In copertina c’è un gatto nero che, scongiurata ogni bieca superstizione, lancia il suo sguardo più audace e profondo verso il lettore, come ad annunciare che il titolo Tre volte all’inferno (Perdisa pop) dice la verità. Nelle oltre trecento pagine vergate da Cristian Borghetti, giunto alla sua seconda opera (dopo la raccolta di racconti...
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