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	<title>Fuori le Mura &#187; italia</title>
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	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
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		<title>I giovani e il miraggio di un &#8216;noioso&#8217; posto fisso</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contratti a tempo rinnovati per anni, lavoro intermittente, tirocini, stage e contratti a progetto. Niente di più eccitante! In continua evoluzione, la vita lavorativa di un giovane sfuggirebbe così alla noia del contratto a tempo indeterminato, che, secondo il presidente del consiglio Monti, implicherebbe una vita noiosa. Indubbiamente, vive un&#8217;altra Italia. Nell&#8217;Italia de noantri, questo sconosciuto del contratto a tempo indeterminato fa parte di una specie contrattuale che percorre mestamente la via dell&#8217;estinzione, annichilendo la sicurezza e la tranquillità garantite dal &#8216;posto fisso&#8217;, impedendo l&#8217;uscita dei &#8216;bamboccioni&#8217; da casa (gli unici in Europa a non godere del reddito minimo garantito) e rendendo sempre più il &#8216;metter su famiglia&#8217; un&#8217;epica impresa. Con un tasso attuale di disoccupazione giovanile al 30,1%, il miraggio del &#8216;posto sicuro&#8217; è dovuto senza dubbio di crisi economica, ma c&#8217;è anche dell&#8217;altro. C&#8217;è n&#8217;è per gli &#8216;sfigati&#8217; laureati, che si ritrovano tra call-center di mattina e stage di pomeriggio, raccimolando di norma non più di 500 euro al mese. L&#8217;uso criminoso dello stage, sia nel settore pubblico che privato, bypassa la normativa che incardina i diritti dello stagista giustificandolo come &#8216;esperienza formativa&#8217; per il candidato, precludendo da subito possibilità d&#8217;inserimento e di un, seppur esiguo, rimborso spese. [...]]]></description>
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		<title>Rsf, la libertà di stampa nel 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come se la passa la libertà di stampa al giorno d’oggi. È questa l’analisi che periodicamente l&#8217;organismo internazionale Reporter senza Frontiere realizza su scala planetaria, in 179 paesi nel mondo. La scorsa settimana sono stati pubblicati i dati relativi al 2011 con risultati che oscillano tra ennesime conferme e piacevoli sorprese. Il rapporto sottolinea l’eccezionalità dell’anno appena trascorso, chiaro riferimento alla cosiddetta primavera araba in cui “molti mezzi d’informazione hanno pagato a caro prezzo la loro copertura mediatica delle aspirazioni democratiche o dei movimenti di opposizione”. “La parola-chiave del 2011 è stata repressione – prosegue il Report Generale &#8211;  La libertà d’informazione non è mai stata così tanto associata alla democrazia. I giornalisti, con le loro cronache, non hanno mai infastidito così tanto i nemici della libertà”. Violazioni della libertà di stampa, grado di libertà di giornalisti e mezzi di informazione, utilizzo di Internet, misure messe in atto dai governi, censura, pressioni economiche sono alcuni dei 44 criteri utilizzati per la stesura della classifica. Ai primi posti si trovano sempre, ex aequo, Finlandia e Norvegia. La Scandinavia rimane un esempio ideale che collega solide democrazie ad un giornalismo efficace e indipendente. A seguire ci sono Estonia, Olanda, Austria, Islanda, Lussemburgo [...]]]></description>
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		<title>MTV Spit, dietro i riflettori del programma sul Rap</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 14 febbraio andrà in onda su MTV il programma sulle rap battles condotto da Marracash, noto rapper milanese. Spit, che significa &#8216;sputo&#8217;, offrirà una serie di appuntamenti che vedranno protagonisti talentuosi Mc provenienti da tutto lo stivale, sfidarsi in battles di freestyle, monitorati da una giuria e ascoltati dal pubblico presente, che deciderà il vincitore di ogni puntata.  Il Gala, andato in onda il 22 dicembre, ha aperto il sipario sullo show con le sfide di Rancore, Clementino, Ensi e Kiave. Qualcuno si chiederà qual&#8217;è la ragion d&#8217;essere del programma. Bene. Occorre precisare che Spit non nasce da un&#8217;invenzione televisiva, bensì trae origine e rimanda a un qualcosa che da oltre un decennio si svolge, lontano dai riflettori. In Italia, fino al 2006, ogni anno i più bravi Mc si ritrovavano nella manifestazione nazionale “2theBeat”, nella quale ci si sfidava attraverso improvvisazioni in rima, con regole simili a quelle applicate alle gare andate in onda su Mtv. Kiave, Ensi e Clementino, gli Mc che si sono sfidati nel gala di Spit, sono tutti saliti sul ring del 2theBeat (gli ultimi due sono stati vincitori rispettivamente nelle edizioni 2005 e 2006).  Altra manifestazione legata al freestyle è il “Tecniche Perfette”, [...]]]></description>
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		<title>Eurostat: 4 italiani su 10 sono off line</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Verduci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una recente relazione “Internet access and use in 2011” realizzata dall’Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, 4 italiani su 10 tra i 16 e i 44 anni non hanno mai usato internet, siti web e social media. Il caso italiano è ben oltre la media europea che si attesta al 24% circa, peggio solo Bulgaria e Romania. In cima alla classifica si piazzano Olanda (86%), Svezia e Norvegia (84%), Danimarca (82%), Lussembeurgo (80%) e Germania (75%), Regno Unito (71%). Ma è davvero così? Siamo abituati a sentire periodicamente notizie che riguardano la crescita della diffusione di tecnologie informatiche, abbiamo la percezione che, soprattutto le fasce di età più giovani, vivano costantemente connessi. Per studio, per lavoro, per divertimento, internet sembra essere diventato il compagno fedele di molte persone, soddisfa il bisogno dell’esserci, di partecipare, di far parte del gruppo, e scoprire dall’Eurostat che l’Italia è ancora indietro per quanto riguarda il digital divide testimonia il fatto che le azioni intraprese negli anni a livello istituzionale e sociale per cercare una soluzione al problema si sono rivelate non altezza rispetto alle effettive dimensioni del fenomeno. La relazione comunitaria racconta che coloro che dichiarano di utilizzare internet non lo fanno sfruttando tutte le [...]]]></description>
