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	<title>Fuori le Mura &#187; amore</title>
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		<title>Patologie, quel sentimento di alienazione tutto del Novecento</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Egor Taševskij deve prendere un maledetto elicottero alla volta di Groznyj, Cecenia, deve andare a fare le guerra. Giovane soldato dai nervi delicati e comandante di squadra appartenente agli OMON, i corpi speciali russi, guida un nucleo stanziato alla periferia della città, in una scuola dimenticata da Dio in cui quasi ti ci perdi. L’ordine è di dare una bella ripulita al territorio circostante, stanare i ribelli ceceni e procedere alla disinfestazione a qualunque costo. Sfottò e giochi di carte, pensieri sparsi, qualche speranza ricacciata di corsa nelle tasche dell’uniforme, al momento della partenza sembra quasi di andare in gita. C’è chi ha lasciato la famiglia, chi è solo come un cane, chi voleva farsi prete e va predicando di tanto in tanto. Giovani insolenti e programmati per combattere e uccidere un nemico che li odia da una vita. Macchine da guerra. Sconsiderati, cinici, risoluti e poi finalmente furiosi, l’esercito li vuole così. Egor però la guerra la odia. Tutta quella roba di case in ginocchio, quartieri desolati, finestre senz’occhi, femmine come puttane e bocconi di cipolla, lo agita, gli fa venire il voltastomaco e riaccende le sue antiche ossessioni. Non ci riesce proprio a non pensare e pensa troppo, [...]]]></description>
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		<title>Swamplandia! Benvenuti nella terra degli alligatori</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 23:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella regione delle Everglades, al largo della costa sud-occidentale della Florida, c’è un isolotto di cento acri con un orologio di cartone, Paludelandia! Primo parco tematico della zona dedicato agli alligatori e dimora storica della tribù Grande Albero, è torturata dall’ assedio di certe forze nemiche che ne minacciano la sopravvivenza. Sarà la concorrenza della terraferma, con le sue attrazioni elettrificate, o i boschi di maleuca infestante. Sarà la morte di mamma Hilola, Centaura della Palude e più grande lottatrice con gli alligatori di tutti i tempi, o l’esilio forzato del nonno Dente di Sega, affetto da una strana demenza senile e costretto alla Comunità dei Pensionati Sul Mare (in perfetto stile casa del non riposo, ma del rimbambimento spinto). Fatto sta che il padre Capo Grande Albero, il fratello maggiore Kiwi e le piccole Ava e Ossie non sanno più a che Santo votarsi. La modernità ha la faccia del diavolo, è tutto più veloce, più spregiudicato. Cosa potranno mai contrapporle? Un museo di cianfrusaglie, un juke box fermo a 30 anni prima, un traghetto riverniciato da una corsa al giorno? Nella contea di Loomis, il Regno delle Tenebre con i suoi tour pazzeschi in ascensore per i gironi [...]]]></description>
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		<title>Le nuove Cenerentole vogliono&#8230; Innamorarsi a Manhattan</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 23:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho iniziato a leggere Innamorarsi a Manhattan di Kate Parker (Leggereditore) con la chiara convinzione di essere critica e obiettiva, e sfuggire ai commenti che, in qualche modo, finiscono per sminuire un certo tipo di produzione letteraria raccolta sotto la definizione di chick lit. Perché di questo si tratta. L’enciclopedia più fruita del web – stiamo parlando di Wikipedia – la definisce “un genere letterario emerso negli anni novanta e rappresentato da scrittrici, soprattutto britanniche e statunitensi, che si rivolgono prevalentemente a un pubblico di donne giovani, single e in carriera”. Da questa definizione, così, si irradiano una serie di caratteristiche del genere che pure sono riscontrabili nel romanzo della scrittrice newyorkese. La protagonista dell’avventura romantica, ambientata per metà nella grande mela, è Alice Irene Giuliani, dottoressa che si avvilisce per il dolore dei piccoli pazienti al suo reparto, quello di pediatria, ma che ha superato la tragica separazione dal marito, alcolista e violento. Alice ha una ferita profonda data dal fallimento del primo matrimonio, finito con una tremenda storia di stalking, subito da Carl, ma crede ancora nell’amore romantico. Ha con sé la criticità scientifica di un medico, ma sa sognare, con la recitazione, che pure pratica e che [...]]]></description>
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		<title>Finalmente la felicità</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Archiviato il sogno di diventare direttore d&#8217;orchestra, Benedetto (Leonardo Pieraccioni)  ha dovuto ripiegare senza rimpianti sulle lezioni private. Una vita tranquilla, serena, che nemmeno le tante delusioni e il dolore per la morte della madre e la perdita della fidanzata storica hanno scalfito il suo carattere tutto sommato ottimista e buono. Arrivato all&#8217;età di quasi 40 anni ora ha solo un desiderio: convincere il sindaco a stanziare dei fondi per aprire una scuola di musica ideale, dove i bambini già dalla più tenera età possono scegliersi in modo naturale il proprio strumento musicale attraverso l&#8217;istinto. Luna (Ariadna Romero) è una giovane, ma già quotatissima modella appena arrivata in Italia per una campagna fotografica che avrà come location la Sardegna. Una vita di lustrini e paillettes, divisa fra  set ed ex fidanzati boriosi e palestrati come Jesus (Thyago Alves).  Ma il successo non le ha fatto dimenticare il suo triste passato: nata in una favelas e destinata a una vita di stenti, è riuscita a completare gli studi e a vivere in modo decoroso grazie all&#8217;aiuto di una donna italiana che per 15 anni l&#8217;ha adottata a distanza. Questa donna ora  non c&#8217;è più e Luna ha un unico modo per [...]]]></description>
