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	<title>Fuori le Mura &#187; nazismo</title>
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	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
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		<title>Apologia di Lars Von Trier</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Scutellà</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi anche: Melancholia (Recensione) di M. Fratantonio Lars Von Trier non rilascerà più interviste. Grazie a dio, aggiungerei. Perché se c&#8217;è una cosa su cui più o meno tutti concordano è che spesso non è capace di gestire al meglio la connessione tra il cervello e le corde vocali. Tutti ricorderete quando con l&#8217;innocenza d&#8217;un bambino, durante l&#8217;ultimo Festival di Cannes, l&#8217;artista ha dichiarato di riuscire a comprendere Hitler, aggiungendo poi battute di dubbio gusto e facilmente strumentalizzabili come &#8220;Io sono a favore degli ebrei, via, non troppo perché sono veramente un dito nel culo&#8221;. Il tutto gli è costato un&#8217;indagine da parte della polizia francese, per scoprire se nelle sue parole vi fosse un&#8217;apologia dei crimini di guerra. Lo scorso 6 ottobre, al termine di un interrogatorio di un&#8217;ora, Von Trier ha diffuso un comunicato stampa in cui ammette: &#8220;ho preso coscienza di non essere in grado di esprimermi in maniera inequivocabile&#8221;, di qui il conseguente rifiuto di concedere nuove dichiarazioni ai media. Da persona non gradita a Cannes, il regista danese diventa in qualche modo persona non gradita a sè stesso, visto che arriva a vietarsi di parlare in pubblico. Eppure, mi prendereste per matto se affermassi di [...]]]></description>
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		<title>Messe all&#8217;asta le carte del Dott. Mengele</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 22:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Lupo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì sono stati battuti all&#8217;asta a Stamford, nel Connecticut, i diari del dottor Josef Mengele, medico del lager di Auschwitz, tristemente noto per i suoi esperimenti di eugenetica compiuti sui deportati. È riconosciuto come una delle figure più oscure del nazismo, e si è guadagnato l&#8217;appellativo di &#8216;angelo della morte&#8217; perché decideva chi dovesse vivere e chi morire, e anche perché prediligeva gli esperimenti sui bambini, in particolare i gemelli e i deformi. Dopo la guerra si rifugiò in vari paesi dell&#8217;America Latina dove con ogni probabilità continuò la sua perversa opera di esperimenti. Ciò è stato verificato riscontrando delle anomalie nel numero di nascite di gemelli, nel paese di Cândido Godói, in Brasile, dove Mengele soggiornò dal 1963. Qui tuttora il rapporto di parti gemellari è di un quinto del totale e spesso i nascituri presentano capelli e occhi chiari. A questo periodo – 1960-1975 &#8211; risalgono le oltre 4mila carte vendute, composte perlopiù da disegni, poesie, riflessioni e lettere che potrebbero spiegare molti enigmi che circondano Mengele, come quelli relativi alla sua fuga dalla Germania e il modo in cui riuscì ad eludere le ricerche di chi voleva assicurarlo alla giustizia. Infatti il 95% di questi documenti è [...]]]></description>
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		<title>La kermesse eroica</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 22:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erminio Fischetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinema e pittura. Un connubio meraviglioso di immagine visiva. La kermesse eroica, preziosa pellicola francese di Jacques Feyder del 1935, trova nella ricerca estetica con la pittura fiamminga di Veermer, Rubens e Brueghel la sua ragion d’essere. Il film di Feyder, in quel pessimistico 1935 nel quale i venti filo-nazisti aleggiavano sulla libera Francia, è una pochade che presagisce l’imminente tragedia del potere hitleriano. In una cittadina delle Fiandre, nel 1616, la vita scorre pacata e serena; gli abitanti del luogo si stanno preparando al Carnevale, quando scoprono che gli spagnoli stanno per passare da quelle parti. Gli uomini, terrorizzati da una possibile invasione, si nascondo; le donne, capeggiate dalla coraggiosa e sensuale moglie del sindaco (un esempio di maestria recitativa la prova di Françoise Rosay, moglie del regista), accolgono con il sorriso gli invasori. L’opera di Feyder è una commedia in costume gustosissima che ebbe un notevole successo di critica negli anni precedenti il conflitto mondiale. Feyder ammicca con raffinata e ironica eleganza alla promiscuità sessuale, al potere femminile, alla codardia della classe politica, alla corruzione religiosa. Eppure quel che salta subito agli occhi è che quella cittadina delle Fiandre del Seicento terrorizzata dall’arrivo degli spagnoli può sembrare una [...]]]></description>
