<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fuori le Mura &#187; romanzo</title>
	<atom:link href="http://www.fuorilemura.com/tag/romanzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fuorilemura.com</link>
	<description>Il primo settimanale online di Roma</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 14:08:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Tutta la bellezza deve morire di Luigi Pingitore: nessuna risposta per il lettore</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2012/02/06/tutta-la-bellezza-deve-morire-di-luigi-pingitore-nessuna-risposta-per-il-lettore/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2012/02/06/tutta-la-bellezza-deve-morire-di-luigi-pingitore-nessuna-risposta-per-il-lettore/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Arthur Rimbaud]]></category>
		<category><![CDATA[hacca editore]]></category>
		<category><![CDATA[la costiera]]></category>
		<category><![CDATA[luigi pingitore]]></category>
		<category><![CDATA[pier]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[tutta la bellezza deve morire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=89146</guid>
		<description><![CDATA[Se chiedessimo alle persone intorno a noi a quale stagione della propria vita legano la maggior quantità di tormento, con molta probabilità racconterebbero il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Questo, forse, perché si tratta di una grande salto della nostra esistenza che viviamo, a differenza degli altri esperiti fino a quel momento, in totale coscienza e, a differenza di quelli che verranno successivamente, senza avere ancora gli strumenti critici migliori. Succede perciò di essere capaci di intendere il cambiamento in atto, ma di farne esperienza senza sapere come fare a risolverlo nel modo più indolore. Il dolore, cioè, deriva sia da una sorta di crisi di adattamento al nuovo mondo, quello degli  adulti, e, ancor più, dalla difficoltà di vivere questo mutamento con ansia per quello che verrà. Questa la premessa necessaria per approcciare il romanzo di Luigi Pingitore Tutta la bellezza deve morire (Hacca). L’opera racconta, in un continuo palleggio scandito in quindici capitoli, la vicenda di “loro” e quella di “lui”. A far parte del gruppo sono Pier, il protagonista, Dario, Silvia e Liv, con Rudy e Luca in secondo piano. Dall’altra parte, invece, il viaggio di Ezra alla riscoperta del testamento al mondo lasciato dalla figlia Silvia, prima [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2012/02/06/tutta-la-bellezza-deve-morire-di-luigi-pingitore-nessuna-risposta-per-il-lettore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caterina fu gettata</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2012/01/23/caterina-fu-gettata/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2012/01/23/caterina-fu-gettata/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 23:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Scutellà</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[carlo sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[caterina fu gettata]]></category>
		<category><![CDATA[Intermezzi editore]]></category>
		<category><![CDATA[iperromanzo]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=85667</guid>
		<description><![CDATA[Consigliamo al lettore che voglia approcciarsi a questo romanzo di non leggere l&#8217;avvertenza, che l&#8217;autore ha giustamente ribattezzato come un &#8220;mettiamo le mani avanti&#8221;. Infatti Carlo Sperduti prima di cominciare la sua narrazione &#8211; perchè di narrazione si tratta &#8211; ci tiene a chiamarsi fuori dalle possibili incongruenze riscontrabili nella storia e dichiara, così en passant, che quello che ha scritto non è affatto un romanzo. Quell&#8217;avvertenza però ha il fastidioso effetto di trascinare il lettore a forza fuori dalla storia sin dall&#8217;inizio. Un effetto rinnovato dalle divertenti note che l&#8217;autore mette a piè di pagina segnalando le incongruenze nella trama da parte di un onnipresente detrattore, evidente parodia del classico lettore rompicoglioni (e non è una parolaccia, ma la definizione più calzante), che guarda alla storia come ad un&#8217;accozzaglia di particolari che devono combaciare tra di loro, perdendo così l&#8217;effetto del tutto. Il problema è che queste critiche, in una narrazione, dovrebbero emergere dalla lettura, da alcuni accorgimenti formali, non dalla dichiarazione d&#8217;intenti o dalla nota a piè pagina dell&#8217;autore, che ha il difetto, come già detto, di sbalzare il lettore fuori dalla storia. Ma Caterina fu gettata, è o non è un romanzo? Di certo non è un [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2012/01/23/caterina-fu-gettata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Correndo sul filo</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/12/19/correndo-sul-filo/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/12/19/correndo-sul-filo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Moscatiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[McGuane]]></category>