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		<title>Via i lucchetti da Ponte Milvio</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lucchetti dell’amore spariranno da Ponte Milvio. Verranno spostati su un belvedere creato ad hoc sull&#8217;argine del Tevere, sempre con vista sul celebre ponte tanto per non perdere il legame col passato e col romanticismo. Per qualcuno sarà una liberazione, altri hanno accolto la notizia con un pizzico di amarezza. È quanto deciso la scorsa settimana dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo la risoluzione votata dal consiglio del XX Municipio denominata “Rimozione lucchetti da Ponte Milvio e contrasto alle future istallazioni”. Le ragioni del provvedimento sono quelle che ormai da anni alimentano il dibattito sui famigerati lucchetti degli innamorati. Innanzitutto c’è il criterio estetico, secondo cui la loro presenza sarebbe responsabile di “deturpare profondamente il paesaggio cittadino, dando il senso di una città abbandonata all’incuria”. Da non sottovalutare nemmeno l’aspetto di sicurezza visto che, viene ricordato nel documento votato dal Consiglio, sono “fonte di pericolo in quanto l’eccessivo peso ha già portato al cedimento proprio di uno dei lampioni presenti sul ponte”. La parola definitiva sulla rimozione è passata al sindaco Alemanno che, però, prima di decidere si è riservato il diritto di consultare l’involontario promotore della moda dei lucchetti, Federico Moccia. Nel 2006 con il libro (seguito dal [...]]]></description>
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		<title>Infedele</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giulia è una splendida quarentenne in carriera. Apprezzata disegnatrice di fumetti, ha fatto dell’estro e dell’incostanza la vera ragione della sua vita. Sposata con Tommaso da molti anni, da quasi altrettanti si tiene Alessandro per amante, giammai per una malcelata insoddisfazione verso il suo rapporto coniugale, ma perchè le piace così, tutte le volte che vuole e pure quelle che non vuole. Tommaso è l’uomo galante, discreto e gentile e Giulia lo ama da sempre. Un legame solido, complice, nella tacita armonia dei sentimenti. Alessandro invece è quello passionale, lo scrittore in ansia creativa, che la stimola e la incuriosisce. La butta sul divano, ma mai sul letto. E lei lo ama, anche per questo. Giulia è affetta dall’abitudine e dalla smania di autocontrollo. Alla sua corte uno stuolo di amiche e collaboratrici affezionate, avvezze ai suoi infiniti capricci (qualcuna in segreto vorrebbe anche somigliarle un pò), un giovane scrittore innamorato col dono dell’ubiquità e una sorella semisconosciuta dal nome che è tutto un programma, Edna. L’eccesso in quattro lettere. Intollerabile. In vacanza per compiacere il marito, la vestaglia e l’accappatoio a casa dell’altro, l’umanità la mette in ansia, ma la gente no, quella le piace. La osserva come un [...]]]></description>
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		<title>Wabi-Sabi Love: Come trovare equilibrio e bellezza nell&#8217;amore (im)perfetto</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Vivona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arielle Ford è una donna impegnata nel suo lavoro, arrivata a ricoprire ruoli importanti si è ritrovata, più che quarantenne ad affrontare per la prima volta la convivenza e il matrimonio. Cosciente che questo avvenimento sarebbe potuto essere una bomba nella sua vita e in quella del compagno, anche lui un incallito single, decide di mettere se stessa in gioco per il felice esito della relazione. Messo da parte l’ideale dell’amore perfetto e la ricerca dell’anima gemella a tutti i costi, Arielle Ford e il suo compagno cercano un nuovo modo di affrontare la vita insieme. Chiedono consigli agli amici già felicemente sposati, ma la folgorazione arriva quando Arielle incappa in un articolo sulla filosofia Wabi-Sabi, un’antica arte giapponese che insegna come apprezzare gli oggetti ma soprattutto le persone, a partire dai loro difetti. Colonna portante di questa arte è l’esempio più volte ripetuto del vaso esposto nonostante una profonda crepa ne solcasse la superficie. Il Wabi-Sabi è questo: vedere il bello anche in quella crepa o in un comportamento sbagliato del proprio partner. Con i dovuti e obbligatori disclaimer: bisogna saper distinguere tra chi si comporta un po’ da suocero anzitempo e chi invece commette abusi. Il libro è un [...]]]></description>
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		<title>Al cinema Adriano è in arrivo&#8230; Finalmente la felicità</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al cinema Adriano, a seguito dell’anteprima, si è tenuta la conferenza stampa del film Finalmente la felicità. A rispondere alle domande dei giornalisti erano presenti il regista e protagonista principale Leonardo Pieraccioni, gli attori Ariadna Romero, Thyago Alves, Michela Andreozzi, Andrea Buscemi, Rocco Papaleo, lo sceneggiatore Giovanni Veronesi, il musicista Gianluca Sibaldi e l’Amministratore delegato di Medusa Film Giampaolo Letta. Leonardo, come è nata l&#8217;idea del film e la presenza nel cast di Maria de Filippi. Leonardo Pieraccioni: L’ idea per questo film è nata proprio come la  vedete nello schermo. Io e Domenico Costanzo stavamo guardando Maria De Filippi in televisione e lui mi ha raccontato la storia di sua mamma che ha adottato una bambina brasiliana, a distanza. Così, abbiamo chiamato Veronese e abbiamo iniziato a scrivere. La protagonista di questo film vuole essere la musica e il concetto che come la musica torna a chi l&#8217;ha scritta, anche il bene torna sempre a chi lo fa. Considerate anche che tutto l’incasso del film è devoluto all’ospedale psichiatrico dov’ è ricoverato Ceccherini (presente nella pellicola in un brevissimo cammeo ndr), quindi se venite a vedere il film, farete sicuramente del bene che vi ritornerà indietro! La data d’uscita è [...]]]></description>
