Parole
Lo spessore del silenzio
di Dario De Giacomo - Rammenti il silenzio? - Si. Mio padre fumava sul balcone. All’una del sole di luglio, scintillante tra i ferri anneriti della ringhiera. Di pomeriggio. Gli amanti all’ombra dei portoni erano ancora ignari. Dagli organetti a mano suonavano malinconiche le melodie ferrose degli zingari. Zio Bernardo prese tra le grosse dita il quaderno, fitto della mia... »
Frammento
di Pietro Pancamo A tratti nel buio la filigrana di stelle configura la mia rabbia pensosa: amore o incertezza, incertezza e amore. Seguici su . MySpace . Facebook »
Malvivenza convulsiva
di Pietro S. (Il custode delle cose perdute) Inquietudine, imprercettibili apnee, occhi serrati a fissare il soffitto crollarmi addosso al ralenty. Aritmie claustrofobiche sature di malvivenza, e sprazzi di luce artificiale che fendono l’insonnia fra sensazioni inenarrabili. Lo space dell’autore www.myspace.com/ionontremo84 Seguici su . MySpace . Facebook »
Sulla porta
di Andrea Donaera Quando io morirò, tu portami il caffè,e vedrai che io resuscito come Lazzaro! (Eduardo De Filippo) Sono sempre stato del parere che la vita è come il caffè: brucia, non a tutti piace e a volte va corretta. Martedì pomeriggio. Un pranzo surgelato. Preparai il caffè. Il rumore della moka era... »
Il gusto della semplicità
di Antonio Bonetto Pere e miele. Dopo cena prendo una pera e con la scorza ancora attaccata alla succosa polpa la mordo con i miei dentini, subito mi entra in bocca il gusto di frutta, buono, dolce, profumato. Dico con una punta di malizia, “che buona questa pera, ha un sapore che dovresti sentire che sapore che... »
Egomet
di Martina Bono Eccomi a vomitare svuotare vendere alle onde. Le parole, il pozzo, la voce. Vedo me. Seguici su . MySpace . Facebook »
Ticchettando ancora
di Antonia Piredda Niente, era impossibile riuscire ad arrivare a fine mese: non come dicevano tutti, alla quarta settimana…per lei il mese finiva il cinque! Già , il cinque del mese finivano i soldi, quegli 800 euro, irrisori e leggerissimi che suo marito portava con l´assegno della cassa integrazione. E via la corsa: pagare gas, luce, acqua,... »
Alba a Casa Fontanina
di Luca Baratta Amici, compagni, grazie, musica.. oltre le persiane, vedo i tetti poi gli stormi i riflessi, il celeste, poi l’alba. Seguici su . MySpace . Facebook »
Mi sono disfatto di tutti i sogni
di Giacomo Gentilomo Forse è stato il marciume che la ruggine nascondeva, sotto all’epidermide un cuore giallo, allagato come nel barattolo sterilizzato dalla cottura. Come nella liquida poltiglia degli autogrill, sparsa, dentro ciò che rimane di una sedia bianca. Mi sono disfatto di tutti i sogni che noi desiderammo , quelli che torcevano la luce che la rendevano un messaggio celestiale a forma di amore, ma eravamo... »
Whisky
di Maurizio Clemente Faccio un altro sorso E poggio il bicchiere; il mio whisky suona nell’assordante silenzio di quest’umida stanza. Quanti colori ha visto Il mio whisky, li riconosco. D’avanti ai miei occhi ad uno ad uno si materializzano; Le sinapsi impazzite rivivono: il tormento d’un amaro rifiuto, l’insostenibilità d’un’ aspra speranza, l’insensatezza d’un dolce sguardo e l’infamità d’un umami bacio. Ad ogni sorso racconta del suo orzo, del gemere alla rottura del tegumento: malto pronto alla macerazione, bere... »
Passione
di Marco Gasperini Parcheggiò davanti alla piccola chiesa romanica, la ghiaia candida parve sgretolarsi sotto i suoi vecchi stivali, dono materno ai tempi della scuola, pelle di qualità, non c’è che dire, qualche inevitabile ruga, non troppo evidente. Le teste delle colline spuntavano dimesse come monaci salmodianti nella nebbia, gelida coperta invernale su canti volatili decimati,... »
Strange days
di Diletta Di Paola Queste pagine sanguinano di malinconia, su di loro si muovono corpi sinuosi. Queste pagine sono angoli bui di menti maledette, di parole non dette, di segreti scoppiati. Amami due volte! Solo questo voglio. Riempi il mio corpo nuovamente di scintillanti luci intermittenti, spegni e accendi i miei occhi. Non farmi mai stancare! Avvelena le mie vene con la tua letale pozione. Addormentati,caro,vicino a me, distendi le membra rigide e lascia... »
Ha un titolo la vita?
di Franco Flaminio & Valentina Gaglione Ha un titolo la vita? Si scrive e deve bastare ma io voglio ritrovarmi con percezioni sensoriali tese alla dimenticanza ogni volta che addosso versi contro di te Acidi imperlati di scritte Sono desideri nascosti tra gli odori di un sottoscala poesie a metà completate dal petto Sigarette nevrotiche schiacciate in un angolo cicche inermi di buoni propositi. parole... »
Cristallino ermetico
di Marco Buggio Ho lasciato sul tavolo le mie orbite colloidali, ripeto a me stesso di non voler capire, ripeto a me stesso di non aver capito; ma riflette dentro di me solo quello che vorrei sapere. La gratitudine del segreto è in me come un cancro senza fine, mi divora negli occhi e mi implode nell’intestino. Opacizzato dalla repressione corporea, mi staglio nel raggio... »
Carbon fossile
di Elisabetta Lentini Come la pazzia come niente fu e niente sarà alberi linfatici in disuso fabbriche dismesse la produzione si blocca la catena di montaggio si inceppa statum statum Il metallo pensiero si blocca Fa caldo in questo posto le idee si liquefanno Scivola via scivola Sciolto ed oleoso il pensiero è pronto a diventare nuova materia Carbon fossile E il reciclaggio di quello che era diventa imperativo. Seguici su . MySpace . Facebook »
La storia del cervello di gallina
di Andrea Bettarini C’era una volta, qualcosa di strano in un paese ai confini del pensiero. Guardandosi attorno, un piccolo cervello di gallina, vedeva soltanto persone più intelligenti, più brave, più capaci. Così triste triste, si rinfilava in un cassetto in fondo ad una cantina buia, in compagnia di spifferi, echi lontani e il ricordo di una... »