		<category><![CDATA[Pickett]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=82479</guid>
		<description><![CDATA[Correndo sul filo è narrato in prima persona dal protagonista , il dottor Irving Berl Pickett , chiamato dai genitori come l’autore di God Bless America. E&#8217; segnato da un rapporto controverso con i genitori e “vittima” di un legame perverso con la zia Silbie che lo inizia ad una vita sessuale piuttosto vivace. La madre, fervente cristiana evangelica, terminerà i suoi giorni in una casa di cura. La sua spiritualità porterà Berl, una volta adulto e immerso nelle sue incertezze, a esplorare il mondo religioso. Il padre, invece, è un veterano di guerra affezionato alle riunioni con gli ex commilitoni e legato a loro da un profondo senso di solidarietà per le atrocità vissute . L&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza di Berl, quindi, sono all’insegna di continui spostamenti voluti dai genitori. Una parvenza di stabilità giunge soltanto con l’incontro del dottor Olsson, medico di famiglia, a sua volta vittima di un’infanzia difficile, che lo accoglie sotto la sua ala protettrice  alimentando le speranze di un futuro diverso da quello che lo avrebbe atteso. Grazie alle sue attenzioni paterne, infatti, Berl diventerà il dottor I.B.Pickett . La sua &#8220;serie di sfortunati eventi&#8221; inizia con la partenza per il college: ospitato da una coppia di amici di vecchia data [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/12/19/correndo-sul-filo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando le volpi si sposano: Carturan racconta la Storia con gli occhi delle donne</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/11/21/quando-le-volpi-si-sposano-carturan-racconta-la-storia-con-gli-occhi-delle-donne/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/11/21/quando-le-volpi-si-sposano-carturan-racconta-la-storia-con-gli-occhi-delle-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 23:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[anni di piombo]]></category>
		<category><![CDATA[diamante]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[essere donna]]></category>
		<category><![CDATA[navarra editore]]></category>
		<category><![CDATA[quando le volpi si sposano]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[rossana carturan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=78221</guid>
		<description><![CDATA[Di racconti che mettono al centro le donne che ne sono tantissimi. Di storie che trattano le problematiche legate alle donne ancora di più. Tuttavia, non ci si stanca mai di leggerne per la loro forza e per tutto quello che anche oggi, comunque, continuano ad insegnare. Anche Quando le volpi si sposano (Navarra editore) di Rossana Carturan è un racconto di donne, interessante e molto ben costruito, che porta nella narrazione la storia di una famiglia italiana, di stampo matriarcale, della “categoria” e dell’umanità tutta. Nella narrazione infatti quattro generazioni di donne, seguite passo passo in tutte le loro evoluzioni a partire da un coinvolgente pretesto: Margherita, prossima alla nozze e appartenente all’ultima generazione, viene richiamata nella casa di famiglia per un’importante comunicazione. Si procede, così, pagina dopo pagina, nel disvelamento dei ruoli di ognuna nella storia della famiglia, viaggiando per epoche e situazioni ogni volta diverse. In questo si risolve il maggior punto di forza del romanzo, quello cioè di narrare un lungo periodo storico e di farlo, ogni volta, con gli occhi di chi seppe parteciparvi. In Quando le volpi si sposano c’è l’evoluzione, femminile e non solo, del primo novecento, il dramma della prima e della [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/11/21/quando-le-volpi-si-sposano-carturan-racconta-la-storia-con-gli-occhi-delle-donne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vicolo del precipizio</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/11/07/vicolo-del-precipizio/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/11/07/vicolo-del-precipizio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Fratantonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=75784</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#8220;Devo confessare che un po&#8217; lo invidio Remo Bassini. Riuscire, come fa lui, a trasfigurare le nostre zozzerie quotidiane in forma di romanzo aiuta a respirare e a vivere meglio&#8221; Marco Travaglio Nei suoi ultimi giorni di vita, James Hillman, intervistato da Silvia Ronkey, ha detto che “le parole sono come cuscini: disposte nel modo giusto alleviano il dolore”. E&#8217; per evitare di farsi del male che Tiziano (non ha cognome il nuovo protagonista di Remo Bassini), ha scritto racconti vent’anni fa con un discreto, insperato, successo. Ma solo ora sente il bisogno di farlo una seconda volta, ed ha bisogno del respiro largo