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		<title>Il giorno in più</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 23:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Fabio Volo dicet: “Non chiamateci bamboccioni!” (Conferenza stampa) di A. Vivona A volte nella vita ci sono giorni che appaiono così tremendamente uguali, ma poi ne basta solo uno, uno in più a fare la differenza. E decidere se qualcosa può cambiare, perdersi o ritrovarsi, partire o restare, dando un senso a tutti gli altri giorni della propria esistenza. A 4 anni dalla pubblicazione dell&#8217;omonimo e più celebre romanzo di Fabio Volo, arriva nelle sale Il giorno in più diretto Massimo Venier con Fabio Volo e Isabella Ragonese. La pellicola spera di bissare il successo del libro, che con un milione di copie vendute ne ha fatto uno dei maggiori best seller della letteratura contemporanea. Giacomo è un over trentenne single completamente incapace di amare, donna o animale che sia. Allergico a ogni tipo di rapporto che possa richiedere pazienza, cura, dedizione, viene lasciato dalla sua ragazza proprio perché completamente anaffettivo. La sua apatia lo porta ad abbandonare il cane al parco, a non saper leggere negli occhi innamorati della sua migliore amica e a &#8220;far le scarpe&#8221; ai suoi colleghi. Qualcosa inizia a cambiare quando sul tram che prende ogni mattina per andare a lavoro, incontra una [...]]]></description>
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		<title>Il tizio della tomba accanto, polpette, arsenico e vecchi merletti</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 23:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Certo avremmo potuto immaginare di tutto, tranne che un glaciale cimitero potesse diventare il luogo deputato di un travolgente coup de foudre. Desirée e Benny ci si vanno a crucciare un giorno sì e l’altro pure, lei per il marito Orjian che si è fatto prematuramente travolgere da un camion senza alcun preavviso (“Ma dico, si fa così?”), lui per la madre-matrona, unico e vero angelo del focolare della sua vita (in verità, ci ha provato a corteggiare qualche donna, ma il suo fare da finto stupratore maldestro e scapigliato le ha messe tutte in fuga). Sono arrabbiati, indispettiti e pure un poco rassegnati. Di colpo soli e in balia della dolorosa perdita di una serie infinita e irrinunciabile di abitudini. Chi scalderà la casa e impasterà manicaretti adesso che mammina non c’è più? Chi saprà sempre come fare per non contraddirti e ti amerà con la freddezza di un ornitologo dopo la dipartita del caro marito? (poi bisogna ammetterlo, Orjian dove lo mettevi stava e ti poteva gonfiare di certezze fino a scoppiare, mai un vero litigio, di quelli da un servizio di piatti in meno). Desirée è una bibliotecaria di smorto vestita, inghiottita dai libri, secca come un’alice, [...]]]></description>
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		<title>Tomba di famiglia, gli opposti che (non) si attraggono</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La bibliotecaria Desirée e il contadino Benny si sono conosciuti un pò di tempo fa al cimitero, nel Tizio della tomba accanto (Elliot, 2010). Lei piange il marito, lui sua madre, della quale cerca di portare faticosamente avanti un allevamento di vacche nella fattoria di Rönngården. Sono troppo diversi, eppure si innamorano. Benny vorrebbe un aiuto in azienda, Desirée ama la città e la sua indipendenza. Niente da fare. Si lasciano, tra mille dolori e Benny se ne va a vivere con la cugina Anita, casalinga obbediente ai doveri coniugali, tutta centrini e marmellate e pure carta da parati coi fiorellini. Poi però l’orologio biologico di Desirée si mette a galoppare all’improvviso. Sarà Benny il padre di suo figlio. Solo tre tentativi e si metteranno l’anima in pace. Ma quando il test di gravidanza si rivela negativo, non possono fare a meno di ritentare. La delusione è troppo grande e poi hanno una missione da portare avanti, poco importa se Anita si beve ancora la frottola della riunione alla Coldiretti e continua a cucinare salsicce e patate all’aneto per farlo contento. Il pargolo finalmente arriva (anzi per la precisione, sorvolando sull’aborto, ne metteranno al mondo tre, niente male per una [...]]]></description>
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		<title>Scialla! (stai sereno)</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 23:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Scialla! (stai sereno) alla Casa del Cinema (Conferenza stampa) di G. Genovese Vincitore (meritatissimo) del primo posto nella sezione Controcampo italiano alla 68° edizione del Festival di Venezia, è arrivato lo scorso venerdì in 250 sale italiane, Scialla! (stai sereno), con Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bovulova e per la prima volta sullo schermo Filippo Scicchitano. Il film che segna l&#8217;esordio alla regia dello sceneggiatore Francesco Bruni, si caratterizza per la sua semplicità,  perché a volte non bisogna essere complessi per arrivare dritti al cuore, e Scialla! non è che una favola, moderna, forse anche un po&#8217; atipica, ma pur sempre una favola. Scialla! è la storia di un padre e di un figlio, di Bruno e di Luca e di quel filo invisibile che li lega insolubilmente. Bruno è un ex insegnante, ha lasciato di punto in bianco un lavoro stabile per dedicarsi alla scrittura. Ma il suo è un talento incompreso, e per sbarcare il lunario si dedica  ai “libri degli altri”, scrive biografie di calciatori e personaggi dello spettacolo su cui nemmeno (può o vuole) mettere la firma. Attualmente sta scrivendo quella di una ex porno star alquanto &#8220;stramba&#8221;, una diva a luce rosse che addirittura suona Chopin [...]]]></description>