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		<title>Periferia d&#8217;Europa: crisi provoca allarme suicidi e depressione</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 23:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il lato più oscuro della crisi si evince dai dati recentemente diffusi dall&#8217;European Publich Health Association e dalla terza sezione del Consiglio Superiore della Sanità. A pagare il conto più salato sono i paesi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna), denominati dal resto d&#8217;Europa &#8221;paesi maiali”  a causa del pessimo stato delle loro economie, rappresentano la periferia d&#8217;Europa. La Grecia è la prima della lista nera con un aumento dei suicidi nell&#8217;ultimo anno del 40%. L&#8217;organizzazione Klimaka, che si occupa della gestione di servizi d&#8217;assistenza per la prevenzione dei suicidi, ha dichiarato: “Un tempo ricevevamo circa 10 telefonate al giorno, ora vi sono giornate in cui ne arrivano 100. A chiamare sono uomini finanziariamente rovinati, tra i 35 e i 60 anni, che hanno perso la loro identità di marito che porta il pane a casa e non si sentono più uomini secondo i nostri standard culturali”(Adnkronos). I suicidi causati dalla crisi economica sono in aumento anche nel resto dei PIIGS. Inoltre secondo l&#8217;istituto di ricerca europeo, in Spagna la depressione è aumentata del 20% ed anche in Italia, benché manchino stime attuali, arrivano i primi segnali di un “forte incremento della depressione” e di una distimia crescente anche tra [...]]]></description>
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		<title>World Cup maschile: delusione azzurri, Londra è ancora lontana</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 23:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cornacchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la grande vittoria dell&#8217;Italia femminile di pallavolo nella World Cup disputata in Giappone lo scorso mese, non è andata altrettanto bene alla nazionale maschile che deve rimandare la qualificazione per le Olimpiadi di Londra 2012. La nazionale guidata da Mauro Berruto ha terminato il torneo al terzo posto della graduatoria a pari punti con il Brasile ma non è bastato per staccare il biglietto per Londra a causa di un peggiore quoziente set (numero totale di set vinti) nei confronti dei sudamericani che ottengono il via libera per le Olimpiadi. Durante tutto il torneo gli azzurri hanno certamente pagato l&#8217;inesperienza a livello internazionale, soprattutto nelle partite con squadre nettamente inferiori a quella azzurra come Cuba ed Egitto dove i set lasciati agli avversari alla resa dei conti sono risultati decisivi per il risultato finale. Dopotutto il ct Berruto già dalle convocazioni aveva fatto intendere che avrebbe provato diversi esperimenti durante il torneo per cercare soluzioni migliori e per far meglio integrare i giovani nel gruppo, purtroppo l&#8217;esperimento è riuscito solo in parte. Nell&#8217;ultima decisiva partita l&#8217;Italia ha battuto l&#8217;Iran di Velasco per 3-1 e doveva sperare che il Giappone riuscisse a strappare ben 2 set al Brasile, invece la [...]]]></description>
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		<title>L’Italia nel baratro, ma le spese militari aumentano</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia detiene il quarto debito pubblico mondiale che, in crescita inarrestabile da decenni, ammonta a circa 2mila miliardi di euro. Nessuna manovra finanziaria  riuscirà ad estinguerlo, almeno nel futuro di una decina di generazioni. Un debito che peserà sulle spalle dei figli dei nostri nipoti ed oltre. Un tasso di crescita pari a zero, un deficit crescente, la progressiva sfiducia finanziaria verso il nostro mercato, l’esodo dei giovani italiani. Un Paese martoriato da decenni di speculazioni e malgoverno, messo in ginocchio dalla crisi. Tagli ovunque: Istruzione, Casa, Sanità, Lavoro, Assistenza, Previdenza; ma la guerra non si tocca, anzi s’incentiva: il nostro Paese è l’ottavo al mondo per spese militari. Nel 2011 la spesa militare italiana ammonta a 20,5 miliardi di euro, un incremento dell’8,4% rispetto al 2010. Inoltre continuano ad arrivare dagli USA velivoli “Predator”, sofisticatissimi aerei senza pilota che permettono operazioni militari d’intelligence, di sorveglianza e di contrasto all’immigrazione clandestina; armamenti che l’Italia si è impegnata ad acquistare siglando contratti, ancora in essere, risalenti al 2004. Proprio la scorsa settimana, la commissione Difesa della Camera ha votato cinque programmi di acquisto per ulteriori armature militari per un valore di oltre 500milioni di euro. Dunque, invece di elaborare misure volte [...]]]></description>