di un romanzo, Vicolo del precipizio, appunto. Del tempo intercorso, sappiamo pochissimo: qualche donna (niente di serio), tanti fantasmi, e ancor più tante false verità. Il suo talento lo ha regalato ad altri, in un mestiere assurdo, quello del ghostwriter, che ha il grande vantaggio di farlo vivere nell’ombra ed evitare le bieche trame degli editori. Ma da pochi giorni scrive per sé, di notte, la sua trama: il computer, i toscani a portata di mano, la gatta per una sbadata carezza, tanti caffè e pochi cibi frettolosi. Sul terrazzino della casa di Torino o [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/11/07/vicolo-del-precipizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buonanotte Angelo</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/06/20/buonanotte-angelo/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/06/20/buonanotte-angelo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Di Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Bambino]]></category>
		<category><![CDATA[barbara alberti]]></category>
		<category><![CDATA[buonanotte angelo]]></category>
		<category><![CDATA[Castelvecchi editore]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[nutella]]></category>
		<category><![CDATA[opinione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[rapimento]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[sceneggiatrice]]></category>
		<category><![CDATA[TEATRO]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=57280</guid>
		<description><![CDATA[Angelo non si trova. Ha otto anni ed è sparito una sera nel silenzio delle macchinette a scontro. Abbandonato davanti alla tivù, “come una volta si abbandonavano i bastardi sulla porta delle chiese”, cresciuto a nutella e zapping, partorito con dolore quando ormai era troppo tardi, è vittima dell’indifferenza e dell’egoismo dei suoi genitori, lontani da sempre e separati già da un pò. Mamma Mara ha cercato gloria per tutta la vita sulle tavole del palcoscenico, imbarcando una marea di frustrazioni. Fragile e senza volontà, cade spesso tra le braccia di uomini sbagliati, becca solo impresari terra terra e ogni tanto si fa pure un bicchierino. È troppo occupata con la sua infanzia per badare a quella del figlio. Papà Otto invece è da sempre campione nel compromesso e nel dolce far (finta di) niente. Ha un’altra famiglia e non lo vuole proprio un figlio ciccione che poi le brutte figure si sprecherebbero. Angelo, zitto e grosso com&#8217;è, lo aspetta sempre e continua ad abbuffarsi. Posseduto a mezzo da due estranei, se ne sta a soffrire la competizione col fratellastro Sebastiano, ragazzetto atletico che scoppia di salute. Siamo nel 1986. I telefoni a Roma hanno ancora il filo e la [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/06/20/buonanotte-angelo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“I buoni vicini” di Ryan David Jahn: si può morire per indifferenza</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/06/06/%e2%80%9ci-buoni-vicini%e2%80%9d-di-ryan-david-jahn-si-puo-morire-per-indifferenza/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/06/06/%e2%80%9ci-buoni-vicini%e2%80%9d-di-ryan-david-jahn-si-puo-morire-per-indifferenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 22:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[acts of violences]]></category>
		<category><![CDATA[crime]]></category>
		<category><![CDATA[fanucci editore]]></category>
		<category><![CDATA[i buoni vicini]]></category>
		<category><![CDATA[indifferenza]]></category>
		<category><![CDATA[kat]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[ryan david jahn]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=56317</guid>
		<description><![CDATA[“13 marzo 1964, ore 4:00 del mattino: una giovane donna viene aggredita nel cortile del suo palazzo. Nessuno dei vicini interviene per soccorrerla”. Se fosse un titolo su uno dei quotidiani nazionali che siamo abituati a leggere, forse ci indigneremmo. Ma poi finiremmo per giustificare quel comportamento come tipico del nostro momento storico. Ci perderemmo in sciocche banalità, facendo ricadere quella terribile omissione di soccorso nei problemi che tutti hanno in questo periodo, nello stress delle metropoli, nella crisi economica e dei valori che segna ogni giorno un passo in più nel declino del nostro mondo. Per fortuna, questo è solo il sottotitolo sulla copertina di un libro: I buoni vicini di Ryan David Jahn (Fanucci Editore). Questa dello statunitense Jahn è una storia di sangue, perfetta incarnazione di un genere che è thriller, ma che finisce per sfiorare i toni più forti dell’orrore. In questo racconto, vincitore del premio New Blood Dagger della Crime Writers’Association, c’è dentro tutto il brutto del mondo: l’omicidio, la violenza, la solitudine patologica e la depravazione. Ma più di tutto in questo testo si annida la menzogna. Milioni di bugie, mantenute segrete solo per nutrire ancora il peggio che l’umanità è capace di compiere [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/06/06/%e2%80%9ci-buoni-vicini%e2%80%9d-di-ryan-david-jahn-si-puo-morire-per-indifferenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fenomeno Valentina F.</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/05/30/il-fenomeno-valentina-f/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/05/30/il-fenomeno-valentina-f/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 May 2011 22:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Fratantonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[//ARTIFICI]]></category>