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		<title>Papa-Imam, quel bacio che fa discutere</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 23:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bacio in bocca tra il Papa e l’Imam del Cairo. È una delle controverse immagini della nuova campagna pubblicitaria &#8220;UnHate&#8221; di Benetton. Accanto al fotomontaggio Ratzinger e Mohamed el-Tayeb, il gruppo trevigiano ha preso di mira altre coppie in contrapposizione: Merkel e Sarkozy, Obama con Hu Jintao e Chavez, Abbas e Netanyahu, Kim Jong-il e Myung-bak. Mercoledì 16 novembre c’è stato il lancio dell’iniziativa promozionale in diverse città del mondo. A Roma di prima mattina è stato srotolato sul Ponte dell&#8217;Angelo, a pochi passi da San Pietro, il manifesto che unisce il più alto rappresentante della chiesa cattolica alla massima autorità della moschea di Al-Azhar. È immediatamente divampata la polemica con le reazioni stizzite dei cattolici, così forti da costringere in serata Benetton a ritirare la composizione da ogni pubblicazione. Per il Cirano di Bergerac di Rostand il bacio era “un apostrofo rosa tra le parole ti amo”, in questo caso è stato la causa di un’autentica insurrezione delle associazioni vicine al Vaticano. “La religione non può essere offesa in questo modo” sono state le parole di Antonio Satta, segretario dell&#8217;Unione Popolare Cristiana. Il boicottaggio dei prodotti dell’azienda di Ponzano Veneto è stata la trovata proposta dai Papaboys e [...]]]></description>
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		<title>Lezioni di cioccolato 2</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 23:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Due lezioni di cioccolato per tutti (Conferenza stampa) di G. Genovese A volte ritornano. A distanza di quattro anni, Mattia e Kamal, la coppia più strana della commedia italiana è tornata e ancora una volta. Sono&#8230; Lezioni di Cioccolato. La vittoria al corso di pasticcere presso la Perugina non ha portato fortuna ai due amici; nonostante il finanziamento ottenuto, infatti, i due continuano a navigare in cattive acque. Mattia è ancora, suo malgrado, nel campo dell&#8217;edilizia, ogni giorno deve fare i conti con un&#8217;attività che fatica a ingranare, e un operaio, Osvaldo (Vito), che gli rinfaccia i pagamenti arretrati. Anche l&#8217;amore è un amaro capitolo: la storia con la bella Cecilia è finita e il geometra-casanova passa le serate a schivare le sue tante corteggiatrici. Kamal è riuscito ad aprire la cioccolateria tanto desiderata, ma molto lontana dal centro e a pochi passi dall&#8217;autostrada, di clienti non se ne vedono. A turbare le notti dell&#8217;egiziano poi ci si mette anche sua figlia Nawal (Nabiha Akkari), appena giunta dall&#8217;Erasmus a Parigi. Ribelle, contraria alla tradizione che la vorrebbe sposata con un connazionale, rifiuta ogni partito che il padre le propina. Mattia decide così di investire tutti i suoi risparmi nella [...]]]></description>
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		<title>Il sole è una donna</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 23:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Assiah è una giovane mamma marocchina che vive in uno dei tanti palazzi che popolano uno dei quartieri più degradati della periferia nord di Parigi. La donna arriva a Saint-Denis con un bagaglio fatto di vergogna, odio e dolore, ma anche con Mehdi, quel figlio frutto di un amore proibito, che l&#8217;ha costretta a fuggire dal suo luogo natio. Sola e disorientata in una città sconosciuta, Assiah fa il possibile per crescere il figlio tanto amato, facendone il centro della sua vita e l&#8217;unico legame con il mondo esterno ed estraneo. I suoi giorni trascorrono lenti, scanditi solo dall&#8217;umile fatica con cui si guadagna da vivere, occupandosi delle pulizie di un’azienda situata all&#8217;altro capo della città, che la costringono a svegliarsi tutte le mattine alle 4. Preoccupata a rendere dignitosa la vita di Mehdi, non ha la forza per rendersi conto che quel bimbo così allegro e gentile diventerà presto un allievo turbolento e, infine, un giovane delinquente dedito a piccoli furti e poi a grandi traffici che lo porteranno regolarmente in prigione. Carente anche di strumenti che le possano permettere di intervenire, e senza un aiuto da parte di conoscenti ma anche delle istituzioni, quasi fosse un condannato che aspetta di finire [...]]]></description>