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		<title>World Cup volley: trionfo delle ragazze azzurre</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 23:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cornacchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia femminile si è aggiudicata la World Cup di volley. Le azzurre guidate dal tecnico Massimo Barbolini hanno disputato una competizione quasi perfetta con 10 vittorie su 11 incontri in due settimane di gare e, grazie alla vittoria del Giappone padrone di casa contro gli Usa, hanno bissato il successo ottenuto nel 2007. La competizione delle ragazze azzurre era stata una cavalcata dirompente fino alla sconfitta nella penultima gara contro le statunitensi, una sconfitta che sembrava porre fine alle ambizioni di successo dell&#8217;Italia a favore della nazionale a stelle e strisce balzata al primo posto della graduatoria. Nell&#8217;ultima gara però il Giappone battendo gli Usa ha fatto un grosso favore all&#8217;Italia che, superando il Kenya con un agevole 3-0, si è riportata in testa alla classifica vincendo così la manifestazione. E dire che il torneo era già stato commentato positivamente dall&#8217;ambiente italiano dopo aver ottenuto il lasciapassare per le Olimpiadi di Londra 2012, appuntamento a cui ora le azzurre arriveranno da assolute favorite. Alle spalle dell&#8217;Italia si qualificano per i giochi olimpici del prossimo anno anche Stati Uniti e Cina, arrivate seconda e terza nella classifica finale. La vittoria in terra nipponica delle ragazze del volley azzurre non deve però [...]]]></description>
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		<title>I giovani palestinesi: “Basta all’ipocrisia delle istituzioni internazionali”</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Unesco ha riconosciuto la Palestina come Stato membro ed è subito caos. A parte la perenne astensione italiana al voto sulle questioni palestinesi, è l’arrogante reazione di Usa e Israele che suscita particolare ed ulteriore indignazione. Washington, definendo “inaccettabile” l’ammissione della Palestina nell’agenzia culturale delle Nazioni Unite, ha bloccato i fondi destinati all’organizzazione, pari a 60 milioni di dollari. Dal canto suo, Israele ha stabilito di accellerare l’incessante progetto di colonizzazione, che prevede la costruzione di 2000 nuove abitazioni, tra Gerusalemme ed il sud di Betlemme, prima città che sarà proposta all’Unesco per essere riconosciuta “patrimonio dell’umanità”. Netanyahu, oltre che tagliare anch’egli i fondi destinati all’Unesco, ha sospeso il trasferimento di fondi derivanti da tasse e dazi per circa 100 milioni di dollari destinati ai Territori Palestinesi, com’è successo già in primavera, in occasione dell’accordo di riconciliazione Fatah-Hamas. I  siti che beneficeranno del riconoscimento Unesco potranno essere tutelati e mantenuti finanziariamente dall’agenzia internazionale. In altre parole, Israele non potrà più bombardare e distruggere alla cieca, almeno alcuni luoghi saranno “protetti” dall’Unesco. Si continuerà a bombardare villaggi, demolire abitazioni, uccidere indistintamente uomini, donne, bambini, distruggere reti elettriche, idriche e fognarie per destabilizzare la quotidianità del popolo arabo, impedire gli spostamenti di Palestinesi. Tutto [...]]]></description>
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		<title>Pandora è in India: i Soliga si riprendono la loro terra</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andreas Marcopoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avatar docet: se ci si mette contro un gruppo di nativi che per anni ha vissuto sulla propria terra difficilmente se ne uscirà da vincitori. Stavolta però non ci sono Na&#8217;vi alti 3 metri e umani che cercano l’unobtanium. Non siamo nemmeno su Pandora, ma nella ben più vicina e reale India, dove la tribù indigena dei Soliga ha visto pochi giorni fa riconosciuto il diritto di utilizzo sul proprio suolo ancestrale, messo in discussione nel gennaio scorso di fronte alla decisione di adibire lo spazio a riserva naturale per la tutela delle tigri. Adesso, grazie al Forest Rights Act, alla tribù viene legalmente concesso di utilizzare e proteggere il 60% del territorio in questione, la riserva del Santuario del Tempio di Rangaswami. Una vittoria molto importante per i Soliga, che da mesi si battono per dimostrare al Ministero dell’Ambiente che il loro allontanamento non gioverebbe alle specie protette: “Siamo stati i soli a prendersi cura delle tigri. Liberatevi di noi e vi libererete anche loro”. Il Forest Act è solo l’ultima tappa di una discussione che si protrae dall’inizio degli anni settanta su come conciliare i diritti dei popoli tribali con la volontà di conservazione del territorio e delle [...]]]></description>
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		<title>World Cup di pallavolo: in Giappone l&#8217;Italia cerca il pass per Londra 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cornacchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono partiti in Giappone i Campionati del Mondo di pallavolo che vedono impegnate, sia nella categoria femminile che in quella maschile, anche le formazioni italiane. La kermesse mondiale andrà in scena dal 4 al 18 novembre per le donne mentre gli uomini scenderanno sul parquet dal 20 novembre al 4 dicembre. Dopo l&#8217;argento conquistato nel campionato europeo, cedendo solo alla Serbia in finale, gli azzurri di Berruto arrivano carichi ad un appuntamento dove sono certamente nella ristretta rosa delle squadre favorite. La nuova “linea giovane” portata avanti dal nuovo tecnico dovrà confrontarsi con le più forti compagini mondiali a partire dal Brasile che ha trionfato nelle ultime due edizione ed è alla ricerca di uno storico tris, impresa mai riuscita a nessuna squadra fino ad ora. La nazionale maschile esordirà domenica 20 novembre contro la Russia per poi affrontare due giorni dopo il Brasile e via via sfidare tutte le altre squadre secondo la formula del round-robin che caratterizza il torneo. L&#8217;obiettivo numero uno per gli azzurri è il podio che assicurerebbe un posto alle Olimpiadi di Londra 2012, appuntamento che l&#8217;Italia della pallavolo non vuole certo mancare. E ad iniziare nel migliore dei modi la corsa a Londra 2012 [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Diari di viaggio&#8221; di Virginia Woolf</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni diario di viaggio che si rispetti è costituito da due parti fondamentali, distinte o mescolate fra loro: fatti e osservazioni. Così, ogni