaccia sul mondo dell&#8217;editoria quasi con timidezza; le pagine messe a disposizione sul sito internet della casa editrice di certo non seducono il lettore ma basta sfogliare &#8211; nel vero senso della parola &#8211; il volume, che [...]]]></description>
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		<title>Nella Calabria dei giornalisti infami</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 22:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è semplice scrivere nei giornali calabresi, occuparsi di fatti che interessano persone che vivono o sopravvivono in una terra difficile da capire. I Mpamu sono &#8211; per i mafiosi calabresi &#8211; tutti i giornalisti infami, disertori, gente di cui dubitare che &#8211; senza paura &#8211; si occupano di loro ficcando il naso in indagini, fascicoli, misfatti efferati. Negli ultimi tre anni, tanti sono i reporter calabresi che con smisurato coraggio hanno affrontato minacce e prepotenze; le loro storie narrano di una Calabria assalita da una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo. Tutte queste cronache sono state studiate e costruite con accuratezza e scrupolosità da Roberto Rossi, freelance di origini siciliane, e Roberta Mani, caporedattore centrale di News Mediaset che ci spiega meglio &#8211; attraverso questa interessante intervista &#8211; come è nato e si è sviluppato Avamposto. Oltre a parlare dell&#8217;inchiesta, riportiamo l&#8217;inquietante notizia delle minacce ricevute da Ferdinando Piccolo &#8211; corrispondente da San Luca de Il quotidiano della Calabria - a cui la stessa Roberta Mani dà voce e rilevanza all&#8217;interno stessa testata. “Oggi sono ancora più motivato, questi signori mi hanno dato una spinta in più a continuare nel mio lavoro”. Ha le idee chiare Ferdinando Piccolo, 23 anni, [...]]]></description>
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		<title>The same love: al via le riprese</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 22:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi partono le riprese di The same love &#8211; l&#8217;amore è uguale per tutti prodotto da MediaGroup Srl per la regia di Simone Orlandini. Nell&#8217;attesa del primo ciak, è toccato al regista, allo sceneggiatore e agli interpreti principali introdurre -durante la serata di presentazione- la pellicola, che affronta il complesso tema della famiglia vissuto da due coppie omosessuali. La sceneggiatura di un film che come focus potrebbe avere le implicazioni psicologiche dei soggetti o i processi di integrazione forzata, potrebbe essere poco stuzzicante per il cinema figuriamoci se durante la presentazione il tema basilare si perde parola dopo parola. A quarant’anni dalla comparsa dei primi movimenti gay è sicuramente migliorata la posizione dell&#8217;opinione pubblica nei confronti degli omosessuali, ma nessuna riforma legislativa è stata introdotta. Omogenitorialità osteggiata e criticata, coppie non tutelate, famiglie non considerate tali per una banale questione di legami biologici: questa è la condizione della società italiana che ancora non è pronta a superare il pensiero che i figli di coppie omosessuali non cresceranno sicuramente in modo equilibrato. Gli attori di The same love non sono sicuramente consapevoli della situazione in cui si trova la nostra bella Italia e hanno presenziato alla conferenza esaltando esclusivamente il concetto [...]]]></description>
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		<title>Roma Fiction Fest 2010: ecco i vincitori</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 10:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa nella straordinaria cornice dell’Auditorium Conciliazione la quarta edizione del Roma Fiction Fest dopo una settimana ricca e impegnativa. A confermare quest’edizione un considerevole bilancio che ne conferma l&#8217;incremento sia dal punto di vista del mercato audiovisivo estero che della partecipazione del pubblico italiano. Oltre 36mila presenze, 1.500 ospiti e 5mila tra giornalisti ed operatori accreditati per il festival romano fatto ormai l&#8217;emblema stesso della fiction.  Alto gradimento anche per l’Industry Week 2010, la sezione del festival dedicata al mercato. Avviate a tal proposito le trattative da parte di Rai Trade e Mediaset con i cento ospiti internazionali. Si abbassa quindi il sipario sul tappeto arancione dopo esser stato calcato dai protagonisti delle più ragguardevoli serie televisive internazionali come Lost, CSI, Criminal Minds, The Prisoner e molte altre.  Una passerella degna di Hollywood che ha visto spiccare i nomi di Marg Helgenberger, Jason Prestley ed Andy Garcia, l’attore di origini cubane  vincitore del premio “RomaFictionFest Award for Artistic Excellence”. Tra le fiction italiane edite si conferma la miniserie “C’era una volta la città dei matti” che si aggiudica il premio come miglior prodotto e per il miglior protagonista Fabrizio Gifuni. Antonello Grimaldi si aggiudica, invece, il premio per [...]]]></description>