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		<title>Il profumo delle foglie di limone</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 22:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Dellavalle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sandra è una ragazza confusa e disorganizzata che vive in Spagna, nella casa al mare della sorella, per cercare di capire cosa fare della sua vita, come comportarsi, come affrontare la sua imminente maternità. Nel cercare se  stessa, troverà una coppia di anziani che si prenderanno cura di lei, quasi degli inattesi ma premurosi nonni. Julian è vedovo, pensionato, giunto Spagna dall&#8217;Argentina per trovare un suo vecchio amico e collega, che vive in un ospizio, al mare, dove potrà finalmente godersi un meritato riposo dopo una vita spesa a stanare criminali di guerra nazisti. In realtà Julian scoprirà che l&#8217;invito dell&#8217;amico non è casuale, come non lo è l&#8217;attenzione per Sandra da parte della coppia di anziani. Sarà Julian ad aprire gli occhi alla giovane, che per la prima volta farà delle scelte che finiranno col mettere a repentaglio la sua vita&#8230; e quella del suo bambino. Clara Sánchez sorprende se stessa e il pubblico su scala mondiale con questo romanzo che, oltre ad aver ottenuto un successo di vendite – salito immediatamente in cima alla classifica dei bestseller, vi è rimasto per mesi &#8211; è stato acclamato dalla critica, che le ha assegnato il prestigioso premio Nadal (Febbraio 2010). Nei dodici mesi antecedenti [...]]]></description>
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		<title>27 Gennaio: Giornata della Memoria</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 23:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pochi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 2001, la legge 211 ha istituito la “Giornata della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, delle leggi razziali e di tutte le altre vittime dell'olocausto. 
E' importante ricordare, soprattutto per il nostro paese che molto spesso sembra avere la memoria corta.]]></description>
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		<title>Brotherhood</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 22:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lars (Thurs Lindhardt) è un giovane e incauto tenente dell’esercito che viene congedato in seguito ad una pesante accusa di molestie sessuali; avrebbe tentato delle avance evidenti con alcuni soldati. Fatto ritorno nel distaccato ambiente casalingo, senza aspettative per il futuro e in una condizione generale di preoccupazione, Lars si coalizza con un&#8217;associazione di orientamento neonazista e viene lasciato in custodia a Jimmy (David Dencik) che dovrà seguirne la formazione aiutandolo ad entrare nel pieno dello spirito del nazismo. Inaspettatamente tra i due scoppia una passione incontrollabile, che li forzerà a vivere questo amore segretamente. Lussurioso, aggressivo, incontenibile, questo film mette in scena una passione che deflagra tra due uomini incapaci di opporsi agli impulsi naturali; sono intensissimi quegli attimi rubati che i protagonisti si concedono per vivere la propria storia misteriosa: una vera storia d’amore che tratta innanzitutto e soprattutto di un amore proibito malgrado i principi estenuanti. Opera prima del regista italo-danese Nicolo Donato e vincitore del IV Festival del Film di Roma, Brotherhood è una pellicola straordinaria e audace, che palesa senza troppi giri di parole la nascita di un&#8217;attrazione omosessuale in una condizione sociale gravemente oppressa e omofoba. In un momento in cui l’omofobia dilaga e [...]]]></description>
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		<title>Nicolo Donato presenta Brotherhood</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Tridico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso la Casa del Cinema di Roma si è tenuta la conferenza stampa di Brotherhood &#8211; Fratellanza, opera prima del regista italo-danese Nicolo Donato, presente in sala. Il film, che ha vinto il Marco Aurelio d&#8217;Oro all&#8217;edizione 2009 del Festival Internazionale del Film di Roma, descrive la storia d&#8217;amore omosessuale tra due appartenenti al nuovo partito nazional-socialista danese. La pellicola -che uscirà nelle sale italiane il 2 luglio prossimo- sarà distribuita da Lucky Red in 20 copie. Durante le riprese ha avuto dei problemi con i veri esponenti delle associazioni di estrema destra? La prima scena del film, basata sul pestaggio di un ragazzo omosessuale da parte di un gruppo di naziskin, è stata girata nei luoghi in cui si incontrano veramente queste bande. È normale essere turbati quando si tratta una tematica così difficile. Non ho ricevuto nessun tipo di minaccia da parte dei gruppi di estrema destra. Anzi, mi piacerebbe che anche loro andassero a vedere il film, e che magari iniziassero ad aprire gli occhi su certe questioni. Il film indaga sull&#8217;ambiente neonazista in maniera molto dettagliata, ad esempio sottolineando come all&#8217;interno di questi gruppi siano presenti anche tematiche ambientaliste. In che modo si è documentato? Mentre [...]]]></description>
