di Simone Ghelli Quel giorno il familiare bagliore riverberato dai quattro parallelepipedi della centrale nucleare in disuso, da cui si alzava un misterioso filo di fumo che testimoniava di un’attività minima in corso – forse, pensava, necessaria a mantenere in vita quel congegno affacciato sulla riva dei tarquini, che altrimenti si sarebbe spento per...