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		<title>Call me Fitz</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 21:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’attore di ‘Beverly Hills 90210’ si traforma un un disonesto venditore di auto. Quasi certamente tutti i trentenni di oggi si ricorderanno di Brandon Walsh ovvero uno dei  protagonisti del serial tv ‘Beverly Hills 90210’, andato in onda su Italia 1 dal 1992 al 2001, che ha dato il via al genere teen drama. In ‘Beverly Hills 90210’ l&#8217;angelico, serio ed alcune volte insopportabile Brandon Walsh era interpretato dall’attore Jason Priestley che diventò un idale perfetto di &#8220;fidanzato&#8221; per tutte le teenagers di mezzo mondo. Jason oggi ritorna sul piccolo schermo con una nuova serie televisiva, intitolata Call me Fitz, dove interpreta la parte di Richard “Fitz” Fitzpatrick, rivenditore di auto usate &#8211; bello, carismatico e  un po’ pazzo, abituato a spingersi oltre i limiti della decenza. L’esperienza in cui Fitz quasi confronta la morte, coincide con l’arrivo di Larry, un benefattore dal cuore d’oro, che si prodiga per aiutarlo a cambiare atteggiamento. Larry riuscirà a cambiare Fitz? Al cinema Adriano incontriamo l&#8217;elegantissima Sheri Elwood -sceneggiatrice, show runner e ideatrice del soggetto &#8211; che ci ha parlato di questo originale ed interessante progetto e Jason Priestley che ha fatto rivivere, con la sola presenza, gioie e dolori del burrascoso periodo [...]]]></description>
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		<title>Romafictionfest: il Maximo del kitsch</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 17:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; partito il Romafictionfest tra tappeti arancioni, eleganza forzata e flash accecanti. La IV edizione del festival della fiction, con a capo Steve della Casa aiutato dalla madrina sconsolata Veronica Pivetti, ha fatto ufficialmente la sua apertura al pubblico. La serata inizia con la premiazione di Christian De Sica; che l&#8217;attore/regista/sceneggiatore e chi più ne ha più ne metta sia degno di un premio nessuno lo mette in dubbio, ma se viene premiato per una non meglio precisata &#8220;eccellenza artistica&#8221; si diventa un po&#8217; scettici soprattutto riguardo alle motivazioni di Della Casa che ha dichiarato &#8220;è una persona che mi piace molto&#8220;. Ripercorrendo il vastissimo curriculum di De Sica facciamo infatti quasi fatica a ricordarlo come attore di fiction anche perché la sua unica apparizione risale ai tempi dello &#8220;Zio D&#8217;America&#8221;. A premiarlo sale sul palco l&#8217;inespressiva governatrice del Lazio Renata Polverini che non curandosi della presenza della traduttrice afferra voracemente il microfono come se fosse stato un panino con la porchetta e ridacchiando afferma &#8220;tutto il mondo ci invidia i cinepanettoni&#8220;. De Sica una volta dichiarò saccentemente &#8220;premesso che Woody Allen è un genio. Ma se la volgarità viene dai suoi film allora è genialità, se la facciamo noi [...]]]></description>
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		<title>RomaFictionFest</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il  RomaFictionFest è uno dei più importanti festival internazionali dedicati alla fiction tv, grazie all&#8217;elevata qualità artistica e produttiva. La sua 4ª edizione si svolgerà a Roma da  lunedì 5  a sabato 10 luglio 2010 presso Multisala Adriano, Auditorium Conciliazione, Università Lumsa e Villaggio della Fiction. Manifestazione originale nel panorama degli eventi dedicati all’audiovisivo, in sole tre edizioni il Festival si è affermato a livello internazionale, come importante punto di riferimento per pubblico, operatori del settore, talent nazionali ed internazionali. L’evento è promosso dalla Regione Lazio, dalla Camera di Commercio di Roma, dall’ APT  &#8211; Associazione dei Produttori Televisivi. Da quest’anno è organizzato dalla Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo, che ha come presidente Francesco Gesualdi. L’obiettivo è quello di continuare a crescere, valorizzando le risorse e le competenze, per lanciare a livello mondiale i migliori prodotti italiani di questo importante settore industriale. Fare del Lazio un punto di riferimento del mercato, creando nuove occasioni di formazione e professionalità.]]></description>