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		<title>Dell&#8217;amore imperfetto o dell&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Camilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Essere madri: la cosa più naturale del mondo. Lo dicono alle bambine, il giorno in cui vedono il primo cartone animato con protagonista una principessa. Lo dicono alle ragazze, non appena il cuore dà un battito più forte di tutti gli altri. Lo dicono alle donne, prima dell&#8217;ennesima contrazione. E quelle stesse bambine, ragazze, donne, lo sussurrano alle nipotine che hanno le mani impastate nelle loro rughe. Un circolo fin troppo virtuoso. Superficiale, soprattutto; una frase che minimizza e mente, perché l&#8217;amore è spesso fatica e sempre conquista. Irene di Caccamo, doppiatrice e dialoghista, ne è convinta, o se non lei la protagonista del suo bell&#8217;esordio letterario, L&#8217;amore imperfetto (Nutrimenti), Gioia, anestesista e giovane sposa. Il romanzo si apre come un testo teatrale vecchio stampo, con la morte dell&#8217;infedele marito Edoardo, fuori scena, inenarrabile o muta come solo il dolore sa essere. La vita per Gioia, però, è un pendolo e ad una partenza corrisponde un arrivo. Il test parla chiaro, la nausea anche. Cosa farsene del minuscolo ospite indesiderato? È più semplice allontanarlo dalla mente, perché il corpo non può ignorarlo, o imparare a desiderarlo? Il pendolo continua a oscillare: accompagna sull&#8217;uscio il padre di Gioia, e alla successiva [...]]]></description>
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		<title>Bang!&#8230; ancora un giallo a fumetti!?!</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 22:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha debuttato il 4 ottobre al teatro Cometa Off di Roma, Bang!.. ancora un giallo a fumetti!?! esilarante commedia a fumetti di un unico lungo atto di un&#8217;ora e mezzo, interpretata dal noto interprete di fiction Giuseppe Zeno e diretto da Lorenzo de Feo. Lo spettacolo che, grazie al suo tocco surreale e sopra le righe e alla incisività dei personaggi, ha già ottenuto due premi per l&#8217;originalità e il rigore della drammaturgia (Prova Teatro-Rassegna Teatro Comico e Drammaturgia Oggi), sovrappone in modo assolutamente accattivante e originale il mondo e il linguaggio del fumetto con quello degli essere umani. Inky, giovane &#8220;fumetta&#8220;, creaturina nata dalla matita del suo Disegnatore, è alla disperata ricerca di quest&#8217;ultimo, che dopo averla &#8220;abbozzata&#8221; su qualche foglietto sparso qua e là,  l&#8217;ha abbandonata, lasciandola senza colori. Non solo: costretta a  vivere in bianco e nero, viene continuamente ossessionata dagli interventi della sua saccente Ombra, che&#8230; non la molla un attimo! Avvilita, si rivolge all&#8217;ispettore Rintraccio, uomo stravagante, figlio di madre umana e padre fumetto, perennemente alle prese con i casi più disparati. Le ricerche hanno inizio ma la tranquillità e la serietà dei due vengono ben presto interrotte e complicate dall&#8217;irruzione sulla scena  della misteriosa e [...]]]></description>
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		<title>Il villaggio di cartone: Olmi racconta la morte dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 22:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Zagami</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il maestro Ermanno Olmi dirige un nuovo film, Il villaggio di cartone. Nonostante avesse detto che sarebbe tornato dietro la macchina da presa esclusivamente per opere documentaristiche ci troviamo, invece, di fronte ad un film nella forma letteraria dell&#8217;apologo come Olmi stesso l’ha definito. Il soggetto e poi la sceneggiatura sono nati dalla mano del regista durante un periodo di riposo obbligato: settanta giorni di degenza che l’hanno immobilizzato al letto, con l’unico diversivo di poter adoperare il PC per comporre &#8211; come uno spartito &#8211; il testo filmico. L’autore ha dichiarato durante la conferenza stampa che il film è complesso, che si avvale di una narrazione di natura allegorico-simbolica, ovvero del linguaggio per immagini. Come il linguaggio poetico che sublima attraverso il simbolo, così nel film il linguaggio diventa altro rispetto alla comunicazione verbale quotidiana, diventa uno strumento di rappresentazione iconografico. La rappresentazione dell’uomo che procede verso i suoi intenti incurante di dove andrà a finire l’umanità. Il film è un grido travestito con un linguaggio controllato, asettico, finto e inusuale, a tal punto da essere vuoto, che denuncia il tracollo della Storia, di un processo che sta fagocitando l’uomo arroccato nei suoi privilegi, in quelle che Olmi chiama chiese [...]]]></description>
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		<title>Crazy stupid love</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 22:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cal è un quarantenne dalla vita apparentemente tranquilla: sposato da oltre 25 anni con l&#8217;unica donna che abbia mai amato, si divide felicemente fra lavoro e famiglia&#8230; fino a quando Emily, sua moglie, una sera come tante, gli chiede il divorzio dopo avergli confessato un suo tradimento con un collega di lavoro.  Per Cal,  quel castello di certezze che negli anni si era costruito si sgretola inesorabilmente. Inizia così a trascorrere le sue serate in uno dei bar più sofisticati della città raccontando a tutti i presenti la propria &#8220;tragedia&#8221;. Fra i clienti più affezionati c&#8217;è Jacob, single e sciupafemmine che intenerito e nello stesso tempo infastidito dalle sue lamentele decide di prenderlo sotto la sua ala protettrice e fargli scoprire un mondo a lui completamente estraneo. Tirato a lucido, pettinato e profumato, per Cal inizia una nuova vita fatta di donne disponibili, abiti firmati e cocktail nei locali più esclusivi. Ma qualcosa ancora gli manca: quell&#8217;anima gemella che si è lasciato sfuggire via. Tuttavia Cal non è l&#8217;unico a soffrire per amore; anche Robbie, il figlio tredicenne, è alla ricerca della donna giusta, che crede di aver trovato nella babysitter diciassettenne. E Jacob? l&#8217;impenitente scapolone in realtà è innamorato [...]]]></description>