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		<title>Anche in Olanda si fa avanti l&#8217;estrema destra</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 22:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Sportelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria dei liberal-conservatori alle legislative in Olanda è di certo un evento storico: Mark Rutte è il primo liberale a capo del governo olandese dopo 98 anni di assenza. Il partito VVD ha battuto, per un solo seggio, i laburisti (PvdA) dell&#8217;ex sindaco di Amsterdam Job Cohen al termine di un lungo testa a testa. Ma la vera sorpresa è alle loro spalle: il partito anti-islamico di Geert Wilders (Pvv) ha ottenuto il maggior incremento di seggi in assoluto confermandosi terzo partito d&#8217;Olanda, dopo il successo delle europee dello scorso anno. Oltre le più ottimistiche previsioni, i suoi deputati sono passati da 9 a 24 superando così i democristiani del premier uscente Jan Peter Balkenende (Cda). Anche se al momento l&#8217;unica maggioranza solida si avrebbe con un &#8220;governo di unità nazionale&#8221;, formato dall&#8217;alleanza tra liberali e laburisti insieme a democristiani e centristi, nessuno potrà prescindere da un confronto con l’estrema destra, il cui coinvolgimento nel governo &#8211; al limite con un appoggio esterno &#8211; resta una delle possibilità sul tavolo. Geert Wilders, 46 anni, è un ex militante liberale il cui sogno è “la deportazione in massa degli islamici”. Nel 2006 ha fondato il Partito per la Libertà e [...]]]></description>
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		<title>Paragrafo 175. Nazismo ed omocausto</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 23:04:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Die widernatürliche Unzucht, welche von Menschen mit Tieren begangen wird, ist mit Gefängnis zu bestrafen; auch kann auf Verlust der bürgerlichen Ehrenrechte erkannt werden&#8221;. “Un atto sessuale non naturale che avvenga tra persone di sesso maschile o tra esseri umani ed animali, è punibile con l’imprigionamento; può inoltre essere prevista la perdita dei diritti civili.” Prima dell&#8217;avvento del Terzo Reich, Berlino era una città modernista e liberale con la presenza fiorente di  locali notturni che garantivano alla popolazione gay e lesbica una vita mondana briosa e piacevole; sempre in quel periodo iniziarono a sorgere una serie di circoli e associazioni uniti dal progetto comune di trasformazione della condizione sociale, culturale, umana e politica delle persone omosessuali. L&#8217;ideologia nazista giudicò l&#8217;omosessualità inconciliabile con i propri valori morali e ritenendo i rapporti omosessuali infecondi, vennero visti come aberrazione della demografia tedesca; i gay non erano nella condizione fisica di riprodursi e generare nuove vite per la &#8220;razza perfetta&#8221; ecco perchè le associazioni per la tutela dei cittadini omosessuali tra cui il Wissenschaftlich-humanitares Komitee (Comitato scientifico-umanitario) iniziarono ad essere smembrate dall&#8217;esercito tedesco che impugnando il Paragrafo 175 consideravano un crimine e una malattia nazione l&#8217;atto omosessuale tra uomini. Adolf Hitler, ritenendo che l&#8217;omosessualità [...]]]></description>
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		<title>Happy Birthday, Luise Rainer!</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 23:00:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luise Rainer compie 100 anni. A molti questo nome, probabilmente, non dirà nulla. Altri la ricorderanno solamente perché è stata la prima e la più giovane attrice ad aver vinto due Oscar consecutivi nei lontanissimi 1937 e 1938 con le produzioni faraoniche MGM de Il paradiso delle fanciulle di Robert Z. Leonard, nel quale l’attrice tedesca veste i panni di Anna Held, la prima compagna di Florenz Zigfield, il noto impresario che per primo sviluppò la struttura del musical, e La buona terra di Sidney Franklin, dal romanzo del premio Nobel per la letteratura Pearl S. Buck, nel quale interpreta, al fianco di Paul Muni, una contadina cinese, la cui improbabile aderenza fisica al ruolo non le impedì, però, di regalarci una prova straordinariamente intensa. Regale e di una bellezza raffinata, tipicamente europea, Luise Rainer fu, nella seconda metà degli anni Trenta, diva dalla carriera lampo e dal declino ancora più veloce. “Sono arrivata a Hollywood troppo presto, credo. Adesso gli attori sono liberi di accettare soltanto i ruoli che li soddisfano, ma allora si era sotto contratto e bisognava prendere qualunque ruolo, ti piacesse o no. Io lottai e mi feci la fama di avere un cattivo carattere. Nel [...]]]></description>
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		<title>Nazisti d&#8217;Italia, unitevi!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Scutellà</dc:creator>