		<category><![CDATA[COSTUME]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=54631</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; uscito l&#8217;ultimo libro di Valentina F., Senza respiro, ultimo della serie TVUKDB, che ha venduto centinaia di migliaia di copie tra le adolescenti: un fenomeno  che merita attenzione. Forse però bisognerebbe essere davvero un adolescente per capirlo. Ad ogni modo, proviamoci. Il primo romanzo  (2007) è quello che  darà il titolo alla serie: Ti voglio un kasino di bene, appunto. Seguono: Il mio cuore x  te, Il sogno di un amore, M’ama o non m’ama, Il sogno di Valentina, Quattro  inseparabili amiche. Escono negli stessi anni dalla stessa autrice, per la casa editrice Fanucci, altri tre romanzi, con lo pseudonimo di Shari Grilli: Alicia e una pazza fuga d’amore, Alicia e il cuore smarrito, Alicia zenzero e cannella. In tutto, dieci  in cinque anni, uno ogni sei mesi: dicono che il primo sia stato scritto a quattordici anni. In effetti,  semplicistamente e senza sfumature sono resi il quotidiano adolescenziale e  i suoi problemi: aspetto fisico, umiliazioni in classe, insofferenza verso il mondo, inadeguatezza (il confronto con la più bella della scuola o la più disinibita). Tema costante, poi: il primo bacio! A quattordici anni Valentina e l’amica Marta elaborano un elenco per diventare irresistibili: 1. Indossare un paio di scarpe con i tacchi [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/05/30/il-fenomeno-valentina-f/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il terrazzino dei gerani timidi. La voce nel silenzio, la salvezza nell’arte</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/03/07/il-terrazzino-dei-gerani-timidi-la-voce-nel-silenzio-la-salvezza-nell%e2%80%99arte/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/03/07/il-terrazzino-dei-gerani-timidi-la-voce-nel-silenzio-la-salvezza-nell%e2%80%99arte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 23:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tania Marrazzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[anna marchesini]]></category>
		<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[attrice]]></category>
		<category><![CDATA[bambina]]></category>
		<category><![CDATA[crisi esistenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Dolore]]></category>
		<category><![CDATA[giulietta]]></category>
		<category><![CDATA[il terrazzino dei gerani timidi]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[lucia mondella]]></category>
		<category><![CDATA[merope generosa]]></category>
		<category><![CDATA[profondità]]></category>
		<category><![CDATA[Rizzoli]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[sora flora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=39664</guid>
		<description><![CDATA[Il terrazzino dei gerani timidi è una sorta di biografia romanzata dell'infanzia di Anna Marchesini, un'opera prima di un'incredibile sensibilità e ricchezza di scrittura.]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/03/07/il-terrazzino-dei-gerani-timidi-la-voce-nel-silenzio-la-salvezza-nell%e2%80%99arte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentazione romana del cofanetto &#8220;TJ – Doppia negazione&#8221;</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/02/21/presentazione-romana-del-cofanetto-tj-%e2%80%93-doppia-negazione/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/02/21/presentazione-romana-del-cofanetto-tj-%e2%80%93-doppia-negazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 23:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Costume &#38; Eventi</dc:creator>
				<category><![CDATA[//NEWS + COMUNICATI]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Frongia]]></category>
		<category><![CDATA[David Goldblatt]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Vladislaviċ]]></category>
		<category><![CDATA[Johannesburg]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria Griot]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Antonietta Saracino]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Baiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[TJ – Doppia negazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=37938</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 27 febbraio, ore 18:00, Antonello Frongia e Maria Antonietta Saracino presentano: il cofanetto "TJ – Doppia negazione" alla libreria Griot di Roma.