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		<title>Compagni di viaggio &#8211; Maledetto il giorno che t&#8217;ho incontrato</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 22:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bernardo (Carlo Verdone) è un giornalista romano che lavora a Milano. Uno sfegatato amante del rock. Nonostante i dubbi e le mille incertezze è deciso a scrivere una biografia su Jimi Hendrix, suo cantante e chitarrista preferito, morto a quanto pare di overdose nel 1970. Bernardo avrebbe però scoperto che Hendrix è stato in realtà assassinato e spera in un grande scoop. Nel frattempo è in analisi da uno psicologo perché la sua donna Adriana (la brava Elisabetta Pozzi), in un imbarazzante messaggio di sfogo con tanto di registrazione su cassetta, lo lascia per fuggire con un collega, un reporter francese. La crisi e l’ansia da tipico quarantenne di fine secolo sono tali da ostacolare la stessa stesura della biografia che gli editori nel frattempo incalzano. Poi un incontro-scontro esplosivo. Bernardo conosce la tenera Camilla (Margherita Buy), una ragazza complessata e insicura come lui, attrice sgangherata, preda di tranquillanti e ansiolitici e profondamente invaghita per lo psicoanalista che hanno in comune: l’algido Ludwig Altieri. Nasce tra loro una bizzarra solidarietà e un’amicizia carica di comprensione fatta di vicendevoli confidenze sulle proprie nevrosi, pillole, sintomi e terapie. Molto presto però Bernardo si rende conto di non tollerare la devozione amorosa (non [...]]]></description>
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		<title>Lisa ama il blues, la poesia è donna</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 22:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Cincinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lisa ama il blues si può definire l&#8217;opera omnia di Marisa Righetti (Cosenza, 1947) in quanto raccoglie tutte le liriche prodotte nel corso della sua vita. La poetessa ha pubblicato le raccolte: Via Aldini e Chimica sentimentale. Questa è un opera che riconcilia la poesia dell&#8217;autrice dopo degli esordi difficili, edita dalla giovane casa editrice Coessenza. “Marisa è vera, molti poeti oggi sono l&#8217;ufficio stampa di se stessi, ma Marisa è una poetessa autentica” spiega Franco Dionesalvi, giornalista, critico letterario e poeta a proposito della Righetti. La poetessa nel suo nuovo libro tocca tutte quelle tematiche care ai poeti di razza: gli eventi e i sentimenti estremi della vita, la nascita, il rapporto con la madre, l&#8217;amore e la morte. Ma anche la società e l&#8217;essere consapevoli che l&#8217;individuo è tale quando oltre al contatto con il suo corpo e la sua mente è in relazione con l&#8217;ambiente in cui vive, il corpo sociale insomma. Dionesalvi spiega nell&#8217;intervento La poesia, questa &#8220;narrazione cantata&#8221;, raccolto nel libro : “Di Marisa Righetti il pubblico della poesia aveva avuto occasione di leggere alcune poesie venti anni fa, pubblicate sulla rivista fiorentina Salvo imprevisti. Erano i tempi, in Italia, della piccola grande rivoluzione culturale [...]]]></description>
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		<title>At the end of the day &#8211; Un giorno senza fine</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 22:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Incontro con Cosimo Alemà di G. Genovese Alex, Riko, Chino, Thomas, Diana e le sorelle Lara e Monica sono sette amici che si ritrovano tutti insieme dopo parecchio tempo.  Decidono di &#8220;festeggiare&#8221; tale evento trascorrendo una giornata insieme giocando a una partita di softair. Muniti di fucili giocattolo, si dirigono verso  un&#8217;area totalmente desolata e lontana da ogni centro abitato. L&#8217;aria è calda, lo spettacolo offerto dalla natura tanto selvaggio quanto intrigante; i ragazzi euforici si dividono in due squadre e  iniziano a lottare con i loro fucili ad aria compressa. Lara , schiva e poco socievole, è l&#8217;unica che fatica ad integrarsi con il resto del gruppo e non nasconde un certo disagio all&#8217;idea di maneggiare un fucile. Nonostante ciò il gioco ha inizio, le due squadre si inoltrano nel bosco, vengono sparati i primi colpi; ci sono tutti i presupposti per una ricca giornata di divertimento e di spensieratezza. Nascono infatti anche le prime cotte, i primi amori, qualcuno ha modo di dichiararsi, altri ricevono quel bacio sognato da tempo. Invece all&#8217;improvviso accade qualcosa di assolutamente inaspettato, un tonfo sordo, un cane ucciso sotto i loro occhi, tre individui che imbracciano fucili veri e che si [...]]]></description>
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		<title>Per sfortuna che ci sei</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 22:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Julien Monnier è un affermato e ricercato consulente coniugale, un professionista che cerca di &#8216;aggiustare&#8217; matrimoni e relazioni anche sull&#8217;altare di una chiesa. Tuttavia la stessa cosa non si può dire sulle sue storie d&#8217;amore. Quello che vive Julien è, infatti, una situazione alquanto bizzarra: ogni volta che il poveretto si innamora di una donna a questa capita una serie inverosimile di disgrazie. La sfiga è iniziata sin dalla più tenera età:  la bambina a cui ha dato il primo bacio è stata scaraventata in acqua, la compagna di liceo con cui voleva fare l&#8217;amore per la prima volta è finita sulla piastra incandescente della cucina di casa durante un gioco erotico, un&#8217;altra donna  era semplicemente allergica alla sua saliva che le ha deturpato il volto, altre hanno perso il lavoro.  Il suo amico chirurgo afferma a più riprese di operare principalmente le sue donne! Quando Julien incontra Joanna, l&#8217;uomo si trova davanti a un bivio: cedere alle lusinghe dell&#8217;amore e quindi condannare la donna  a una vita ricca di incidenti che si susseguono uno dietro l&#8217;altro,   oppure lasciarla e condannare se stesso a un&#8217;esistenza vuota, senza sentimenti, ma consapevole di non provocare del male a nessuna.  In un impeto [...]]]></description>