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		<title>Brotherhood</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 22:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lars (Thurs Lindhardt) è un giovane e incauto tenente dell’esercito che viene congedato in seguito ad una pesante accusa di molestie sessuali; avrebbe tentato delle avance evidenti con alcuni soldati. Fatto ritorno nel distaccato ambiente casalingo, senza aspettative per il futuro e in una condizione generale di preoccupazione, Lars si coalizza con un&#8217;associazione di orientamento neonazista e viene lasciato in custodia a Jimmy (David Dencik) che dovrà seguirne la formazione aiutandolo ad entrare nel pieno dello spirito del nazismo. Inaspettatamente tra i due scoppia una passione incontrollabile, che li forzerà a vivere questo amore segretamente. Lussurioso, aggressivo, incontenibile, questo film mette in scena una passione che deflagra tra due uomini incapaci di opporsi agli impulsi naturali; sono intensissimi quegli attimi rubati che i protagonisti si concedono per vivere la propria storia misteriosa: una vera storia d’amore che tratta innanzitutto e soprattutto di un amore proibito malgrado i principi estenuanti. Opera prima del regista italo-danese Nicolo Donato e vincitore del IV Festival del Film di Roma, Brotherhood è una pellicola straordinaria e audace, che palesa senza troppi giri di parole la nascita di un&#8217;attrazione omosessuale in una condizione sociale gravemente oppressa e omofoba. In un momento in cui l’omofobia dilaga e [...]]]></description>
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		<title>Nicolo Donato presenta Brotherhood</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[brotherhood]]></category>
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		<category><![CDATA[nicolo donato]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso la Casa del Cinema di Roma si è tenuta la conferenza stampa di Brotherhood &#8211; Fratellanza, opera prima del regista italo-danese Nicolo Donato, presente in sala. Il film, che ha vinto il Marco Aurelio d&#8217;Oro all&#8217;edizione 2009 del Festival Internazionale del Film di Roma, descrive la storia d&#8217;amore omosessuale tra due appartenenti al nuovo partito nazional-socialista danese. La pellicola -che uscirà nelle sale italiane il 2 luglio prossimo- sarà distribuita da Lucky Red in 20 copie. Durante le riprese ha avuto dei problemi con i veri esponenti delle associazioni di estrema destra? La prima scena del film, basata sul pestaggio di un ragazzo omosessuale da parte di un gruppo di naziskin, è stata girata nei luoghi in cui si incontrano veramente queste bande. È normale essere turbati quando si tratta una tematica così difficile. Non ho ricevuto nessun tipo di minaccia da parte dei gruppi di estrema destra. Anzi, mi piacerebbe che anche loro andassero a vedere il film, e che magari iniziassero ad aprire gli occhi su certe questioni. Il film indaga sull&#8217;ambiente neonazista in maniera molto dettagliata, ad esempio sottolineando come all&#8217;interno di questi gruppi siano presenti anche tematiche ambientaliste. In che modo si è documentato? Mentre [...]]]></description>
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		<title>Coming out. Venticinque storie per uscire dall&#8217;armadio</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che tu sia una frizzante quindicenne stregata da una compagna di scuola durante l&#8217;occupazione o una rampante donna in carriera che teme i colleghi d&#8217;ufficio; un timido e cicciottello ragazzino di periferia o un affermato e un po&#8217; depresso professore universitario; un figlio di papà, un insegnante di yoga, una motociclista arrabbiato o una madre di famiglia: non  fa alcuna differenza. Quando si decide di uscire allo scoperto- dall&#8217;armadio, direbbero gli inglesi &#8211; tutto vacilla, le sicurezze crollano, le gambe tremano e la lingua s&#8217;incarta, fino a pronunciare incerta le parole &#8220;sono gay&#8221;. Nei piccoli paesi così come nelle grandi metropoli, dove l&#8217;eterosessualità è pensata come la consuetudine del quieto vivere, gli omosessuali sono figure di spicco in narrazioni grossolane. Il costume sociale radicato nel concetto di decoro così come la severità delle opinioni &#8211; volta a mantenere l&#8217;integrità familiare &#8211; può condurre a forti tensioni nei confronti del figlio omosessuale, mettendo in crisi la regolare crescita non solo all&#8217;interno del nucleo familiare, ma anche nella collettività. Il concetto della reputazione e del buon nome della famiglia non onorato si trasfigura in disagio e i sensi di colpa che crescono nel figlio, uniti alla sfera affettiva ostile che accompagna il [...]]]></description>