]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/02/21/presentazione-romana-del-cofanetto-tj-%e2%80%93-doppia-negazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nessun dolore per i figli di CasaPound</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2011/01/03/nessun-dolore-per-i-figli-di-casapound/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2011/01/03/nessun-dolore-per-i-figli-di-casapound/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 23:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Blocco Studentesco]]></category>
		<category><![CDATA[CasaPound]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Di Tullio]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nessun dolore]]></category>
		<category><![CDATA[Rizzoli]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Zetazoroalfa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=31379</guid>
		<description><![CDATA[Recensione di "Nessun dolore - Una storia di CasaPound", un romanzo di Domenico Di Tullio, lo stesso autore di "Centri sociali di destra - Occupazioni e culture non conformi" ]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2011/01/03/nessun-dolore-per-i-figli-di-casapound/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le querce non fanno limoni. Non ancora, almeno.</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/10/25/le-querce-non-fanno-limoni-non-ancora-almeno/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/10/25/le-querce-non-fanno-limoni-non-ancora-almeno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 22:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Cristina Costanza</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[cosimo calamini]]></category>
		<category><![CDATA[garzanti]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[le querce non fanno limoni]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=26347</guid>
		<description><![CDATA[Ne Le querce non fanno limoni (Garzanti), romanzo di Cosimo Calamini ci sono tante strade che corrono parallele. Le tre maestre sono quelle dei componenti della famiglia Malquori: Attilio, Anita e Sara. Attilio è un ex sessantottino che incontriamo al primo giorno da pensionato, con in testa ancora l’idea che la rivoluzione sia possibile, ai piedi i suoi amati camperos e nel cuore la musica dei Beatles, l’amore per la famiglia e per il suo paese. Un piccolo bagaglio di convinzioni semplici e nette come l’idea che fosse Lennon la mente del gruppo, che McCartney lo seguisse a ruota, per non parlare degli altri due. Anita ha cinquantadue anni, è ancora una donna piacente, anche se è un po’ sovrappeso e in questa strana stagione di alti e bassi cerca la passione per superare la noia di una vita che sente sempre uguale. Sara, figlia di Attilio e Anita, è una diciannovenne di una bellezza triste e dolente, un corpo asciutto da atleta, quale è, e la passione dell’arte. E poi c’è Desoriano, padre di Anita, che costretto a letto trova sfogo in allegri stornelli; Bofonchio, un po’ tardo e legato intimamente ad Attilio; Averroè, quel ragazzo dalle fattezze arabe, [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/10/25/le-querce-non-fanno-limoni-non-ancora-almeno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The road. L&#8217;amore che fa sopravvivere.</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/05/24/the-road-lamore-che-fa-sopravvivere/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/05/24/the-road-lamore-che-fa-sopravvivere/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 22:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Flaminia Attanasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Cormac McCarthy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[John Hillcoat]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Pulitzer]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[the road]]></category>
		<category><![CDATA[viggo mortensen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=19450</guid>
		<description><![CDATA[E’ un film tremendo quello che John Hillcoat ha tratto dal romanzo del premio Pulitzer Cormac McCarthy The road, dal 28 maggio sui nostri schermi. Tremendo non nel senso ignobile del termine, bensì di cupo, gelido come una lama di coltello che trapassa la carne da parte a parte, straordinariamente negativo sulla concezione, sul presente e sul futuro degli esseri umani. Siamo infatti in un futuro non ben definito, successivo a una catastrofe che ha decimato la popolazione, cancellato ogni animale dalla faccia della Terra e gettato il territorio in un inverno perenne. Tra i pochi sopravvissuti a quest’apocalisse vi sono un padre e un figlio, superbamente interpretati da Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee, che cercano la salvezza dirigendosi verso la costa. Nel corso del loro viaggio, intrapreso a piedi, cercano