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		<title>Denti Guasti</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 22:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Dellavalle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roman e Silviu, con approcci diversi – il primo da veterano, il secondo da novizio – sono stati catapultati in quel marcio del mondo pieno di clandestinità e sfruttamento, criminalità e vendette, di cui si sente parlare prevalentemente in tv. E sempre in tv si trova il mondo che sogna Giulia, orfana di padre, cantante straordinariamente dotata. Un mondo di apparenze fatto di talent show e curiosità morbose, spettacolarizzazione dei drammi e (anche) ammirazione sincera. Attraverso questi sei occhi abbiamo la possibilità di scoprire una Torino inaspettata ma credibile, nella sua completezza; un microcosmo amaro e prepotentemente reale. E se il capoluogo piemontese non è una cittadina incantata, anche i suoi abitanti sono lontani dall&#8217;edulcorazione: Giulia non è una principessa da salvare, e Roman è lontano anni luce dallo stereotipo del principe azzurro. Lei bada al fratello minore, cercando di salvaguardarlo il più possibile dalla bruttura dell’alcolismo della madre; lui ha salvato Silviu, nuovo arrivato, e cerca di insegnargli come stare al mondo, quel mondo ingiusto, che forse è quello reale, oltre i confini di quel che gli occhi dei benpensanti vogliono vedere. L&#8217;incontro di Giulia e Roman, tuttavia, sembra essere l’unica oasi in cui potrebbe esistere un finale “vissero felici [...]]]></description>
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		<title>Quando a farla da padroni sono i bookmakers</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 22:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimenticate le grandi storie d&#8217;amore di una volta. Grace Kelly e Ranieri di Monaco, Carlo e Lady D non esistono più. Addio ai feuilleton da leggere con aria sognante e lunghi sospiri; le coppie degli anni 2000 semplicemente si &#8230;scommettono! Già, è proprio questa la moda del momento, puntare sui possibili amori reali e non&#8230; e ora che anche Alberto, l&#8217;ultimo impenitente scapolo d&#8217;oro si è sposato, (non senza prima aver lasciato figli sparsi per il globo terrestre) le attenzioni sono tutte rivolte ai &#8220;parenti di&#8221;. The last but not the least in ordine di notorietà è Pippa Middleton, sorella della neo sposa inglese Kate.  Da quando il suo lato B (ma poi perchè proprio quello?) è diventato celebre in tutto il mondo i bookmaker sono impazziti. Ogni suo gesto, ogni suo abito, ogni suo sorriso viene smantellato a trecentosessanta gradi. E&#8217; il pilates a regalarle quel fondoschiena? O regalo di madre natura? Vogliamo scommettere? E i sorrisi scambiati con Henry? A quanto puntate un loro eventuale matrimonio? Ormai è questa la moda del momento.Secondo Agipronews, Pippa è ormai al centro del mirino dei bookmaker inglesi. Prima scommessa: dopo la &#8220;delusione&#8221; per aver perso il sondaggio sul lato B più [...]]]></description>
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		<title>A volte basta un fotoromanzo</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 22:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Fuori le Mura incontra gli attori di Lancio di G. Genovese Ornella Pacelli, una vita per il fotoromanzo di G. Genovese &#160; E&#8217; di questi giorni l&#8217;uscita di un libro dal titolo Ai miei tempi&#8230;quando bastava un fotoromanzo per farci sognare;  scritto da Monica Turrini, racconta la storia del fotoromanzo Lancio dal 1961, data della prima pubblicazione, fino ai nostri giorni. Già, sono passati ben 50 anni da quando il primo fotoromanzo entrò nelle case delle donne italiane. Erano tempi duri, difficili, ma che avevano un qualcosa che oggi sta scomparendo inesorabilmente: il bisogno impellente di sognare, farsi trasportare dolcemente dalla fantasia. E così bastava un fotoromanzo e i sogni erano alla portata di tutti. Storie semplici, quotidiane, storie per tutte le donne, ma quanta magia, quanta poesia usciva da quelle pagine! E quante donne dolcemente &#8220;schiave&#8221; di quell&#8217;inarrestabile e sempre nuova abitudine. Gli anni scorrevano veloci e il fotoromanzo diventava un fenomeno di costume, difficilmente uguagliabile. Anni d&#8217;oro, anni indimenticabili, dove gli attori venivano acclamati come delle star. Non c&#8217;era ancora George Clooney, ma Franco Gasparri, il bel tenebroso, Franco Dani, il principe dagli occhi azzurri, la classe di Michela Roc e l&#8217;eleganza di Adriana Rame. Osannati, [...]]]></description>