viaggiatore che si sia cimentato in una tecnica narrativa del genere ha appuntato orari e luoghi e poi, magari in fondo alla pagina, ha aggiunto le sue proprie impressioni. Ha cioè restituito alla futura memoria le sensazioni derivate dalla riscoperta di luoghi, vicini e lontani. Questo è ciò che accade anche in Diari di viaggio di Virginia Woolf (Mattioli 1885). La genesi dell’opera è subito chiara nella prefazione in cui la stessa autrice ammette “trascuratezza nelle descrizioni”. “In poche parole lo considero un lavoro precipitoso, ma mi giustifico ricordando in quali circostanze è stato scritto”. Se l’assoluzione della Woolf viene dalle sue stesse parole, a fine lettura è molto chiaro che pure quell’ammissione di colpa è un vezzo da scrittore. Si riconosce sicuramente una certa frammentarietà nello scritto, una caratteristica forse intrinseca al tipo di narrazione, che rallenta in certe parti lo scorrere della lettura. Tuttavia, bisogna riconoscere il valore delle parola che anche in quest’opera la Woolf sceglie con puntualità. I diari mettono l’uno affianco all’altro la descrizione del luoghi, del vissuto dei viaggiatori, fra cui [...]]]></description>
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		<title>Il SIAM ai musicisti indipendenti: “Aprite gli occhi”</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Svolgono un lavoro come un altro, i musicisti, ma sono da sempre stati considerati come persone che nel perseguire la loro passione, vogliono ricavarci pure profitto. In realtà, non la si può così generalizzare. Spinti, più o meno volontariamente, al margine del mercato lavorativo a causa di un&#8217;intrinseca discriminazione da parte dei più disparati attori sociali, colpevoli di scegliere di fare il lavoro che più gli piace e per il quale si dimostra maggior attitudine e, proprio per questo, vittime di chi specula sulla loro motivazione sottopagandoli o offrendo loro inammissibili accordi lavorativi. Non hanno la possibilità di essere tutelati da un contratto di categoria, ne tanto meno da tariffari. La quasi totalità dei musicisti indipendenti non riesce a sfamarsi di musica, ma è costretta a dover associare al lavoro principale, ossia che assorbe la maggior parte dell&#8217;impegno quotidiano, almeno un altro. Qui, nel settore musicale, la crisi si sente amplificata. Mentre le major monopolizzano il mercato, decidendo chi e come deve avere l&#8217;attenzione del pubblico nazionale ed estero, i musicisti autonomi arrancano tra la pirateria informatica, la difficoltà nel riuscire a realizzare live-show e un apparato rappresentativo di categoria che fatica a far sentire la propria voce. Tra gli [...]]]></description>
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		<title>11 settembre: attentato alle libertà? I diritti umani dopo le Torri Gemelle</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Cincinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[11 settembre: attentato alle libertà?, pubblicato da Edizioni dell&#8217;Asino, è il primo studio organico su un tema molto delicato e complesso, in quanto, dopo la caduta delle Torri Gemelle, in nome della “lotta al terrorrismo” sono stati introdotti, negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi occidentali come l&#8217;Italia, dei provvedimenti antidemocratici che mirano a criminalizzare gravemente “gli altri”, il diverso: immigrati, islamici e dissenzienti, in nome di una “democrazia securitaria”. L&#8217;autrice, Federica Resta, avvocato e dottore di ricerca in diritto penale, con alle spalle varie stesure sui temi delle garanzie, delle libertà civili e dello stato di diritto, viene introdotta entusiasticamente da Luigi Manconi, saggista e scrittore. Resta spiega che dietro alla caccia al delinquente si nasconde una deformalizzazione del diritto penale, che diventa pretesto per garantire ai cittadini la sicurezza come diritto fondamentale, che stride spesso con la libertà e le spettanze di coloro che vengono identificati come &#8220;nemici pubblici&#8221; che non meritano di essere trattati come persone. Tutto questo ha portato la polizia statunitense addirittura all&#8217;uso del racial profiling. Dietro a questo, tra le altre cose, riaffiorano le semplicistiche ragioni deterministiche del crimine del positivismo criminologico. Portando tutto ciò all&#8217;agghiacciante tesi che la deviazione sociale e la [...]]]></description>
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		<title>Le cose di cui sono capace di Alessandro Zannoni</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Fatte le dovute eccezioni, tipo Jim Thompson, John Fante e i fratelli Coen, in genere non sopporto gli americani”. Mai ci fu prefazione più informativa. Con poche parole, lì nello spazio solitamente usato per le dediche, Alessandro Zannoni chiarisce la sua posizione d’autore e disegna così la più chiara cornice per leggere Le cose di cui sono capace (Perdisa). Perché, sfuggendo a lunghe e dettagliate critiche, in fondo, questi mirabili autori a cui Zannoni fa riferimento hanno lasciato un certo segno nel racconto della verità, quella nuda e cruda, che appartiene alla vita e all&#8217;essere umano. Solo una pagina è già una forte ammissione di colpa e una determinata presentazione del protagonista. “Per essere un mezzo americano dal sangue italiano, e pure un merdoso uomo di legge che ama parecchio ubriacarsi, e mettiamoci anche questa mia piccola fissa, di regola mi comporto in modo sorprendentemente equilibrato: riesco a valutare se davanti ho un delinquente incallito oppure uno sfigato in balia di eventi avversi, e di conseguenza calibro la punizione al reato ascritto”. Mentre bene e male si fondono, come pure faranno durante il corso di tutta la narrazione, a parlare di sé è Nick Corey, sceriffo di BakereedgePass, duro e [...]]]></description>