disperatamente di non lasciare la vita sparandosi un colpo in testa, di non abbandonarsi l’un l’altro, di coprirsi dal freddo costante e pungente, di sfamarsi con ciò che trovano, di difendersi da bande di uomini armati, divenuti cannibali, in cerca di carne umana da divorare. Uno scenario atroce e quanto mai rappresentativo di uno stato di gelo degli affetti che si è abbattuto sul mondo devastandolo; devastando gli uomini [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/05/24/the-road-lamore-che-fa-sopravvivere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La favola di Lulù Delacroix</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/04/05/la-favola-di-lulu-delacroix/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/04/05/la-favola-di-lulu-delacroix/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 22:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Santacroce]]></category>
		<category><![CDATA[Lulù Delacroix]]></category>
		<category><![CDATA[Rizzoli]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=16752</guid>
		<description><![CDATA[Un po’ Peter Pan, un po’ Alice, un po’ Pinocchio, e come mai  mi viene da pensare a queste grandi fiabe leggendo Lulù Delacroix? Poiché anche questa lo è! Finalmente, anche in questo secolo, si è riusciti a trovare un romanzo da ricollegare ai grandi classici. Grazie Isabella Santacroce. Dopo questa premessa sarà difficile mantenere alti i toni di questa recensione, ma ci proverò. Ebbene, partiamo da Lulù Delacroix, la protagonista di questo romanzo, nata a Perfect City, &#8220;una città davvero perfetta, non scorgevi neppure un piccolissimo pezzetto di carte per terra, non udivi alcun rumore molesto: pareva non ci vivesse nessuno, quasi fosse stata costruita per essere osservata a distanza… Il rigore mai era mancante, si ritrovava dovunque, anche nelle piante tutte rigorosamente di pesco, e alte esattamente tre metri e venti centimetri… Le donne non potevano tagliare i capelli più corti di diciassette centimetri… Solo ai bambini era permesso piangere, ridere o essere un po’ dispettosi…&#8221;, insomma, un posto dotato di regole ferree dove tutti dovevano essere felici e dove tutti tranne Lulù erano belli, specialmente le due sorelle maggiori, Ada e Dolores, stupende – capelli biondi con occhi verdi, come gli altri Perfectcityani – e, ovviamente, perfette. [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/04/05/la-favola-di-lulu-delacroix/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Percy Jackson e gli dei dell’ Olimpo: il ladro di fulmini</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/03/15/percy-jackson-e-gli-dei-dell%e2%80%99-olimpo-il-ladro-di-fulmini/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/03/15/percy-jackson-e-gli-dei-dell%e2%80%99-olimpo-il-ladro-di-fulmini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 23:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Del Croce</dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Columbus]]></category>
		<category><![CDATA[fulmine]]></category>
		<category><![CDATA[Lerman]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpo]]></category>
		<category><![CDATA[pierce brosnan]]></category>
		<category><![CDATA[Rick Riordan]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Saghe]]></category>
		<category><![CDATA[uma thurman]]></category>
		<category><![CDATA[Zeus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=15888</guid>
		<description><![CDATA[Tratto dall’ omonimo romanzo di Rick Riordan, Percy Jackson e gli dei dell’ olimpo: il ladro di fulmini, è il primo episodio di quella che da tutti è considerata la nuova saga in stile &#8220;Potteriano&#8221;. Distribuito dalla 20th Century Fox e diretto da Chris Columbus (Harry Potter e la Pietra Filosofale ed Harry Potter e la Camera dei Segreti) con Logan Lerman nel ruolo di Percy Jackson, negli USA , contro ogni aspettativa, è risultato vincente e sorprendentemente soddisfacente stando alle risposte del pubblico. Una guerra tra dei e la scoperta della propria straordinaria natura di Semi-dio fanno da sfondo all’ ennesimo fenomeno costituito da effetti speciali e spettacolari scene d’ azione dove l’ intreccio narrativo non è certo somigliante, anche se soggetto a continui ed eccessivi confronti, con quello dell’ universo Rowlingiano. Il macro genere epico-mitico è solo uno dei livelli narrativi. Due intrecci infatti&#160;rendono la pellicola adatta ad un pubblico vasto: se da un lato infatti la storia è inscritta intorno al furto del fulmine di Zeus dall’ altra abbiamo la scoperta, le difficoltà e le debolezze di un giovane che scopre di non essere &#8220;normale&#8221; avendo poteri importanti derivanti dal fatto di esser figlio del dio dei [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/03/15/percy-jackson-e-gli-dei-dell%e2%80%99-olimpo-il-ladro-di-fulmini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Gabriele Picco</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2010/03/01/intervista-a-gabriele-picco/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2010/03/01/intervista-a-gabriele-picco/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 23:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa ti cade dagli occhi]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Picco]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=15258</guid>