				<category><![CDATA[SATIRA BONSAI]]></category>
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		<category><![CDATA[negazionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Unisciti anche tu al Party Revival della Svastica Made in Italy, è gratis e si possono dire un sacco di cazzate! Mentre Goebbels suona un tamburo di pelle 100% Auschwitz e Borghezio canta simpatici stornelli sull’Osteria del Genocidio, potrai anche tu studiare la storia alternativa costruita dai maestri del revisionismo italiano! Come quell’Antonio Caracciolo, quel professore che nega l’olocausto e che ha definito lo sterminio degli ebrei una leggenda, “per colpevolizzare i popoli moralmente vinti”. Poveri nazisti, caduti nell’oblio della storia, vittime di una campagna COMUNISTA di disinformazione! La stampa mondiale di Sinistra e le Toghe Rosse di Norimberga non smettono mai di punire ingiustamente i prodi e valorosi guerrieri caduti per una guerra giusta. Noi rivendichiamo il diritto dei negazionisti a riscrivere la storia! La storia non è fatta di fatti, i fatti sono brutti e noiosi, la storia è fantasia, la storia è gioco! L’invasione della Polonia? Ah perché adesso siamo noi che invadiamo loro, guardate un po’ tutti i semafori in Italia! La notte dei cristalli? È stata la prima edizione della Notte Bianca. L’olocausto? Ecco, mo uno non può accendere il camino di casa che subito si grida al genocidio! Noi rivendichiamo il diritto di ognuno [...]]]></description>
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		<title>Il nastro bianco: capolavoro di Michael Haneke</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erminio Fischetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[binaco e nero]]></category>
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		<category><![CDATA[protestantesimo]]></category>
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		<description><![CDATA[È difficile mettere in ordine le idee per parlare di un capolavoro cinematografico come Il nastro bianco di Michael Haneke e riuscire a farlo in poche migliaia di battute appare oltremodo una titanica impresa. Il nastro bianco è cinema! Cinema in ogni suo fotogramma. E scusate se è poco! Una vicenda a cavallo tra il 1913 e il 1914 in un villaggio della Germania protestante del Nord. A contatto le storie delle famiglie locali; quella del barone, dell’intendente, del pastore, del dottore, della levatrice, dei contadini … e dei loro figli, il futuro della Germania. Fatti inspiegabili accadono quotidianamente; il dottore cade da cavallo e rimane ferito perché il suo animale è inciampato in una corda messa lì apposta, il figlio della levatrice viene sfigurato e reso quasi cieco e non si capisce bene da chi, la moglie di un contadino muore cadendo accidentalmente nel corso del suo lavoro, il figlio del barone è oggetto di soprusi e violenze… Si respira l’aria imminente della Prima Guerra Mondiale, ma soprattutto il clima torbido e inquietante che avrebbe generato i futuri ideali delle classi sociali del Nazismo. Haneke dice tutto non facendo risaltare nulla, non sottolinea nulla; lascia che le immagini, il [...]]]></description>
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		<title>Il bambino senza nome</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 22:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Debora Bora</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[il bambino senza nome]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Kurzem]]></category>
		<category><![CDATA[nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il bambino senza nome” è il romanzo autobiografico di Mark Kurzem. Tratto da una storia vera, racconta le vicende di un bambino ebreo, “salvato” da un&#8217; unità lettone filonazista e allevato come un soldato per farne la mascotte del Reich durante la seconda guerra mondiale. Un titolo suadente, una storia commovente, protagonista un’infanzia bruciata dalla violenza: tutto ciò ha il sapore dei migliori romanzi di Khaled Hosseini, ma dello scrittore afghano, questo romanzo non ha né la potenza introspettiva, né l’ abilità narrativa. Semmai il risultato è un’ abile simulazione. La storia ha come personaggi principali un padre, schiacciato dal peso di un passato oscuro e pieno di rimorsi, e un figlio che lo aiuta a riscoprire le sue origini.  Mark ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford quando un giorno suo padre Alex bussa alla porta con un angoscioso segreto da confessare. I brandelli di quel segreto sono rinchiusi in una logora valigia che custodisce i ricordi evanescenti e ossessionanti che per quasi settant&#8217;anni suo padre ha cercato di seppellire nell&#8217;oblio. Tocca a Mark ora aiutare il padre a ricostruire la sua storia, l&#8217;epopea di un bambino bielorusso ebreo di cinque anni che è scampato [...]]]></description>
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