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		<title>Nurse Jackie: la prima stagione in dvd</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 22:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Fragomeni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nurse Jackie – Terapia d’urto non è né un medical drama stile E.R., né una serie comedy stile Scrubs. È qualcosa di più. Già, perché con Nurse Jackie non ci si commuove solamente per le vite che i medici non riescono a salvare o si ride per gli strambi comportamenti dello staff ospedaliero. Con Nurse Jackie si fanno entrambe le cose e allo stesso tempo, perché così è la vita di Jackie Peyton, fatta di momenti tristi e di parentesi felici. Jackie è un’infermiera del pronto soccorso del Manhattan-All Saints Hospital di New York. Svolge il suo lavoro con passione e abnegazione, prendendosi cura dei pazienti nel migliore dei modi ma spesso, pur di seguire la sua etica e fare il bene dei suoi pazienti, contravviene alle norme ospedaliere e giuridiche. Ruba i soldi dalle tasche dei degenti ormai deceduti per darli a quei malati che non possono permettersi le medicine, aiuta un’ex collega con il cancro ai polmoni a morire senza sofferenze, falsifica l’autorizzazione alla donazione degli organi per rendere meno inutile la morte di un giovane ciclista, getta nel water l’orecchio mozzato di un vecchio maniaco coperto da immunità diplomatica. Ma per reggere lo stress che tutto ciò [...]]]></description>
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		<title>Anche la Chiesa abbandona il governo</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 22:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea De Angelis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un intervento a tutto tondo quello del cardinale Bagnasco nella prolusione del consiglio permanente dei vescovi, tenutosi lo scorso 27 settembre. Si è trattato di un discorso che il mondo cattolico (ma anche quello laico) aspettava da tempo, in particolar modo dopo i recenti malumori relativi ai continui silenzi della Cei. Non è un caso che simili parole siano state pronunciate a distanza di quattro giorni dalla presa di posizione di Benedetto XVI, che dalla Germania aveva auspicato al più presto un serio “rinnovamento etico”. Parole chiare, inequivocabili quelle pronunciate dal presidente della Conferenza episcopale italiana che, pur non nominando il soggetto a cui era rivolta la reprimenda, ha parlato più volte di “potere politico”. Tale potere, in Italia, da oltre quindici anni ha nome e cognome: Silvio Berlusconi. “I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà – ha detto Bagnasco – ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune”. Poi l’affondo: “C’è da purificare l’aria, perché le nuove generazioni, crescendo, non restino avvelenate” sottolineando come la questione morale non sia “un’invenzione mediatica”, bensì “un’evenienza grave”.Partendo da questo dato di fatto, l’alto prelato si è poi lasciato andare [...]]]></description>
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		<title>Addio a Enzo Mirigliani, storico patron di Miss Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 22:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanna Verduci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È morto nel mese dedicato al concorso delle Miss e nel giorno in cui sulla maggiore rete televisiva nazionale andava in onda una fiction con protagonista una Miss, Enzo Mirigliani aveva 94 anni e dopo una lunga malattia si è spento il 26 settembre scorso a Roma. Mirigliani era nato a Santa Caterina dello Jonio (Catanzaro) il 22 aprile 1917, ma presto lasciò la sua terra per arruolarsi nell’esercito. Nel 1953 insieme alla moglie inizia ad occuparsi di moda e di concorsi di bellezza, l’anno seguente  gli viene affidata  a Trento l’organizzazione di Miss Italia e due anni dopo diventa patron del concorso, ereditandolo da Dino Villani, il creatore della manifestazione nel 1939. Nel giro di pochi anni la manifestazione entra a far parte del costume italiano, Mirigliani riesce a regalare un sogno a tante ragazze  normali, non dive o top model, ma gente comune, riesce a portarle tutte in passerella, facendole diventare principesse per un giorno o, nel caso della vincitrice, per un anno. Sulla passerella di Miss Italia sfilano molte di quelle che poi sono diventate vere stelle del cinema e protagoniste della televisione come: Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Lucia Bosè, Silvana Pampanini, Stefania Sandrelli, Maria Grazia Cucinotta, Anna Kanakis, Anna Valle, Martina [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;Italia si arrende all&#8217;Irlanda e saluta i Mondiali di Rugby</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 22:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cornacchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Doveva essere un&#8217;impresa e impresa non è stata. Nell&#8217;ultima e decisiva partita del girone C dei Mondiali di Rugby l&#8217;Italia si arrende all&#8217;Irlanda con l&#8217;impietoso risultato di 36-6. I verdi d&#8217;Irlanda, che già avevano battuto la blasonata Australia, si sono dimostrati nettamente più forti degli azzurri, calati nettamente nella ripresa e surclassati in tutte le fasi di gioco. La partita dell&#8217;Italia non era iniziata affatto male ma, già dalle prime fasi di gioco, le imprecisioni degli azzurri danno modo agli irlandesi di rendersi più volte pericolosi anche se tutto sommato la linea azzurra tiene bene e il primo tempo va in archivio senza mete e con l&#8217;Irlanda in vantaggio 9-6, grazie ad una serie di calci piazzati. Nell&#8217;intervallo arriva la brutta notizia per l&#8217;Italia con l&#8217;infortunio di Castrogiovanni che è costretto a lasciare il campo. Quella di Castro si rivelerà un&#8217;assenza fondamentale nella mischia italiana che ne risentirà, e non poco, visti i risultati con tre mete per gli avversari ed un passivo di 27-0. Alla squadra di Mallet serviva una partita perfetta ma i ragazzi azzurri non sono mai entrati in partita anche per la forza fisica e la migliore brillantezza degli avversari. Per l&#8217;Italia rimangono così stregati i [...]]]></description>