		<description><![CDATA[Gabriele Picco torna alla scrittura con quello che si preannuncia come uno dei romanzi più belli dell&#8217;anno, &#8220;Cosa ti cade dagli occhi&#8221;, edito da Mondadori. Disponibilissimo, a poco meno di due settimane dall&#8217;uscita del suo libro in libreria, risponde immediatamente alle nostre domande. * Come è nato &#8220;Cosa ti cade dagli occhi&#8221;? Dopo aver realizzato la scultura che sta in copertina ho capito che l&#8217;idea non si esauriva così. Poi un giorno sono andato a trovare un amico a Barcellona,  e mentre in spiaggia leggevo il libro di Goffredo Parise, &#8220;Il ragazzo morto e le comete&#8221; , di getto mi è venuto da scrivere una frase sulla prima pagina. L&#8217; ho letta  e mi sono detto: &#8220;Questa è la fine del mio prossimo romanzo&#8221;. Sono tornato a casa e ho iniziato a scriverlo. * La scelta di un personaggio principale come Ennio, con un omino dentro la pancia che lo porta a lasciare lunghi peti per tutta Manhattan, da cosa è stata dettata? E&#8217; nata dal fatto che mentre scrivevo stavo soffrendo di aerofagia, così mi sono immaginato questo omettino che imparava a fischiare dentro la pancia. All&#8217;inizio avevo pensavo fosse un mio amico giapponese, poi è diventato semplicemente l&#8217;omettino&#8230; [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2010/03/01/intervista-a-gabriele-picco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>440</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Sacha Naspini</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2009/12/28/intervista-a-sacha-naspini/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2009/12/28/intervista-a-sacha-naspini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 23:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Cariolanti]]></category>
		<category><![CDATA[Elliot]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sacha Naspini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=3580</guid>
		<description><![CDATA[Sacha Naspini è l&#8217;autore de &#8220;I cariolanti&#8220;, uscito in libreria il mese scorso per Elliot edizioni. Tra le sue opere precedenti figurano &#8220;I sassi&#8220;, Il foglio edizioni, e &#8220;Diario di un serial killer&#8220;, edito da SERED Edizioni, una casa editrice che distribuisce nelle edicole. Per una lista completa dei suoi scritti cliccate sul seguente link che vi collegarà al sito ufficiale: clicca qui. &#8220;I Cariolanti&#8221; è il tuo ultimo libro. Parlacene un pochino. È una favola nera. Il protagonista è Bastiano, e il libro è composto da tredici istantanee della sua vita. Inizia nel 1918, verso la fine della Prima Guerra. La prima fotografia è lui, con suo padre e sua madre, chiusi in un buco, in una fossa in mezzo al bosco. Questo perché il padre decide di nascondere la famiglia lì, per non partire per la guerra. Bastiano ha questo primo approccio con la vita, affronta subito le contingenze più estreme: il freddo, la fame, la sete, la paura di essere scoperti, e questo imprinting condizionerà la sua esistenza totalmente. Continuerà a portare avanti quest’istinto alla sopravvivenza che ha conosciuto nella fossa, che contaminerà tutte le circostanze che si troverà ad affrontare, compreso l’amore. Bastiano è una specie [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2009/12/28/intervista-a-sacha-naspini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>56</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Dorotea De Spirito</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2009/12/07/intervista-a-dorotea-de-spirito/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2009/12/07/intervista-a-dorotea-de-spirito/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 23:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Dorotea De Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Tokio Hotel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=2964</guid>