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		<title>Chat room</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 22:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il grande successo del 2010 con lo spettacolo Ciechi, torna in scena dal 23 al 26 giugno 2011 al teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi, la Compagnia Cassiopea Teatro Sperimentazione con Chat Room divertentissima musi-commedia suddivisa in due lunghi atti scritta e diretta da Tenerezza Fattore. Gianfilippo (Dario Biancone) è un trentenne consulente finanziario da poco separato dalla moglie. Le sue serate scorrono monotone, imperniate di solitudine, quasi deprimenti. A fargli compagnia una vecchia poltrona, un frigorifero che ormai piange miseria e la segreteria telefonica che si accende solo per fargli ascoltare la voce concitata della madre che non riesce mai a vedere il figlio. Il suo mondo è opaco e grigio e si riflette nel suo modo di vivere:i numerosi scatoloni in giro per la stanza non sono che  prove tangibili della sua inerzia  nell&#8217;affrontare la vita. Tuttavia, in una sera come tante, sembra che ci sia aria di nuove vibrazioni per Gianfilippo, il quale, dopo  una lunga serie di giorni tutti uguali, rifiuta l&#8217;invito seducente della poltrona e del telecomando e &#8211; seguendo la sua passione adolescenziale per la navigazione &#8211; scarta un pacco contenente una rete da pesca. Suoni e frastuoni echeggiano solo a toccarla, ma dopo [...]]]></description>
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		<title>A single man</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 22:00:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È terminata sabato 24 giugno al Teatro Belli di Trastevere Garofano Verde, rassegna iniziata che prevede la messa in scena di testi a tematica omosessuale. Dopo Altri amori e Zoo, il 20 e 21 giugno è andato in scena lo spetttacolo A single man, dall&#8217;omonimo romanzo di Christopher Isherwood, che ha già ottenuto una piacevole e pluripremiata trasposizione cinematografica con la regia di Tom Ford e con Colin Firth come protagonista principale. George, professore universitario di mezza età, ha da poco perso il suo compagno per un incidente stradale. È un lutto inspiegabile, il dolore gli mozza il respiro, si sente stretto in una morsa  che sembra non avere alcuna via d&#8217;uscita, così, stanco di soffrire deciderà di mollare e lasciarsi andare al dolore, in cerca di quella tranquillità perduta. Le letture si focalizzano sull&#8217;’ultima giornata della  vita dell&#8217;uomo e cominciano mentre  l&#8217;attore entra sulla scena completamente privo di vestiti, perchè spoglia è ormai la sua anima.  Sul suo corpo nudo vediamo  frammenti di immagini, fotogrammi di vita vissuta che  ne assediano la memoria. Il suo compagno perduto per una tragica fatalità, i sedici anni passati insieme, una vita in simbiosi spezzata, un quotidiano irrimediabilmente incrinato, la voglia di far [...]]]></description>
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		<title>Fuori le mura incontra gli attori Lancio</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 22:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: A volte basta un fotoromanzo&#8230; di G. Genovese Ornella Pacelli, una vita per il fotoromanzo di G. Genovese &#160; Anna Zoli: lo splendido passato. Marina Crialesi e Paul Lahmiesc: un futuro ancora tutto da scoprire. Ornella Pacelli: il fotoromanzo Lancio per eccellenza. Sono solo quattro dei tanti attori che da oltre cinquanta anni regalano emozioni con le loro storie,  coinvolgono con sorrisi e  lacrime, deliziano con i loro look. Insieme abbiamo pianto, riso, gioito, amato e anche odiato. Ma soprattutto  abbiamo &#8220;sognato&#8220;. In un mondo che sta diventando sempre più egoista e violento, il fotoromanzo è ormai diventato una piccola oasi felice,  perché se é vero che non bisogna mai allontanarsi dalla vita reale, è altrettanto vero che non bisogna mai smettere di sognare. E poi chi lo sà&#8230; Anche i sogni possono diventare realtà. Anna Zoli arriva alla Lancio nel 1977, periodo roseo per i fotoromanzi: sono gli anni d&#8217;oro di Franco Dani, Franco Gasparri, Michela Roc, Adriana Rame e Claudia Rivelli. La Zoli grazie al suo fascino, ai suoi occhi magnetici e al suo look ineguagliabile, è ancora oggi ricordata come una delle protagoniste più amate. Ha iniziato a recitare per la Lancio quando i fotoromanzi [...]]]></description>
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		<title>In &#8220;5&#8243; al backstage</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 22:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Genovese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo due anni travagliati, al Cinema Quattro Fontane è stato finalmente presentato 5, l&#8217;opera prima di Francesco Maria Dominedò, gia noto regista televisivo. Dopo la proiezione, l&#8217;intero cast e il regista hanno presentato il film e risposto ad alcune domande della stampa. &#160; Come è nata l&#8217;idea del film e la voglia di cimentarsi dietro la macchina da presa, dopo i tuoi trascorsi da attore? Francesco Maria Dominedò: Ci terrei prima a sottolineare che è un film indipendente, fatto senza nessun tipo di fondi pubblici o del Ministero. Il produttore è riuscito a trovare una cifra molto piccola perchè voleva fare a tutti i costi questo film. Pellicola che è costata 350 mila euro, abbiamo pagato tutti dagli attori ai tecnici. Avendo un passato da attore ho avuto la fortuna di essere aiutato da molti. Il film è tratto da una storia vera, vissuta sul finire degli anni &#8217;90. Non vuole essere un film sul sociale, ma sulle scelte. Tutto nasce da Stefano Sammarco (esordisce come attore nel film, ndr) che ci manda tre pagine scritte da lui tutte di seguito, tipo flusso di coscienza. Gli sceneggiatori hanno messo a posto il soggetto. Nel giro di 3 mesi il film [...]]]></description>
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