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		<title>Stop alla propaganda razzista e xenofoba</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 22:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea De Angelis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I politici italiani devono smettere di utilizzare slogan razzisti. Il monito arriva direttamente dal Consiglio d’Europa per i diritti umani ed è contenuto nel rapporto del Commissario Thomas Hammarberg basato sulla sua visita in Italia del 26 e 27 maggio scorsi, durante la quale affrontò la situazione di rom e immigrati nord africani nel nostro Paese. Secondo Hammarberg, l’Italia non ha effettuato nessun passo avanti nel garantire il rispetto dei diritti umani delle minoranze e “deve sviluppare con vigore le disposizioni del codice penale relative ai reati di matrice razzista per arginare il continuo uso di slogan razzisti da parte dei politici”. “Superare la xenofobia è possibile attraverso la conoscenza della storia e della cultura di questi popoli” ha inoltre sottolineato il Commissario, suggerendo l’utilizzo delle schede informative sulla storia dei rom messe a punto dal Consiglio d&#8217;Europa. Sotto accusa, in particolare, il comportamento del governo attuale, che negli ultimi tre anni non ha fatto nessun passo avanti per la difesa dei diritti degli stranieri in Italia, a cominciare dal più basilare, quello dell&#8217;asilo per motivi umanitari. Infine, sui casi di violenza contro i rom, a volte perpetrati dalle forze dell&#8217;ordine, si evidenzia quanto sia &#8220;necessario migliorare la gestione dei [...]]]></description>
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		<title>La Casta, Ferrieri e i cittadini</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 22:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gaetano Ferrieri, 54 anni, dal 4 giugno non si muove da piazza Montecitorio. Da quel giorno si rifocilla solo con acqua e sali minerali, avendo iniziato uno sciopero della fame che porterà avanti fin quando le istituzioni non considereranno la petizione a vanzata: riduzione del 50% dello stipendio di parlamentari e amministratori pubblici, un taglio del 90% delle auto blu e una nuova legge elettorale per “creare una classe politica che veramente rispecchi le preferenze dei cittadini”. Per essere presentata e discussa, la proposta di riforma ha bisogno del sostegno di tre milioni di persone, a detta del Capo di Gabinetto della Presidenza della Camera, Alberto Sciolìa. Gaetano, un cittadino qualunque, non deve essere considerato né un supereroe né il capo di una presunta rivoluzione. “Non sono un eroe né un capopopolo – scrive Ferrieri in rete -, sono un uomo con dei principi da difendere, valori Sociali, d&#8217;amore per il Paese, per la mia amata Italia”. Ma non ci salverà lui dall’abisso, giacché ogni individuo ha il dovere di difendere e reclamare i propri diritti quindi tra le nostre capacità, anestetizzate da una sfacciata e perpetua demagogia, bisogna rianimare almeno l’indignazione, legittimata dallo splendido art. 50 della nostra Costituzione: [...]]]></description>
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		<title>Addio ai supersconti. Ora tocca ai libri</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 22:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre nel Paese si discute di manovra finanziaria, emendamenti e pareggio di bilancio c’è un settore che senza soste continua a subire tagli: la cultura. Dal primo settembre è entrata in vigore la legge Levi, ribattezzata dall’opinione pubblica come “legge anti Amazon”. Il provvedimento mira a regolarizzare la vendita dei prodotti editoriali ma, di fatto, stabilisce un brusco stop agli sconti praticati da negozi e librerie. Il testo è stato approvato in Senato in via definitiva lo scorso 20 luglio. La direttiva è nata su proposta del deputato del Pd Ricardo Franco Levi. Se il nome dell’onorevole non vi dice niente vale la pena ricordare che fu uno degli autori del disegno di &#8220;legge ammazzablog” teso ad obbligare qualsiasi internauta ad iscriversi al Registro Operatori Comunicazione per continuare a pubblicare contenuti sul web. &#160; Cosa stabilisce la Legge Levi? “E` consentita la vendita dei libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, compresa la vendita per corrispondenza anche nel caso in cui abbia luogo mediante attività di commercio elettronico, con uno sconto fino ad una percentuale massima del 15%”. Qualche agevolazione aggiuntiva, fino al 20 %, per organizzazioni no profit, biblioteche, musei pubblici, scuole. Margini più ampi [...]]]></description>
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		<title>Scioperi e mobilitazioni: è già autunno caldo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 22:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Sina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’estate non è ancora finita ma per i lavoratori italiani l’autunno caldo è già alle porte: per il 6 settembre la Cgil e i sindacati di base (Usb, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI), con due piattaforme differenti, hanno indetto lo sciopero generale. Per i lavoratori della Cgil cento manifestazioni territoriali e otto ore di fermo per ogni turno per chiedere il ritiro di una manovra, in esame in Commissione Bilancio del Senato, “sbagliata, bugiarda, iniqua e depressiva”, come l’ha definita il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, e per sostenere proposte alternative “in grado di contrastare realmente questa crisi”. Per Susanna Camusso, che ha presentato le motivazioni dello sciopero generale durante un presidio in piazza Navona, sotto al sole scottante del 24 agosto, la decisione di indire uno sciopero generale “si è resa necessaria di fronte a una manovra profondamente depressiva, socialmente iniqua, antisindacale che non permetterà al Paese di raggiungere gli obbiettivi dichiarati per i pareggi di bilancio”. Nessuna risorsa per la crescita e per l’occupazione. Aumento delle tasse, soprattutto sui redditi da lavoro dipendente e da pensione, “sui redditi medio bassi e sui contribuenti onesti”. Attacco ai diritti dei lavoratori attraverso la possibilità che gli accordi [...]]]></description>