		<description><![CDATA[Dorotea De Spirito è una giovane autrice pubblicata in Italia e all&#8217;estero. I suoi primi due romanzi sono: &#8220;Destinazione Tokio Hotel&#8221; e &#8220;Angel&#8221;, entrambi editi da Mondadori. • Partiamo dal principio. Come sei arrivata alla pubblicazione di “Destinazione Tokio Hotel” alla Mondadori? Ho sempre amato scrivere, fin da quando ero piccolina , quando ho iniziato a conoscere e amare  i Tokio Hotel mi sono ritrovata a pensare, molto improvvisamente e ripetutamente ad una frase, che poi è la frase di apertura del libro, posta prima del primissimo capitolo. Da queste poche parole, appuntate velocemente su un blocco, ne sono seguite molte altre e pagina dopo pagina si è formata l’intera storia.  Sono sincera, è stata una cosa spontanea e… veloce: non potevo smettere di scrivere, era come un flusso continuo. Ripensandoci a distanza di tempo credo che sia stato un momento in cui due grandi passioni, la scrittura e l’amore per una band, si sono in qualche modo scontrate e la storia è ciò che ne è uscito. Terminato il tutto ho pensato di provare a sottoporlo a qualche casa editrice, con tutta l’inesperienza possibile, naturalmente! Ma ho avuto fortuna perché dopo averlo mandato ad un paio di indirizzi entrambi [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2009/12/07/intervista-a-dorotea-de-spirito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>420</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Federico Ghirardi</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2009/11/30/intervista-a-federico-ghirardi/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2009/11/30/intervista-a-federico-ghirardi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Ghirardi]]></category>
		<category><![CDATA[Newton Compton]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=2781</guid>
		<description><![CDATA[Federico Ghirardi è il giovane autore della serie di &#8220;Bryan di Boscoquieto&#8221;, edita da Newton Compton. Potete trovare informazioni direttamente sul suo sito ufficiale o sul forum da lui gestito. • Abbiamo letto su altre interviste che ti piace molto Stephen King, in particolare a noi interessa il tuo giudizio riguardo “On writing”, tu l’hai letto? Io di manuale ho letto solo quello, perché mi piace molto Stephen King. L&#8217;ho trovato interessante sia per i consigli che forniva sulla scrittura, sia per la parte autobiografica che mi ha permesso di conoscere un po&#8217; meglio uno dei miei autori preferiti. • Il tuo primo libro è andato in stampa con una tiratura di 10.000 copie, e dopo pochi mese già 8.000 ne erano state vendute. Il secondo come sta andando? Sembra stia andando bene anche il secondo, non so ancora i dati ufficiali perché i tempi sono molto lunghi. Ma, per esempio, adesso dovevo fare una presentazione presso Auchan, però tutte le copie erano già finite… Questo è un segnale molto buono. • Parlaci un pochino delle presentazioni in libreria. Di solito sono io che le organizzo: vado in una libreria e chiedo se posso farle, solitamente qui in zona. Tramite [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2009/11/30/intervista-a-federico-ghirardi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>449</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Dora Albanese</title>
		<link>http://www.fuorilemura.com/2009/11/30/intervista-a-dora-albanese/</link>
		<comments>http://www.fuorilemura.com/2009/11/30/intervista-a-dora-albanese/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 23:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Ponte</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Dora Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuorilemura.com/?p=2793</guid>
		<description><![CDATA[Questa settimana abbiamo intervistato Dora Albanese, all&#8217;esordio con il romanzo &#8220;Non dire madre&#8220;, edito da Hacca. Questo mese è uscito in libreria “Non dire madre”, il tuo primo romanzo, edito da Hacca . Ce ne vuoi parlare? &#8220;Non dire madre&#8221; è una raccolta di racconti, altrimenti definito da alcuni critici: romanzo a puntate. L&#8217;ho scritto in quattro anni. Il tema centrale di ogni racconto è la maternità, il rapporto tra madri e figlie ( il primo racconto è la storia di una ragazza diciannovenne che diventa madre e dunque &#8220;annienta il sacrificio dell&#8217;altrui maternità, per dare spazio al suo bisogno di riscatto&#8221;). Quasi tutti i racconti sono ambientati in Lucania, tra Matera e Stigliano. Diciamo che attraverso le mie pagine, cerco di dare voce e sfogo, a tutte le peggiori paure delle donne che si trovano ad affrontare la maternità. Quanto ci hai messo a trovare una casa editrice disposta ad investire seriamente su di te? Non molto devo dire. Ho avuto la fortuna di trovare sulla mia strada persone come Andrea Di Consoli (direttore della narrativa italiana della casa editrice Hacca) e Francesca Chiappa (proprietaria della casa editrice Hacca) serie e disposte a dare fiducia ai giovani di talento. [...]]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.fuorilemura.com/2009/11/30/intervista-a-dora-albanese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>417</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