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		<title>Villa Ada incontra i Gabin</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 22:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si riaccendono le luci e tornano i suoni sul laghetto della storica penisola di Villa Ada e con “Roma incontra il Mondo”, quest’anno alla sua XI edizione, tornano i ritmi e le armonie della world music. Il primo incontro della manifestazione romana, ha visto sul palco i Gabin &#8211; al secolo Filippo Clary e Max Bottini- che hanno presentato il loro ultimo progetto discografico. Un lavoro elegante, delicato e graffiante che vede le emozioni dei due artisti, trasformarsi in una musica che miscela equamente new jazz, soul, funk ed elettronica. Third and Double è un doppio album che dà prova del bisogno del duo romano di mettersi a nudo manifestando non solo agli altri ma soprattutto a loro stessi, la proprie necessità artistiche in un&#8217;armonia finale di attimi vissuti nelle proprie stanze. Con questo lavoro sembra essere arrivato il vero momento di svolta. Spogliati degli abiti da compositori di musica di sottofondo, si ravvisa in loro l&#8217;esigenza e la fantasia di liberarsi dai clichè degli apertivi; terzo e doppio rappresenta un decisivo compromesso per l&#8217;ensemble romano di immergersi in un sound più esperto e vissuto al fine di rincorrere attraverso semplici canzoni, la giusta combinazione tra raffinatezza e ambizioni da [...]]]></description>
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		<title>Many passion one place: Gay village IX edizione</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 22:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vladimir luxuria]]></category>

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		<description><![CDATA[Tremila persone hanno preso parte, giovedì scorso, all&#8217;inaugurazione della nona edizione del Gay Village, che, da quest&#8217;anno, è ospitata nella sede del parco del Ninfeo.  Una location che, dopo le controversie degli scorsi anni, dovrebbe resistere per altri tre anni. A salutare l&#8217;inizio dei festeggiamenti, sul fronte istituzionale, in rappresentanza del Comune di Roma, Umberto Croppi, assessore alla Cultura, Paola Concia, deputata Pd, Vladimir Luxuria, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia,  l&#8217;ad di Eur Spa, Riccardo Mancini, e il presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta. Guerriera sul palco come in ogni edizione, Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject, inventrice e responsabile della manifestazione che dopo aver richiesto espressamente un applauso per il suo cuore sconsolato, ha espresso gratitudine alle istituzioni che si sono interessate all&#8217;organizzazione del Gay Village: &#8220;La nostra è una manifestazione che va oltre le ideologie e le barriere. Non è un evento mediocre, bensì una vittoria di tutti&#8221;. &#8220;Il Gay Village &#8211; ha proseguito Battaglia &#8211; è al di sopra di tutti gli schemi.  Noi possiamo vincere soltanto se uniamo diverse anime e diverse culture: ed è questo il lavoro che stiamo facendo qui&#8221;. Forte anche il contributo di Nichi Vendola: &#8220;Non sono più disposto a chiedere il [...]]]></description>
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		<title>La regina dei castelli di carta</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 22:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Lisbeth Salander]]></category>
		<category><![CDATA[Mikael Blomkvist]]></category>
		<category><![CDATA[millennium]]></category>
		<category><![CDATA[uomini che odiano le donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Malamente scampata alla morte certa dopo l&#8217;infiammata lotta col padre e alla furia del fratellastro Lisbeth Salander, la donna che odia gli uomini e che rappresenta una vera e propria minaccia per la Sezione (ramo della SAPO- servizi segreti svedesi), viene internata in una clinica con un proiettile in testa. Sfiancata dale molteplici angherie, Lisbeth è decisa a rendere pubbliche le nefandenze  fatte dal padre e dal miserabile dottor Teleborian, deciso ancora una volta a compilare, a sua lesione personale, un errato rapporto psichiatrico. Per proteggere Zalachenko, inestimabile sorgente di notizie, i servizi segreti strutturano una prepotente rivalsa; a salvaguardaia della legalità e della vita di Lisbeth ancora una volta però sopraggiunge Mikael Blomkvist. La sua indagine svelerà i responsabili delle atrocità, riportando al centro dell&#8217;attenzione l&#8217;instabilità di Lisbeth. Terzo e ultimo capitolo della trilogia cinematografica tratta da una delle uscite editoriali più sbalorditive degli ultimi tempi, “Millennium” di Stieg Larsson, La regina dei castelli di carta continua la ricostruzione dal passato del giornalista fastidioso e dell&#8217;hacker, guidandola alla  liberazione. Riconfermato il regista, Daniel Alfredson, e il cast, Noomi Rapace e Michael Nyqvist, la conclusione è sicuramente il meno convincente dei tre atti e ripete la trama della ragazza torturata [...]]]></description>