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		<title>Tremonti: &#8220;L&#8217;Italia è come il Titanic&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 22:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea De Angelis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mai nella storia della Repubblica italiana erano state prese simili misure economiche per far fronte ad una crisi che, dopo i recenti anni di falso ottimismo e silenzi poco prudenti, è esplosa in tutta la sua gravità. Il voto del Senato dello scorso giovedì presenta un piano di austerità con cui il governo vuole affrontare il cosiddetto “bullismo dei mercati”, ed oggi l’Italia è costretta a pagare il prezzo più alto della sua storia mediante l&#8217;emissione di debito a 15 anni. Secondo l&#8217;esecutivo il programma di ridurre il deficit, compresa la privatizzazione, congela le pensioni ed aumenta per i cittadini il costo della sanità già nel 2011. La quantità di risparmio totale è di circa 79.000 milioni di euro, come ha specificato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Le modifiche introdotte al Senato rappresentano un indurimento del piano iniziale dei primi di luglio. La novità principale è che l&#8217;onere dell&#8217;aggiustamento consiste in un equilibrio maggiore tra entrate e uscite, con un piano maggiore di azione rispetto al passato per migliorare la riscossione delle imposte. Di fatto il governo eliminerà, a partire dal 2013, gran parte delle deduzioni che ora esistono, come la nascita di un bambino o il pagamento per le cure. Nel [...]]]></description>
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		<title>Come si cerca di limitare internet all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 22:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Lupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Come internet ci manipola di M. Lupo Delibera AGCOM, come la politica vuole controllare la rete di M. Lupo &#160; Ha fatto discutere anche all&#8217;estero l&#8217;approvazione della delibera n.398/11/CONS che dà pieni poteri all&#8217;AGCOM sulla cancellazione o sull&#8217;oscuramento in rete dei contenuti protetti da diritto d&#8217;autore. Come al solito le due opinioni contrastanti provengono dai poteri forti che sono in combutta con le lobby delle case detentrici dei diritti d&#8217;autore e quelle degli internauti che vorrebbero maggiori libertà del web. Gli USA, che hanno inserito tramite il loro Office of the United States Trade Representative l&#8217;Italia anche quest&#8217;anno nella watch list degli Stati con più alto rischio di pirateria, vede con favore questa delibera. Quest&#8217;ufficio, le cui posizioni sono condivise dall&#8217;amministrazione Obama, è critico però circa i mezzi usati in Italia: ritiene infatti necessario il monitoraggio delle comunicazioni peer to peer degli utenti, che viola la privacy – infatti per far ciò bisogna raccogliere moltissimi dati sensibili &#8211; ma controlla così ogni eventuale violazione del copyright. Gli USA infatti utilizzano questo controllo che permette di identificare e bloccare chi scarica illegalmente. Chi viene colto ad effettuare download illegali potrà ricevere sei diversi avvertimenti, che cominciano con una mail [...]]]></description>
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		<title>Diamo il benvenuto alle Inglesa di Victoria</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 22:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le pioniere della moda le avevano già sfoggiate in Italia, lasciandosi osservare. Avevano percorso le suggestive rambla di Barcelona, o i lunghi viali di Madrid per poi fermarsi nei tipici negozi mono brand Victoria. Dunque, avevano scelto le Inglesa, le sneakers di questo marchio, nel colore preferito fra i tantissimi disponibili. Scelte le più belle e le più adatte alla loro estate, avevano aspettato di tornare in Italia per mettere in mostra il loro stupendo acquisto estero. Tutte le altre erano state a guardare, fino a oggi che tutto cambia: Victoria è sbarcato finalmente in Italia. Victoria è uno storico marchio catalano di sneakers con alle spalle oltre 100 anni d’esperienza. Nato, infatti, nel 1915, ha da sempre fatto della creatività e dell’assortimento di colori i capisaldi di ogni collezione. La sopravvivenza del marchio, poi, è stata affidata all’intelligente adattamento ai tempi, che cambiavano di decennio in decennio. Oggi, infatti, Victoria utilizza per le sue creazioni solo materiali eco-compatibili nel pieno rispetto della natura che ci circonda, dimostrando la giusta attenzione ai problemi legati all’ecologia. Anche il modello Inglesa, la sneaker che sta conquistando l’Europa, rispetta la natura in tutte le sue parti. La suola, profumata all’essenza di vaniglia, è [...]]]></description>
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		<title>Torna Eclettica, il festival al castello della Cervelletta</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 22:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna per la settima edizione Eclettica, il Festival culturale dall’atmosfera più coinvolgente della Capitale, grazie ad una speciale location, il castello della Cervelletta. Dal 7 al 24 luglio la kermesse proporrà una variegata offerta artistica, comprendendo spettacoli teatrali e live-show musicali nello spazio all’aperto e mostre d’arte contemporanea, proiezioni ed expo di fumetti nelle sale del casale. Tra gli spettacoli, da segnalare “Tresssicilie, abbecedario di decolonizzazione”, scritto e diretto da Gaspare Balsamo, uno spaccato di vita meridionale filtrato dal contaminato stile di vita predominante. Domenica 10 luglio sarà all’insegna della Palestina, una giornata che fornirà importanti informazioni sull’attuale situazione della contesa città di Hebron, proponendo, a seguire, cucina tipica palestinese e la musica araba della “Takadum Orkestra”. Da segnare in agenda, anche il dibattito sulla questione amianto in Italia, con particolare riguardo alla situazione romana, che si terrà martedì 12 luglio alle ore 18.00. Dando uno sguardo alla musica in programma, sono di rilevanza i Foreign Beggars, on stage l&#8217;8 luglio, gruppo che ha rivoluzionato il rap made in Uk. Al quartetto va il merito di aver variato la ricetta classica del brit-rap, aggiungendo un pizzico di Dubstep &#38; DnB alla loro musica. Il risultato è rappresentato dalle loro ricercatissime [...]]]></description>
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		<title>Denti Guasti</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 22:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Dellavalle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roman e Silviu, con approcci diversi – il primo da veterano, il secondo da novizio – sono stati catapultati in quel marcio del mondo pieno di clandestinità e sfruttamento, criminalità e vendette, di cui si sente parlare prevalentemente in tv. E sempre in tv si trova il mondo che sogna Giulia, orfana di padre, cantante straordinariamente dotata. Un mondo di apparenze fatto di talent show e curiosità morbose, spettacolarizzazione dei drammi e (anche) ammirazione sincera. Attraverso questi sei occhi abbiamo la possibilità di scoprire una Torino inaspettata ma credibile, nella sua completezza; un microcosmo amaro e prepotentemente reale. E se il capoluogo piemontese non è una cittadina incantata, anche i suoi abitanti sono lontani dall&#8217;edulcorazione: Giulia non è una principessa da salvare, e Roman è lontano anni luce dallo stereotipo del principe azzurro. Lei bada al fratello minore, cercando di salvaguardarlo il più possibile dalla bruttura dell’alcolismo della madre; lui ha salvato Silviu, nuovo arrivato, e cerca di insegnargli come stare al mondo, quel mondo ingiusto, che forse è quello reale, oltre i confini di quel che gli occhi dei benpensanti vogliono vedere. L&#8217;incontro di Giulia e Roman, tuttavia, sembra essere l’unica oasi in cui potrebbe esistere un finale “vissero felici [...]]]></description>
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		<title>E quei &#8220;precari&#8221; dei concorsi pubblici</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Palazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Precarietà: natura o stato di chi, di ciò che è precario, temporaneo, incerto, provvisorio. Detto di lavoratore assunto con contratto a termine e quindi privo di garanzie per il futuro. Dalle parole dello Zanichelli si passa a quelle rivolte la settimana scorsa dal Ministro Brunetta ad un gruppo di precari della Pubblica Amministrazione: “Voi siete l’Italia peggiore”. Mentre ancora infuriano le polemiche sul comportamento del Ministro per la P.A. e l&#8217;Innovazione, nel Paese continua a non trovare soluzione la condizione di chi è alla ricerca di un impiego. Il posto indeterminato è un sogno destinato a scomparire, pullulano allora per i più fortunati formule che chiamano flessibili anziché instabili. Questioni lessicali. Un popolo formato da personale in nero, stagisti, contratti atipici, a progetto. Un caso del tutto particolare è però costituito da quelli che possono essere chiamati i ‘precari dei concorsi pubblici’. In Italia i concorsi continuano ad essere banditi senza soste e montagne di domande arrivano puntualmente alle amministrazioni. Sede di Ministeri, Enti e Istituzioni, la città di Roma è la grande protagonista. Agenzia Italiana del Farmaco, Istituto Nazionale di Statistica, Regione Lazio, Zètema, Laziodisu, Banca d’Italia sono soltanto alcuni dei nomi che negli ultimi mesi hanno messo in [...]]]></description>
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		<title>Ed ora il referendum sulla legge elettorale: “Io firmo. Riprendiamoci il voto”</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[legge eletterale 2006]]></category>
		<category><![CDATA[referendum sulla legge elettorale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il successo dei referendum appena conclusi è una chiara avvisaglia di un contrasto d’intenti tra il popolo e il governo. L’Italia vuole una cosa, ma la classe politica se ne propone un’altra e se l’unico, o meglio l’ultimo, metodo per fermare l’attuazione di leggi canaglia è il voto popolare, allora che referendum sia. Questa volta si cerca di modificare l’attuale legge elettorale, il cosiddetto ‘Porcellum’ in vigore dal 2006 e concretizzato principalmente da Calderoli, eliminando il premio di maggioranza, le liste bloccate, fissando una soglia di sbarramento unica al 4% ed eliminando l’indicazione del candidato premier. Queste, le misure correttive per ristabilire un equilibrio accettabile nel nostro sistema politico-istituzionale. Per comprendere i disagi dell’attuale normativa elettorale non occorre chissà quale geniale intuizione. Il blocco delle liste, priva realmente gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti in parlamento. La clausola del premio di maggioranza concepita per ottenere maggiore governabilità con un’ampia maggioranza, in realtà oggi attribuisce tutto il potere decisionale ad una parte del parlamento ed è inoltre differente tra Camera e Senato. La soglia di sbarramento al 2% provoca un’eccessiva frammentazione, mentre aumentandola al 4% si otterrebbe la partecipazione di partiti politici più rappresentativi e saldi, nelle quali [...]]]></description>
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