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		<title>Mia Hansen-Love si racconta</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il padre dei miei figli]]></category>
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		<description><![CDATA[Al cinema Eden a Roma, si è svolta la conferenza stampa del film &#8220;Il padre dei miei  figli&#8221; diretto dalla regista francese Mia Hansen-Love. Presente in sala oltre alla regista, anche l&#8217;interprete femminile Chiara Caselli e Cesare Petrillo membro della Teodora Film, casa che distribuisce il film in Italia. In questo nuovo film la regista racconta la biografia del produttore cinematogratografico francese Humbert Balsan: &#8220;era un uomo ed un produttore apprezzato da tanti perché ha avuto il merito di far conoscere il cinema asiatico in Francia. Ritengo il mio incontro con lui una delle esperienze essenziali della mia vita in quanto mi ha fatto sentire la necessità di raccontare la sua figura così attraente, facendola uscire dall&#8217;ombra. Il mio film non vuole essere un biopic, visto e considerato che ho utilizzato nomi frutto della mia immaginazione, ma un contributo a chi ha amato il cinema, e che soprattutto ha difeso a tutti i costi il proprio lavoro&#8220;. Chiara Caselli si scaraventa impetuosamente contro le nuove leggi che falciano di netto i fondi alla cultura: &#8220;il momento è molto duro, ma a maggior ragione i nostri politici dovrebbero essere in grado di guardare alle prospettive future, non perdendo di vista che è [...]]]></description>
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		<title>Sembro morta ma sono viva</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gentili]]></category>
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		<category><![CDATA[sono viva]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato presentato mercoledì scorso alla stampa, nella casa del Cinema, “Sono viva”, primo lungometraggio dei fratelli Dino e Filippo Gentili. La pellicola, già fatta conoscere durante diversi festival internazionali, è distribuita dalla Iris Film, di Christian Lelli, che ha descritto l’opera “un noir sul precariato, tema quest’ultimo trattato principalmente nella commedia.” Dino Gentili prende la parola dicendo che &#8220;tutti i primi film hanno dei percorsi duri; abbiamo dovuto superare degli ostacoli e ora siamo contenti di essere qui con chi ci ha aiutato ovvero gli attori che si caricano addosso la storia e arrivano fino in fondo aiutando tantissimo noi autori che prima pensiamo al film ma poi dobbiamo trasformarlo in lavoro. La grande passione non solo degli attori, ma anche di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa opera, ci conforta perchè ci è di grande aiuto&#8221;. La produttrice Laura Cafiero delucida il tanto agoniato progetto di questo film: &#8220;questo film è stato finanziato con la legge Veltroni e quando diventò ministro Urbani cambiò la legge e quindi i film che avevano avuto il riconoscimento dell&#8217;interesse culturale sotto il regime della legge Veltroni furono in qualche modo mandati a casa attraverso una circolare ministeriale che faceva [...]]]></description>
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		<title>Humpday &#8211; Un mercoledì da sballo</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[joshua leonard]]></category>
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		<category><![CDATA[mark duplass]]></category>
		<category><![CDATA[mumblecore]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Humpday &#8211; Un mercoledì da sballo è il nuovo film commedia americano diretto dalla giovane regista Lynn Shelton che appartiene ad un gruppo di registi americani che si sono riuniti sotto il genere, praticamente sconosciuto ancora in Europa, del Mumblecore, caratterizzato dalla produzione di film low budget e su storie che riguardano essenzialmente i trentenni, con sceneggiature improvvisate e attori non professionisti. Nel film Humpday la regista americana tratta il tema dell’omofobia e dei preconcetti tramite una commedia spiritosa e divertente. L’ intento della regista del film, per mezzo delle parole e degli atteggiamenti dei suoi interpreti, è quello di cogliere nel segno le diversità personali o formalizzate sui complicati legami di origine sessuale e far riflettere sulle relazioni di coppia in generale. A differenza di altri film, Humpday si espone in modo meno accanito e segue un modello serafico, interessante e pungente. La storia raccontata nel film Humpday è quella di due ex compagni di college, Ben e Andrew (interpretati da Mark Duplass e Joshua Leonard). Mentre Ben conduce una vita tranquilla dopo il matrimonio, Andrew vive ancora con le irresponsabilità di un ragazzo e con poca voglia di crescere. Una notte, durante un party al quale i due [...]]]></description>
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